Los años: ritratto di famiglia con la ricorsività delle forme e delle azioni tra una generazione e la seguente

Presente indicativo: per Giorgio Strehler (paesaggi teatrali). Festival internazionale di teatro. 4-31 maggio 2022: al Teatro Studio Melato giovedì 5 Maggio, prima nazionale, e venerdì 6 Maggio – Mariano Pensotti / Grupo Marea: Los Años

Quello che vedi in scena è la sezione di due appartamenti contigui ma distanti di trent’anni nel tempo. Sono due appartamenti identici, svilippati su due piani. Con entrambi al primo piano un ingresso con soggiorno e cucina e al secondo piano una stanza da letto matrimoniale. Alla sinistra di chi guarda c’è un piano che suonerà le musiche di scena per tutte le due ore dello spettacolo. I due appartamenti sono in realtà lo stesso appartamento. Uno arredato in stile 2020 e l’altro arredato in sile 2050 con all’interno pressochè le stesse persone viste ciascuna a distanza di trent’anni dall’altra. Continuativamente dentro e fuori si dispiega tutto il ping pong tra il futuro presente e il presente passato e già trascorso. La play è ambientata nel 2050.

La storia ci viene racconta dalla figlia, che nell’appartamento 2020 era stata appena concepita e che per cui in quella situazione recita la madre. Manuel, il padre-marito è reso con due attori: uno è il Manuel a trent’anni, il marito, e l’altro è il Manuel del 2050, a sessant’anni, il padre. Il 2020 è il passato.

L’incipit è la narrazione della parcellizzazione del tempo in anni operata dagli antichi egizi, della misurazione del tempo, dell’incarnazione della scrittura in strumento di creazione, della nascita della storia, dunque.

Lo spettacolo è anche multimediale. Va in scena anche un filmino e un filmino del filmino. È un racconto a scatole cinesi. E il filmino è il documentario prodotto da Manuel che diceva di essere sul rapporto tra l’architettura argentina e quella europea (il testo è un testo importante con statements molto grossi e ricchi e leggiadri di arte, politica e storia) che passa per essere il documentario della vita di un ragazzo di strada. E lo spettacolo è proprio questo: il racconto degli ideali di gioventù che diventano un progetto di vita che quello stesso ideale fanno appezzi. Tu di quella famiglia vedi il futuro. Il presente è già passato nel racconto di una vita di trent’anni fa.

Quello che colpisce è che mentre l’azione di scena si sposta da un pulpito all’altro, tutto continua a muoversi: non si ferma il passato, non si ferma il futuro, non si ferma il presente. Lo spettacolo è fenomenale nella resa solare e sobria dello scorrere del tempo. Parlano uno alla volta, ma sono da guardare tutti insieme contemporaneamente, per capire la ricorsività delle metamorfosi generazionali.

In pratica, Los años racconta la storia di Manuel, giovane architetto di Buenos Aires, in due diversi momenti della sua vita: nel 2020 e nel 2050. Ancora trentenne, al lavoro a un progetto architettonico nella capitale argentina, incontra un bambino dalla storia curiosa: decide di seguirne la vita per un mese, producendo un documentario che godrà di un’inaspettata risonanza. Trent’anni dopo, in occasione dell’anniversario dell’uscita del documentario, l’architetto torna a Buenos Aires con l’intenzione di ritrovare quel bambino ormai cresciuto e scoprirne il presente. Diventerà per lui un viaggio che gli farà scoprire come sovente la distanza tra ciò che ci si aspetta dal futuro e ciò che si diventa realmente spesso ricordi quella tra l’utopia e il suo fallimento.

Sembra quasi il gigantesco Noises Off, in cui della stessa scena vedi nel primo tempo una veduta frontale e una posteriore nel secondo tempo, ma è il racconto simultaneo di passato, presente e futuro.

Giovedì 5 e venerdì 6 maggio debutta, quindi, in prima nazionale, al Teatro Studio Melato, Los años, dell’argentino Mariano Pensotti e del Grupo Marea.

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Fonte: Ufficio Stampa Del Teatro
Photo: Isabel Machado Rios a cura dell’Ufficio Stampa
Piccolo Teatro Studio Melato (via Rivoli 6 – M2 Lanza), giovedì 5 maggio, ore 19.30 – venerdì 6 maggio, ore 20.30
Los años
scritto e diretto da Mariano Pensotti
scene e costumi Mariana Tirantte, luci David Seldes, musiche Diego Vainer, suoni Ernesto Fara, video Martín Borini
produzione artistica Florencia Wasser, coordinatore di scena Juan Reato, set on tour Gonzalo Córdoba Estévez
con Marcelo Subiotto, Bárbara Masso, Mara Bestelli, Paco Gorriz, Julian Keck
musiche eseguite in scena Diego Vainer
coproduzione Ruhrtriennale, Müncher Kammerspiele, HAU Hebbel Am Ufer,
Künstlerhaus Mousonturm, Complejo Teatral de Buenos Aires
si ringrazia Consulado General y Centro de Promoción de la República Argentina – Milán República Italiana
si ringrazia per la collaborazione l’Instituto Cervantes – Milán
Spettacolo in lingua spagnola, con sovratitoli in italiano e inglese a cura di Panthea Berlin
Durata 105’
Presente indicativo: per Giorgio Strehler (paesaggi teatrali). Festival internazionale di teatro. 4-31 maggio 2022: al Teatro Studio Melato giovedì 5 Maggio, prima nazionale, e venerdì 6 Maggio - Mariano Pensotti / Grupo Marea: Los Años Quello che vedi in scena è la sezione di due appartamenti contigui ma distanti di trent'anni nel tempo. Sono due appartamenti identici, svilippati su due piani. Con entrambi al primo piano un ingresso con soggiorno e cucina e al secondo piano una stanza da letto matrimoniale. Alla sinistra di chi guarda c'è un piano che suonerà le musiche di scena per tutte le due ore…

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One Comment

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    Raffaella Crocetta

    10 Maggio 2022

    Rispondi

    Ottima recensione

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