Assonanze: il racconto di un disco – 6. Dylan & The Dead, Bob Dylan / Grateful Dead, 1988

Questo potrebbe essere un disco molto comodo, e di fatto lo è, è un disco fin troppo comodo.
Dylan, che navigava immeritatamente in acque stagnanti negli anni ottanta (lasciando perdere i lavori con Mark Knopfler, ricordiamo almeno lo splendido Infidel che getta una luce nuova e inaspettata sul celebratissimo Born In The USA), fa capannello con la band di Garcia per una serie di concerti in cui i Dead letteralmente accompagnano Bob Dylan in una playlist con alcune delle sue più celebri canzoni – ma non è un gioco al ribasso per i Dead diventare la band di Dylan.
I Grateful Dead infatti hanno in catalogo Postcards Of The Hanging, disco live in cui sono raccolti i momenti migliori in cui la band di Frisco proponeva in concerto le canzoni di Dylan: sono tutte canzoni di Dylan cantate dai Dead. E dal vivo i Grateful Dead hanno di fatto suonato Dylan più di una volta soltanto. Ed evidentemente i Grateful Dead con Dylan, con le sue canzoni, sono sempre andati a nozze.
Il connubio ha avuto successo, comunque – e di fatti. E Dylan nel successivo disco in studio ringrazierà titolando Oh Mercy!.
Arrivati agli anni ottanta, comunque, il catalogo delle canzoni di Dylan era già parecchio gonfio, e di Dylan & The Dead la scaletta poteva essere un pelo diversa e meno convenzionale…..a suonare c’erano i Grateful Dead per cui…..si poteva osare…..ma, soprattutto per chi ama i bootlegs, eccolo quà, alla fine, uno dei dischi migliori di Bob Dylan, Slow Train, I Want You, Gotta Serve Somebody, Queen Jane Approximately, Joey, All Along the Watchtower, Knockin’ on Heaven’s Door.
Ma facciamolo anche qui un raffronto, una comparison. Queste allora le canzoni di Postcards Of The Hanging: When I Paint My Masterpiece, She Belongs to Me, Just Like Tom Thumb’s Blues, Maggie’s Farm, Stuck Inside of Mobile with the Memphis Blues Again, It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry, Ballad of a Thin Man, Desolation Row, All Along the Watchtower, It’s All Over Now, Baby Blue, Man of Peace – le canzoni di Dylan suonate dal vivo dai soli Grateful Dead. Sono complementari, come vediamo. Niente di più facile. Niente di più comodo di Dylan & The Dead, e ancora niente di meglio, niente di più bello….ma c’è un però…..questo non è proprio uno dei dischi registrati meglio……beh…per la cronaca Billy Cobham, per esempio, suonava volentieri coi Grateful Dead.

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