Corriere dello Spettacolo

La gelosia equivoca, le bugie giovanili e l’avvenenza della soubrette del “cafè chantant” sconvolgono una famiglia borghese in ”Confidenze pericolose”

Al Teatro Manzoni di Roma, fino al 23 dicembre 2018

Ai nostri giorni siamo invasi dalle ”fake news” e falsi messaggi virtuali degli HACKERS e pirati informatici a cui per i mancati dovuti necessari controlli siamo portati ufficialmente a credere, con inevitabili danni socio-economici che possono divenire pure personali in materia d’onore e dignità allorché qualcuno desidera calunniarci e/o diffamarci per invidia sui ”network”. Talora accade poi che recepiamo male qualche pettegolezzo o confidenza, ci lavoriamo sopra con la nostra fantasia e finiamo per cadere nello sconforto ed ira con ansia di rivalsa. A tali sofisticate argomentazioni si ricollega la psicanalitica e frizzante commedia, con una serie di battute e colpi di scena che creano il genere sarcastico della pochade degli equivoci, di Daniela Morelli: Confidenze pericolose, che ci mostra come i fraintendimenti dell’esternazioni intime possano gelare la tranquillità d’una primaria cellula sociale di buon livello culturale, la compongono una valente psicologa di nome Emma, che ama il nuoto e si preoccupa costantemente del figlio Daniele, ventiduenne musicista che insegna ai bambini e suona per strada e nei locali,nonché il diligente e scrupoloso docente universitario Bruno,che per la sua qualificata competenza è amato dagli allievi e preferito dal ragazzo quale suo consigliere. Un giorno nello studio di Serena,un’impeccabile e suadente Pamela Villoresi nei panni della specialista, si presenta la vulcanica briosa ed appariscente Serena,impersonata dalla conturbante Patrizia PELLEGRINO, che intende superare i complessi e le frustrazioni di una giovinezza resa triste per la perdita del padre e perciò rimasta allo stadio infantile.Tra le due s’instaura un fresco,sincero e completo dialogo che rende Serena sempre più consapevole dei suoi limiti e smaniosa di rimuoverli con autopunizioni, per essere più giuliva e sensuale come soubrette al cabaret ”chic e chiffon” che gestisce con autorità. Alcuni dettagli fisici del suo partner ed il gusto per le canzoni napoletane spingono Emma a pensare ad una relazione adultera del marito, con rimando al romanzo “Relazioni pericolose” di LACLOIS a fine Settecento  francese, già infedele nel viaggio turistico in Giappone per l’anniversario del matrimonio.Uno spumeggiante Blas Roca Rey è il prototipo del marito incredulo del cambiamento inspiegabile della moglie,a cui dà la colpa dell’abbandono della casa da parte di Daniele per andare a convivere con l’amico Giovanni, capellone e “rasta”. Il giovane anticonformista e ribelle per spirito d’emancipazione ed intraprendente autonomia è il garbato ed esuberante PAOLO ROCA REY,nato dal primo matrimonio di Papà Blas, a cui piace il mondo musicale con le sue anime pulsanti .Emma gelosa in buona fede di Serena scatena la rivalità sfrenata con lei gareggiando in femminilità palestrata e ballo sexy in platea durante la serata mascherata,ma chi è l’amante di Serena e Bruno è veramente l’infido traditore del menage matrimoniale?.IL finale è top secret per lasciarvi il piacere dell’agnizione rivelatrice, evidenziando comunque un’altra tematica socio-psichica moderna. La regia tesa al ludico divertimento nell’analisi dei personaggi e nella ricerca della verità è di DIEGO RUIZ. Si replica al teatro MANZONI fino al 23/12.

Susanna Donatelli e Giancarlo Lungarini

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