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E poi dicono che sono pazzo. Il teatro civile di Arnone inaugura la nuova stagione del Teatro Kopo

Data:

Roma, Teatro Kopo, dal 28 al 30 settembre 2018

Di una vicenda controversa e poco nota, come quella di Leonardo Vitale, mafioso pentito e ucciso da Cosa Nostra nel 1984, fu tratto un film nel 2007, L’uomo di vetro, per la regia di Stefano Incerti, tratto a sua volta dall’omonimo libro di Luigi Accattoli (1998). Pentimento e redenzione religiosa, ma anche schizofrenia e crisi depressive, che per lo Stato inficiarono gran parte delle sue accuse e dei conseguenti arresti eccellenti. Vitale scontò 7 anni nel manicomio criminale di Barcellona Pozzo di Gotto, ma quando ne uscì, nel giugno 1984, la mafia non fece finta di niente come la giustizia statale ed applicò la sua, implacabile. Solo Falcone, anni dopo, riconobbe il valore di quelle dichiarazioni.

In questi giorni, al Teatro Kopo di Roma, dal 28 al 30 settembre, è in scena “E poi dicono che sono pazzo”, di e con Giuseppe Arnone, agrigentino, vecchia conoscenza di quel palco. Spettacolo che affronta la storia di Vitale e lo fa, cifra artistica tipica di Arnone, in modo molto intimo, partendo dai meandri della mente in tempesta del Vitale e ripercorrendone i ricordi di bambino cresciuto nella mentalità mafiosa eppure ancora capace di ricordare la dolcezza del rapporto con la madre, il rispetto per il padre, i sapori e i colori di una Palermo che ancora non aveva assunto il nero della morte. Una prova d’attore non semplice, una scrittura complessa ma efficace, che non cade mai nello stereotipo ma rimane delicata seppure racconti di un tormento devastante che oscilla, appunto schizofrenicamente, tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, tra i sogni del ragazzino Leuccio e la realtà spietata in cui fu immerso, colpevole, e da cui alla fine fu condannato. Un monologo toccante, questo di Arnone, che riesce a mantenere una dolcezza di fondo pur nella durezza degli argomenti e della situazione, e la poesia di un bambino mai cresciuto. La nuova stagione del teatro Kopo inizia all’insegna dell’intensità.

Paolo Leone

Roma, Teatro Kopo, dal 28 al 30 settembre 2018
Produzione Maschere Nude (AG) presenta:
E poi dicono che sono pazzo, di e con Giuseppe Arnone. Regia di Giovanni Marchione.
Si ringrazia l’ufficio stampa del Teatro Kopo nella persona di Pasquale Musella

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