Ritorna con successo “da” Trieste il perturbante “Valzer per un mentalista”

Trieste, Politeama Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, dal 21 al 31 gennaio 2021

Funziona e coinvolge la versione in live streaming interattivo a pagamento del “Valzer per un mentalista” di Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli, per la regia di Marco Lorenzi, scelta azzeccata per questo bell’esperimento.
Risulta infatti efficace il salto che, alla non banale combinazione fra teatro e magia mentale, andato in scena per la prima volta alla fine del 2019 sulle stesse tavole del palcoscenico della Sala Bartoli al Rossetti di Trieste (qui la recensione di allora https://www.corrieredellospettacolo.net/2019/11/22/debutta-a-trieste-valzer-per-un-mentalista-viaggio-magico-e-perturbante-nella-mente-umana/), aggiunge l’ulteriore livello del live streaming, abilmente costruito grazie al coinvolgimento di Zunami Films Studio (regia video di Giulio Ladini con Hari Bertoja, operatore di regia, ed Enrico M. Lucarelli e Matteo Bernardis, operatori delle camere ).
Quattro telecamere riprendono e montano lo spettacolo in diretta, sera dopo sera, rendendo così unica ogni replica e possibile l’interazione via chat del pubblico con gli artisti in scena.
Pur a distanza, la regia teatrale di Marco Lorenzi riesce così a mantenere la peculiarità dello spettacolo dal vivo, incantevole alchimia creatrice di irripetibilità nella ripetizione; gran merito va, ovviamente agli interpreti, altamente capaci di sostenere tutto ciò combinando, con un ottimo ritmo scenico e con perizia, l’interpretazione dei rispettivi ruoli al sostegno reciproco, particolarmente necessario per mantenere viva con costanza l’attenzione del pubblico, posto dinanzi a uno schermo.
Se Andrea Germani (il folle Edi) e Romina Colbasso (l’empatica dottoressa Martha Bernard) hanno dalla loro l’abitudine ai set grazie all’esperienza cinematografica e nelle serie tv, è l’abilità nel gestire contemporaneamente un numero portentoso di fonti d’informazione a potenziare la presenza in scena di Vanni De Luca (lo sventurato Nemo, privo di memoria).

“Bucano lo schermo” con la forza di tempi scenici scanditi con energia, in un crescendo parossistico che diventa gioco, senza far perdere la potenza di un testo importante che si mantiene sottotraccia per svelarsi alla fine con chiarezza luminosa e dar corpo a un messaggio da conservare con cura nell’animo; sostanziale, fragile e necessario.

La ricerca di una “terza via” tra teatro e cinema è sulla strada giusta, buona partenza di un percorso su cui insistere, indipendentemente da quanto tempo ancora saremo costretti a star lontani dalle sale.

Paola Pini

Valzer per un mentalista
di Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli

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