Corriere dello Spettacolo

Seconda settimana al Marconi teatro Festival

Roma, Marconi Teatro Festival (Viale Marconi 689) Fino al 6 agosto 2017

Per questa seconda settimana, Paolo Leone ha seguito due spettacoli.

MERCOLEDI’ 12 LUGLIO (palco interno). “Romeo era grasso e pelato”, scritto e diretto da Davide Sacco. Con Piero Grant e Cristian Pagliucchi, la “presenza-assenza” di Riccardo Bàrbera e con le incursioni di suoni e luci di Francesco Bàrbera.

Uno dei problemi degli autori talentuosi è che da loro ci si aspetta sempre il meglio. La drammaturgia di Davide Sacco è profonda, disvelatrice di un’umanità dolente, delle sue alienazioni e ipocrisie. Se in un precedente lavoro a cui avevo avuto il piacere di assistere, quel bellissimo “Piccolo e squallido carillon metropolitano” (Fontanone Estate 2015), venivano rappresentate macerie di vite vissute a metà, esistenze drammaticamente chiuse nei propri microcosmi senza possibilità di incontro, in questo ultimo lavoro la violenza di genere emerge subdola tra improbabili aneliti di perfezione nel rapporto di coppia e volti incipriati, quasi a voler nascondere la realtà, a negarne la indicibile cupezza. “Si sta insieme per combattere l’inverno”, o per “aspettare l’estate”. Quel che non mi ha convinto è la messa in scena del testo, scelta che, se da un lato denota una ricerca espressiva in evoluzione del suo autore, dall’altro non buca la quarta parete, non travolge di emozioni lo spettatore nonostante i tentativi registici, alcuni dei quali rimasti sinceramente incompresi. Sacco è giovane e preparato, studia, è una mente in perenne ricerca di un senso. Apprezzabili i suoi riferimenti ad un teatro “inopportuno” come quello di Copi, o a quello dell’assurdo, ma sono convinto che debba trovare dentro di sé il modo di esprimersi e diventare lui stesso modello di riferimento.

Insomma, da Sacco io mi aspetto di più, e lo scrivo con tutto l’affetto che merita un giovane di talento, vulcanico e umile.

Giudizio: Un passaggio sperimentale in una terra di mezzo. All’orizzonte un futuro promettente.

GIOVEDI’ 13 LUGLIO (palco esterno). “Un’ora di treno per mille racconti tra Roma e Napoli”. Di e con Francesca Nunzi e Marco Simeoli.

Signori e signore, il varietà! Francesca Nunzi e Marco Simeoli ci portano per mano in un immaginario treno in viaggio verso Napoli, o verso Roma, poco importa, lungo un tragitto dell’anima più autentica delle due città. Lo fanno con un’intesa frutto della loro grande esperienza, passando dalla macchietta alla poesia più dolce o irriverente e scandalosa, dalle canzoni più belle delle due tradizioni, fino ad un finale travolgente, nel più classico stile dell’avanspettacolo. Quasi due ore di buonumore, di grandi tempi comici, in cui Simeoli e Nunzi, rispolverando una coppia di personaggi interpretati ai tempi de I Picari, danno vita ad una serata leggera ma ricca di cultura popolare, dando lustro alla storia artistica e non delle due bellissime città. Straordinaria Francesca nel canto, strepitoso Marco negli aneddoti e nell’interpretazione di “E non sta bene”, celebre canzone di Pisano – Cioffi, in passato cavallo di battaglia di grandi comici come Nino Taranto.

Giudizio: Divertimento che affonda le radici nell’anima di Napoli e Roma. Una piccola macchina che funziona benissimo, due attori che meritano il successo di pubblico e l’entusiasmo ottenuto in queste due repliche.

Il Marconi Teatro Festival prosegue fino al 6 agosto, con spettacoli ogni sera. Per conoscere l’intera programmazione: www.teatromarconi.it

Paolo Leone

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