Parnia Shams: l’evoluzione naturale dell’io

Piccolo Teatro Studio Melato 30-31 Maggio 2022

Martedì 31 Maggio 2022 si è concluso il festival internazionale Paesaggi Teatrali. E si è concluso con una favola acida iraniana, anche questa giocata tutta sull’assenza/presenza di un qualcosa –  questa volta di una maestra, una maestra invisibile, di un potere indescrivibile, nascosto.

La recita si svolge tutta in un’aula di una scuola femminile iraniana. Lo spettacolo comincia con la lettura e reinterpretazione con parole proprie del testo di un poeta, di un filosofo – che le studentesse ammetteranno di non aver studiato per i troppi compiti assegnati a casa.

Nella routine scolastica, capita però che alcune di loro vengono chiamate in presidenza, loro e loro genitori.

Le studentesse, succede poi, si interrogano a vicenda sull’accaduto. Si fanno i dispetti. Due sono terribili. Pare che si amino. Ma ho fatto molta fatica a stare dietro allo spettacolo, a far corrispondere il testo, i sottotitoli, con le azioni di scena. La recita era in iraniano. E molte volte a leggere si fa più fatica che ad ascoltare. La percezione e comprensione è molto meno immediata.

È comunque una commedia. Si discute delle usanze totalitarie del regime iraniano. Noi diremmo del grande fratello, e discuteremmo di filosofia ed epistemologia e ci stupiremmo di fronte a tanta meraviglia tecnologica e saremmo disposti a sopportare tutto, per via della pelle bianca e del suo credo cristiano – del grande fratello. Ma siccome si tratta di un prodotto iraniano, parliamo di un potere invisible, iniquo che si insinua nel profondo delle relazioni umane fino a condizionarle e a disgregarle.

Sono le due facce della stessa medaglia. E stanti i tempi correnti pare che siano sempre più sovrapponibili. Noi probabilmente stiamo andando in quella direzione. La tecnologica pare ci stia portando in quella direzione.

In realtà c’è dell’umanita crossculturale e transnazionale, nello spettacolo. Parnia Shams dirige un corollario incantato e decisamente affidabile e pertinente sui reali valori dell’educazione e dell’istruzione nel segno della fratellanza e del sacrificio per l’altro, seguendo l’istinto evoluzionistico dell’io verso la naturale concezione della pace e della serenità.

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Fonte: piccolotratro.org, app: Edizioni Piccolo Teatro.

Photo: Mehdi Ashna a cura dell’Ufficio Stampa del Teatro.

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PRIMA NAZIONALE
scritto e diretto da Parnia Shams
drammaturgia Shahab Rahmani
con Parnia Shams, Parvaneh Zabeh, Yasaman Rasouli, Shadi Safshekan, Sadaf Maleki, Mahoor Mirzanezhad, Mahtab Karimi
scenografia Pourya Akhavan, Mohsen Banihashemi
luci Alireza Miranjom
costumi Pegah Shams
assistente alla regia Mahmood Khodaverdi
assistente alla produzione Atabak Mehrad
design grafico Mohammad Mosavat
produzione NH Theatre Agency
in collaborazione con Kunstenfestivaldesarts
Lo spettacolo è in persiano, con sovratitoli in italiano e inglese. Testo italiano dei sovratitoli a cura di Prescott Studio.

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