NEL NOME DEL WEB.

Sabato 2 marzo al Teatro Ragazzi e Giovani di Torino Difficile entrare nella mente di un attore, più difficile se questo è anche l’autore dei suoi spettacoli teatrali. Sì, perché la sua mente è talmente abituata a vedere l’oggettività da un punto di vista scenico che potrebbe cogliere di sorpresa chi cerca di penetrare o capirne il meccanismo. A differenza dell’attento pubblico, abituato ormai a carpire anche le più piccole sfumature per soppesare e comprendere la validità dell’attore, notandolo da come si propone, dalla sceneggiatura, anche se scarna. Alle volte anche se è “solo” in scena, può ammagliare con il suo monologo, attirandone l’attenzione dei presenti, come quello che stiamo per descrivere. Trattasi di una rappresentazione portata in scena al Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, con un titolo che è già un programma: Nel nome del Dio Web, di e con il camaleontico Matthias Martelli. Nelle vesti di… Don Aifon che vede nel web come una nuova immagine da venerare, qualcosa indispensabile per l’uomo… come la fede… Un prelato che tramite il web predica la fede (a modo suo), comunicando sciorinando consigli tramite il telefono.  Non è la prima volta che i media s’interessano a Matthias Martelli parlando dei suoi apprezzati lavori, poiché tutto ciò che propone, prende una svolta positiva, come in questa ultima fatica scenica, presentandosi al suo pubblico sicuro e capace. L’eclettico artista si è visto brillare (e già recensito) in un altro spettacolo come <Il Mercante dei Monologhi> che a nostro parere, merita essere visto e/o rivisto. In questo spettacolo, cosa combina la mente del nostro attento Matthias Martelli…? In un’era rivoluzionaria, dove “si deve per forza di cose essere connessi” prepotentemente si è affiancato al nostro status quo questo  strano aggeggio, capace di appannare milioni di individui rendendoli <dipendenti> dove ogni individuo deve avere quello più all’avanguardia, a tutti i costi migliore degli altri… non riuscendo a stare neppure un “nanosecondo” senza quell’oggettino in mano… lui, Don Aifon, ci ha fatto capire che si può anche interagire portando a seco dei fedeli… parlando a loro con il suo decalogo… di cui tutti siamo fedeli sudditi! L’immane lavoro è suffragato da persone che da sempre credono nella sua bravura e la sua elasticità carismatica di interagire tra attore e pubblico, che vede il tutto esaurito a ogni suo spettacolo. Daniele Giordano Testi e Regia: Matthias Martelli Collaborazione: Alessia Donadio Musiche originali: Matteo Castellan Luci e Scene: Loris Spanu Consulenza Artistica: Domenico Lannuti Artist Coach: Francesca Garrone Costumi: Monica Di Pasqua Elementi Scenografici: Claudia Martore Creazioni Grafiche e Video spettacolo: Imperfect Managiament: Serena Guidelli Produzione: Fondazione Teatro Ragazzi E Giovani Sabato 2 marzo al Teatro Ragazzi e Giovani di Torino Difficile entrare nella mente di un attore, più difficile se questo è anche l’autore dei suoi spettacoli teatrali. Sì, perché la sua mente è talmente abituata a vedere l’oggettività da un punto di vista scenico che potrebbe cogliere di sorpresa chi cerca di penetrare o capirne il meccanismo. A differenza dell’attento pubblico, abituato ormai a carpire anche le più piccole sfumature per soppesare e comprendere la validità dell’attore, notandolo da come si propone, dalla sceneggiatura, anche se scarna. Alle volte anche se è “solo” in scena, può ammagliare con il… NEL NOME DEL WEB. NEL NOME DEL WEB. 2019-03-12 Redazione Corriere 0 0 User Rating: Be the first one !