Corriere dello Spettacolo

PARADOSSALE RICHIESTA DI SOLDI IN BANCA, CLIENTE PRIVO DI DENARO MINACCIA L’ONORE D’UN INFLESSIBILE BANCARIO CON GLI ESILARANTI QUARTULLO E RAMAZZOTTI NELLA GROTTESCA COMMEDIA “IL PRESTITO” AL GOLDEN

dal 28 settembre al10 ottobre 2021

Lo spazio culturale dia Taranto ha deciso di riprendere per l’autunno fino al termine dell’anno i 5 spettacoli rimasti in sospeso lo scorso anno, mentre con l’inizio del 2022 verrà presentata la nuova programmazione, che ci accompagnerà fino al termine della stagione. Il problema sociale del primo lavoro perfettamente ai nostri in cui molta popolazione ed operatori commerciali, dipendenti aziendali e operai industriali, risentono della crisi economica che ci ha bloccato con il “lockdown” per due anni, finché adesso con il PNRR e la “ copertura da gregge” con la vaccinazione e la profilassi preventiva si segnala una ripresa dello sviluppo economico intorno al 7 per cento, tuttavia molti sono stati travolti dalla crisi e preferiscono non rilanciarsi sul mercato avendo dato fondo ai propri risparmi. Il presidente Draghi ha sostenuto che non ci saranno né aumenti e neppure diminuizione delle tasse, ma il “buon” Salvini perdente alle amministrative non si fida e teme il rincaro degli estimi catastali per cui non partecipa al CDM e protesta vigorosamente, parecchi impiegati nelle fabbriche si ritrovano improvvisamente licenziati od in cassa integrazione ed i proprietari delle discoteche non accettano la loro riapertura al 35 per cento, dichiarando di rimetterci. Naturalmente molti puntano sugli interventi a fondo perduto dello Stato, come i dipendenti in esubero dell’Alitalia con l’assistenza pubblica fino al 2023, lasciando ad altri più spregiudicati e lestofanti la truffa ed il raggiro di coloro che in buona fede si rivolgono a loro come consulenti finanziari. I più onesti ed amanti del rispetto del normale contesto civile e delle sue regole giuridiche opta per gli istituti di credito con i loro mutui od agevolazioni economiche, concessioni di denaro a tasso accettabile. Comunque se non hai delle garanzie da offrire, dei beni da ipotecare od un quinto dello stipendio da cedere, oppure sei stato già protestato o sei andato in fallimento è difficile rialzare la testa e nessuno ti verrà mai incontro in quanto i soldi non sono della banca ma dei privati cittadini che l’hanno lì depositati per un investimento passivo della banca che li gestisce per loro conto. Logico dunque che vi sia un tasso attivo per l’Ente creditizio che deve ammortizzare quanto garantisce alla clientela, pena il crack con la perdita del capitale e la rovina dei detentori di conti correnti ed azioni. Questo è il discorso civile e monetario oggetto dello scontro dialettico serrato e vibrante tra un direttore di filiale, conscio del ruolo pubblico che abbiamo descritto, ed un cittadino che non ha niente da mettere sul piatto della bilancia e pretende soltanto un piccolo aiuto di 3000 Euro per tirare avanti e far fronte alle necessarie ed inderogabili esigenze quotidiane. Il responsabile dell’Istituto bancario non può cedere se non vuole essere licenziato per cui lo tratta in malo modo, alzando la voce, digrignando i denti e regalandogli unicamente un calendario ed una penna, che irritano ancor più il malcapitato e lo fanno esplodere neurologicamente, assicurando al Direttore di vendicarsi disonorandogli la moglie dato che a lui, incallito Don Giovanni, il gentil sesso non può resistere. Il bancario ignora queste intimidazioni ed il ricatto prospettatogli sulla sua reputazione ed onore, tuttavia tali minacce diventano un’ossessione tremenda e telefona alla consorte Laura per invitarla a stare in guardia, ma costei lo rimprovera aspramente per l’infimo valore stimato della sua personalità e preparazione professionale, cosicchè lo caccia di casa e lo manda in albergo tra mille dubbi e struggimenti interiori. Bellissima è la scena del Pantheon che si vede dalla finestra del suo ufficio seguita dal ricco servizio fotografico delle seconde nozze di Pino Quartullo in un cascinale della Puglia. Il bancario per uscire dalla crisi di coscienza e dall’ansia angosciante che non gli dà tregua, dall’esistenza di “cane randagio” e derelitto nell’hotel di Campo dei Fiori che l’ospita ed al fine di ritrovare pace concede all’incredulo avventore un prestito di 10 .000 Euro, che lo lascia esterrefatto, sbigottito e felicemente sorpreso. A metterlo in ridicolo , però, già c’ha pensato Laura che s’è ritenuta offesa dallo scarso prestigio attribuitole rispetto all’entità del liquido contabile concesso e l’ha fatto maliziosamente e con scherno spogliare del tutto sul pianerottolo di casa costringendolo ad una meschina e sarcastica figura. Ciò significa che, nonostante tutto, ama il marito che senza garanzie per il bene della famiglia, rischiando il licenziamento, ha firmato il prestito. I due sbeffeggiati dall’intelligenza femminile sono ormai complici, come quelli dei concorsi truccati a Milano tra cui l’insospettabile virologo professor Massimo Galli, per cui decidono di passare all’incasso di altro denaro ricavandolo dall’estorsione ai danni del fratello del Direttore, che ha una moglie affascinante. Stavolta comunque, fatti scaltri dalla lezione etica ricevuta, alzeranno senza scrupoli la domanda dei soldi, raddoppiando la posta in palio tanto da istillarci il ricordo della trasmissione a quiz “Lascia o raddoppia?” con il bravo ed indimenticabile Mike Bongiorno. Il lavoro è stato scritto dal brioso e vivace commediografo iberico Jordi Galceran acuto osservatore dei comportamenti sociali durante e dopo la pandemia, mentre i due protagonisti che si sfidano nell’ufficio del Direttore come due pugili sul ring sono Quartullo come intrepido ed apparentemente grintoso manager bancario e Gianluca Ramazzotti quale coraggioso ed ostinato cliente in doppiopetto che non ha nulla da perdere ed ama il gioco rischioso e l’imbroglio logorroico. Nella traduzione italiana di Pino Tierno il regista Giampiero Solari si cimenta con la regia introspettiva, sbrigliata e visivamente seriosa con il relativismo pirandelliano, bensì efficacemente ludica ed umoristicamente comica, con la verve della denuncia sociale sintetizzata alla fine dalla scritta velenosa sullo sfondo del palcoscenico “ La mia banca è indifferente” e perciò numerosi tracollano con il fallimento delle piccole banche locali riportate da tutti i “ media”, con il suicidio di parecchi dirigenti del settore colpiti da una condanna legale o dalla Censura della pubblica opinione comunale. Lo spettacolo, in cui Quartullo ha preso il posto di Antonio Catania previsto fino allo scorso anno, sarà replicato fino a domenica prossima al Golden dopo San Giovanni per poi essere avvicendato dalla coppia Michela Andreozzi e Massimiliano Vado in “Match” con regia di quest’ultimo.

Giancarlo Lungarini

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