Ambrogio Sparagna e Luca Barbarossa insieme all’Auditorium della Musica

Auditorium della musica-sala Sinopoli di Roma

Com’era prevedibile visto il successo del passato, ancora una volta il maestro fisarmonicista Ambrogio Sparagna ha fatto centro con la sua orchestra popolare per la decima edizione del concerto: I CANTI DELLA TRADIZIONE POPOLARE ROMANA. Per l’occasione ha avuto come suo partener ed in qualità d’ospite d’onore il rinomato,a buon diritto, Luca Barbarossa che ha deliziato il pubblico con il suo famoso repertorio a partire da “rondinella”. La sala gremita ha potuto così gustare pezzi intramontabili, come ”Nina se vuoi dormire”, ”Sora Menica”, “Tanto pe cantà”, portata in auge dall’indimenticabile Nino Manfredi, di recente oggetto di rievocazione biografica su RAI 1, nonché la sentimentale” notte di dolcezza”, davvero strepitosa per la romantica melodia. Sparagna e Barbarossa; si sono poi sfidati in una cavalcata di salaci e reciprocamente graffianti stornelli improvvisati in due battute,mentre una buona scoperta è stata quella di Anna RITA Colaianni non solo nei panni della direttrice del coro, ma pure quale valida cantante dalla bella voce, evidenziata nell’espressività canora per la soave e lirica elegia composta dal bravo Ambrogio per ”la madonna del divino amore” protettrice dei romani. Il coro ha eseguito motivi scherzosi zoologici come “Il gatto” ed “Il sorcio zoppo” a cui Sparagna ha aggiunto la novità della canzone ”La mosca”, il cui rumore molesto è stato riprodotto onomatopeicamente dallo strimpellare sulle corde di F. Treglia. Il patrimonio quirite spesso trascurato secondo SPARAGNA delle serenate di Romolo Balzani e Trilussa è stato arricchito dalla performance senile del glorioso Giorgio Onorato che, con il supporto alla chitarra di Fabrizio Masci, ha dimostrato di possedere a novant’anni ancora una potente voce limpida e trascinante cui ha fatto eco il ritornello degli ascoltatori. Fuori programma straordinario è stato il bis estrapolato dalla celeberrima poetica satirica di E. Petrolini che con Gigi Zanazzo rappresenta la candida anima grottesca e spiritosa,parodistica di Roma. Adesso,naturalmente,il prossimo appuntamento con l’orchestra popolare dell’Auditorium, guidata dalla competenza sempre maggiore dell’inossidabile Sparagna è per la chiara stella dell’Epifania del prossimo anno.

Susanna Donatelli

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