WAR GAME – La prima guerra virtuale. Quando il gioco del teatro è cosa seria

Roma, Teatro Ghione, dal 5 al 22 aprile 2018 Siamo tutti immersi in un continuo videogame, tanto da esserci abituati alle tremende immagini di guerra che ci entrano in casa da ogni parte del mondo, talmente bombardati, ma solo mediaticamente, da notizie di morte e distruzione che quasi non ci facciamo più caso, durante i tg, comodamente seduti davanti alle nostre tavole imbandite. Ma la guerra non è un gioco. E’ una cosa sporca, cattiva, che succhia l’anima di giovani ragazzi, quando non gli toglie direttamente la vita. Premessa che non volevo scrivere in realtà, perché davanti alla tastiera con cui sto lavorando, è l’entusiasmo per quanto messo in scena al Teatro Ghione ieri sera alla prima di War Game – la prima guerra virtuale, dal genio autoriale e registico di Veruska Rossi, Guido Governale e Riccardo Scarafoni e dai sempre sorprendenti giovani attori della Omnes Artes, la scuola diretta dai primi due, che prevale su ogni altro aspetto. Uno spettacolo di grande e curatissima bellezza questo War Game, che mescola sapientemente l’innocenza di un gioco virtuale di sei ragazzini riuniti per festeggiare un compleanno con un videogioco proibito ai minori, ispirato alla prima guerra mondiale nel suo triste centenario, alle gesta dei loro avatar, che ben presto invaderanno le sensibilità di quei sei giovanissimi, turbandoli e spaventandoli al punto che non vorranno più giocare con qualcosa più grande di loro (di chiunque), tranne uno. War Game è uno spettacolo moderno, intelligente, al passo coi tempi dei tanti giovani che ieri affollavano il teatro Ghione, composti e attenti ad ogni passaggio. Registicamente meraviglioso, tecnologico nell’animazione grafica, con dei movimenti scenici sincronizzati alla perfezione tra i bambini e i loro soldati avatar, trasporta lo spettatore da iniziali momenti ìlari per la simpatia dei piccoli riuniti nella cameretta, ad altri in cui c’è ben poco da ridere e dove invece la tensione crescente mostra di situazione in situazione i sentimenti di quei giovani soldati, interpretati con rara credibilità. Dalla spavalderia alla paura, dalle difficoltà climatiche (straordinaria la scena della marcia sotto la nevicata) ai cedimenti psicologici, fino al panico di fronte alla prospettiva di provocare migliaia di morti. Grazie alla scenografia mozzafiato e coinvolgente di Lisa De Benedittis e alle luci dosate sapientemente da Luca Palmieri, siamo tutti in quel bosco coi soldati italiani (un omaggio alla memoria dei Tenenti Alessandro Tandura, Pier Arrigo Barnaba e Ferruccio Nicolosio, primi militari aviotrasportati della storia), annusiamo la loro adrenalina e la loro paura. Senza retoriche, gli autori e i ragazzi in scena, straordinari, sono riusciti nell’impresa di porre con grazia, anche se il termine stride con l’argomento trattato, un tema serio come la guerra, come a farla siano ragazzi come quelli sul palco, in ogni parte del mondo, utilizzando i sentimenti al posto delle armi e del sangue. C’è la sofferenza, da cui vengono turbati i piccoli giocatori, c’è il sospetto verso il prossimo, la solitudine e il timore del tradimento, c’è l’uomo messo a nudo da un “gioco” crudele che non ha mai fine. Qui torna alla ribalta quel “tranne uno” di cui sopra. Nel finale, teatralmente bellissimo, da brivido, il monito inquietante che ci ricorda che ci sarà sempre chi, anche di fronte a tanta desolazione, sarà sempre pronto a rilanciare il “gioco” della guerra. Pronto a cliccare su Re-start. Lunga vita teatrale a questi ragazzi, alla Omnes Artes e a chi se ne prende cura. Il teatro ha bisogno di idee e talenti e qui ce ne sono in quantità. Si replica fino al 22 aprile. Da non perdere. Paolo Leone Roma, Teatro Ghione, dal 5 al 22 aprile 2018 War Game – La prima guerra virtuale, scritto e diretto da: Veruska Rossi, Riccardo Scarafoni e Guido Governale. Con: Andrea Amato, Francesco Buccolieri, Niccolò D’Ottavio, Daniele Felici, Alberto Fumagalli, Diego Tricarico. E con: Lorenzo Bruschi, Alessandro Buccilli, Alessio Di Domenicantonio, Riccardo Micheli, Valerio Montanari, Santiago Narciso, Davide Pinter, Tommaso Reitani, Flavio Rossi, Leonardo Salari, Francesco Tiburzi, Alessandro Volpes. La voce di War Game è Chiara Gioncardi Scene: Lisa De Benedittis – Costumi: Lisa Sorone – Aiuto Regia: Silvia Parasiliti Collazzo – Luci: Luca Palmieri – Audio: Fabrizio Cioccolini – Direttore di Scena: Matteo Palmieri – Foto e Grafica: Patrizio Cocco – Grafica animazione: Simon Quemener – Regia animazione: Fabiana Bruno – DOP Animazione: Ciro Davide Schiano Moriello – Ufficio Stampa: Daniela Bendoni Roma, Teatro Ghione, dal 5 al 22 aprile 2018 Siamo tutti immersi in un continuo videogame, tanto da esserci abituati alle tremende immagini di guerra che ci entrano in casa da ogni parte del mondo, talmente bombardati, ma solo mediaticamente, da notizie di morte e distruzione che quasi non ci facciamo più caso, durante i tg, comodamente seduti davanti alle nostre tavole imbandite. Ma la guerra non è un gioco. E’ una cosa sporca, cattiva, che succhia l’anima di giovani ragazzi, quando non gli toglie direttamente la vita. Premessa che non volevo scrivere in realtà, perché davanti alla tastiera con… WAR GAME – La prima guerra virtuale. Quando il gioco del teatro è cosa seria WAR GAME – La prima guerra virtuale. Quando il gioco del teatro è cosa seria 2018-04-06 Redazione Corriere 0 0 User Rating: 5 ( 2 votes)