Corriere dello Spettacolo

“Sister Act – The Musical”, diretto da Saverio Marconi accolto con gran favore dal pubblico del Rossetti di Trieste

Sister Act – The Musical prende ovviamente ispirazione dal film del 1992 con Whoopi Goldberg e ne segue la trama, ma è una cosa diversa. Fu portato in scena per la prima volta nel 2006 in California; attraversò l’Oceano per giungere a Londra nel 2009 ed iniziare a girare nell’Europa continentale. Rivisto, approdò a Broadway nel 2011.

Due sono state le produzioni in Italia: la prima, sempre del 2011, prodotta dalla Stage Entertainment e quella attuale, che ha debuttato nel 2015 a Roma.  I brani musicali (scritti da Alan Menken, vincitore di ben otto Premi Oscar per le sue composizioni) sono venticinque, rispetto ai quattordici del film ed i testi in italiano di Franco Travaglio.

La regia di Saverio Marconi è divertente, colorata, luminosa, brillante ed allegra, ma il suo maggior merito sta forse nell’aver saputo trarre il meglio da ogni persona coinvolta in questa bella produzione, presenti sul palcoscenico o dietro le quinte. Molti di loro hanno studiato nelle stesse scuole o lavorato assieme. L’elemento comune dei curricula sta invece nella mescolanza, nella versatilità e nell’ecletticità: accanto ai più giovani, con esperienza prevalente nel mondo del musical, gli interpreti con maggior esperienza, anche di livello internazionale, si accomunano per provenienze e radici diverse, unite a formazioni poliedriche che arricchiscono chi le possiede e si integrano in modo armonico in un tutto capace di offrire una messa in scena dalle molte dimensioni.

Belia Martin (la protagonista, Deloris Van Cartier), già presente con lo stesso ruolo nell’edizione spagnola è madrilena di madre cubana; accanto a lei, Pino Strabioli (Monsignor O’Hara), che il pubblico del Rossetti rivedrà presto in Wikipiera, è attore, autore e conduttore, ma soprattutto ha parlato tanto di teatro in televisione, contaminando così in modo benefico i due ambienti.

Suor Cristina (Suor Maria Roberta) si esibisce dimostrando così la possibilità di convivenza tra la pratica musicale e la fede anche in chi ha deciso di dedicare la propria vita al servizio divino, mentre Jacqueline Maria Ferry (Madre Superiora), italo-francese, proviene da un ambiente plurilingue, ricco di stimoli artistici e di culture che si confrontano e si fondano assieme; si alterna nel ruolo con Francesca Taverni, la cui formazione comprende recitazione, canto e danza, dividendosi tra la presenza in scena ed il ruolo di docente in diverse scuole specializzate nel teatro musicale.

Felice Casciano (Curtis Jackson) ha al suo attivo ruoli nel teatro di prosa, musical, in fiction tv e nel cinema e Marco Trespioli (Sergente Eddie Souther) combina la sua preparazione nell’ambito del musical con il canto lirico; Claudia Campolongo (Suor Maria Lazzara) è pianista, cantante ed attrice ed ha praticato diversi generi teatrali prima di scegliere il musical, mettendosi alla prova anche nel campo delle direzioni artistica e musicale. Silvano Torrieri (Joey) ha iniziato al Piccolo Teatro di Milano lavorando con Giorgio Strehler; Silvia Contenti (Suora e Cameriera) invece, oltre ad essere ballerina, si dedica anche alla coreografia e al disegno luci. Poliedrica è anche Naty Martin (Suora): nata a Cuba, vive a Madrid ed ha studiato pianoforte e canto, danza spagnola e teatro classico, musicale e gestuale.

Accanto a loro, Manuela Tasciotti (Suor Maria Patrizia), Renato Crudo (TJ), Elena Nieri (Suo Maria Valeriana e Cliente del bar), Rosa Odierna (Tina e Suora), Jessica Lorusso (Michelle e Suora), Valentina Naselli (Suora, Prostituta e Cliente al Bar), Claudia Belluomini (Suora), Giulia Marangoni (Suora), Luigi Fiorenti (Ernie Williams, Cliente del Bar e Chierichetto), Andrea Busato (Poliziotto, Cliente del Bar e Chierichetto), Giancarlo Capito (Barista, Tassista e Chierichetto), Marco Pasquini (Travestito e Chierichetto) tutti con già una buona esperienza soprattutto nell’ambito del teatro musicale. A tutto ciò si aggiunge una scenografia piena, varia e dinamica, frutto dell’esperienza di Gabriele Moreschi, scenografo, ma anche direttore tecnico e macchinista-costruttore.

Uno spettacolo davvero per tutti (numerose le scolaresche di tutte le età, dalla scuola primaria in poi), leggero e amabile, gustoso e garbato.

Paola Pini

Liriche di Glenn Slater
Testo di Cheri Steinkellner e Bill Steinkellner
Dialoghi aggiunti di Douglas Carter Beane
Basato sul film Touchstone Picture “Sister Act” scritto da Joseph Howard
Scene: Gabriele Moreschi
Costumi: Carla Accoramboni
Disegno luci: Valerio Tiberi
Disegno suono: Emanuele Carlucci
Musiche: Alan Menken
Regia: Saverio Marconi
Produzione: Viola Produzioni e Alessandro Longobardi in collaborazione con Compagnia della Rancia
Trieste, Politeama Rossetti, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
Sala Assicurazioni Generali
dal 22 al 26 febbraio 2017
SISTER ACT – IL MUSICAL
Liriche di Glenn Slater
Testo di Cheri Steinkellner e Bill Steinkellner
Dialoghi aggiunti di Douglas Carter Beane
Basato sul film Touchstone Picture “Sister Act” scritto da Joseph Howard
Scene: Gabriele Moreschi
Costumi: Carla Accoramboni
Disegno luci: Valerio Tiberi
Disegno suono: Emanuele Carlucci
Musiche: Alan Menken
Regia: Saverio Marconi
Produzione: Viola Produzioni e Alessandro Longobardi in collaborazione con Compagnia della Rancia
Con Belia Martin e la partecipazione di Pino Strabioli
Special guest Suor Cristina
E con Francesca Taverni e Felice Casciano, Marco Trespioli, Claudia Campolongo, Manuela Tasciotti, Silvano Torrieri, Vincenzo Leone, Tiziano Caputo

 

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