Festival visto a Battaglia Terme (Padova) il 14 e 15 giugno 2019
Il Festival Spiccioli di Battaglia Terme (PD) giunto al suo terzo anno ha riconfermato il successo delle passate edizioni, portando avanti una missione importantissima: educare all’arte e agli spettacoli di qualità in un territorio ancora molto a digiuno di esperienze di questo tipo.
Un bel lavoro, nato dalle sinergie dell’amministrazione comunale di Battaglia Terme e l’associazione Carichi Sospesi di Padova e la preziosa collaborazione di: Circolo San Giacomo di Battaglia Terme- APS, Compagnia teatrale Le acque mosse, Nazionale Italiana Calcio Cuochi, Museo della navigazione fluviale e La CASA DEI CORSI.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Fondazione Cariparo, il contributo di CSV di Padova e l’ Associazione Arci di Padova.
Una missione importante, questa del Festival, che permette di educare all’essere spettatore e fruitore di una scena, quella del teatro di strada, che si presta ad essere apprezzata da un pubblico vario e di diversa cultura, proprio per la versatilità che lo contraddistingue e per la facilità di creare un rapporto empatico col pubblico cosi vicino alla scena.
Il festival ha preso vita in tre giornate – 14/15/16 giugno – animando il piccolo borgo bagnato dall’acqua con un programma molto ricco di compagnie nazionali e internazionali: Compagnia Samovar (Trento), Compagnia All’Er (Svizzera), Teatro del Sottosuolo (Sardegna), Circo 238 (Roma), Microband (Bologna), Parola Bianca (Italia), Dare D’Art (Francia), Le acqua mosse (Padova); oltre agli artisti di strada è stata ospitata una Mostra Personale di Pittura di Silvio Sangiorgi – artista milanese – che con la sua Piazze, corti, piste, palcoscenici ha mantenuto alto lo spirito del festival, ritratti di artisti circensi nel loro ruolo quotidiano e non solo.
Tra le varie compagnie che ho avuto l’opportunità di vedere – e che si differenziavano dall’offerta “circense” – una menzione di merito la faccio per due compagnie in particolare:
– la Compagnia Samovar (Luca e Davide Salata) e il loro spettacolo Contrappunto. Ospiti del festival per tutte e tre le giornate la compagnia accoglieva il pubblico all’interno del loro teatro ambulante – ricavato da un ex camion per il mercato – rivisitato e modificato all’occorrenza, appena si varca la soglia si entra davvero in un teatro, una piccola scalinata (per max 40 spettatori), il piccolo palcoscenico con pavimento in legno, attrezzistica scenica e marchingegni geniali ci hanno intrattenuto in uno spettacolo originale a suon di musica, gestualità e magia;
– la compagnia Microband (Luca Domenicali e Danilo Maggio) e il loro Classica for drummies portano in scena una divertente performance in cui la “sbadataggine” musicale dei due esecutori altro non fa che mettere in evidenza la bravura esecutiva con i diversi strumenti Ospiti anche al Festival di Edimburgo, il giornalista dell’ Herald, li inserisce nella tradizione di Laurel & Hardy e di Spike Jones, scrivendo”…brani classici e popolari come non li avete mai visti né sentiti suonare prima…”
Ed è proprio questo che succede, non solo la rivisitazione dei brani classici, ma anche una rivisitazione degli strumenti e il loro classico uso: chitarra, violino, ukulele, chitarre “mini mini”, violini dimezzati, alla fine ogni strumento veniva spogliato dal suo uso consueto per ricavare nuove soluzioni e sonorità.
Il prossimo appuntamento con Spiccioli è per il prossimo anno sempre a giugno!
Cristina Zanotto
