“SILENZIO”: UNA CHIACCHIERATA CON ACHILLE

Tempo fa l’ho intervistato in modalità video, in cui ci ha parlato delle sue canzoni e bisogno di scrivere. L’ho definito il rapper dell’autobiografia, proprio perché nelle sue canzoni riporta a questa,  insegnandoci che la si può scrivere non solo con carta e penna, ma si può esprimere anche musicalmente. Sto parlando di Achille, pseudonimo di Achille Luca Ioppolo. Achille nasce a Messina nel maggio 2001 e parla molto della vita, per esempio della rabbia, che è una cosa che ci blocca, ma su cui ci dà un messaggio importante. Inoltre, egli sente il bisogno di scrivere di sé, ma anche di lanciare, donare quello che scrive. “Silenzio” è il suo nuovo singolo, che lo vede tra l’altro duettare con Stefy Evita, ma parliamo direttamente con lui.

La tua biografia la conosco, quindi non ti faccio domande su questa, andiamo subito al tuo nuovo brano “Silenzio”…

Questo brano è nato un po’ di tempo fa: in un momento in cui ho sentito il bisogno di scrivere su di me. Ho sempre questo bisogno, di parlare di me, raccontare. E allora l’ho scritto, ma mi mancava un qualcosa. Poi un giorno, girando su internet, ho trovato Stefy Evita, l’ho ascoltata e ho deciso di scriverle, parlandole di questo brano, glielo fatto ascoltare e poi mi ha detto che le piaceva, si ritrovava molto nel pezzo e quindi ha accettato questo duetto. Ne sono contento e felice, tra l’altro Stefy è veramente una bravissima artista.

Ormai noi ci conosciamo da un po’ di tempo. Comprendo il tuo bisogno di scrivere di te, parlare, raccontare della tua vita. Capisco quanto è importante per noi (dico noi, perché come sai anch’io ho scritto tanto di me) raccontare, poterci sfogare, liberarci, come sottolinei sempre tu. Questo bisogno di scrivere di sé è una cosa bellissima, ma non solamente perché ci liberiamo, diamo voce alla nostra storia, ma anche, anzi soprattutto, perché quando scriviamo nei nostri versi ci sono anche pezzi, frammenti di altri, gli stessi che magari si ritrovano. Noi che scriviamo facciamo questo ed è ciò il bello di un artista, al di là del modo di esprimersi, non importa se tu con la musica, io con la scrittura e così via… Tuttavia, pensando un po’ alla tua autobiografia e vissuto, se ti trovassi con una persona che ha un vissuto simile o uguale a al tuo, cosa diresti a questa?

Semplicemente, direi che dalle proprie rovine si può costruire. Anche se non è facile comprendere perché prima c’è rabbia davanti alle cose brutte vissute, almeno all’inizio. Ma passata la rabbia si può costruire davanti alle rovine. E quindi quello che direi a un ragazzo o ragazza è quello di non sfregare tempo, ma di aiutare se stesso e trasformare quella rabbia in qualcosa di utile, anche per dare aiuto agli altri.

Questa è una bellissima risposta: è vero che davanti alle cose brutte della vita all’inizio c’è rabbia e bisogna superarla… Farai un Ep?

Prima di fare un Ep, voglio aspettare un po’. Al momento preferisco lanciare dei pezzi, farli conoscere e magari pensare dopo all’Ep.

Non ho altre domande da farti, ci salutiamo ricordando che Silenzio è accompagnato da un video diretto da Alessio Saporita, Mattia Pantè e Achille Luca Ioppolo, girato nella terrazza e a casa dell’artista, nel suo piccolo paesino.

Giuseppe Sanfilippo

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