Vincenzo Nasti. Le poesie del partecipante al nostro premio

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Si pubblicano le poesie di Vincenzo Nasti, partecipante alla sesta edizione del Premio Pierluigi Galli.

 

Senza titolo 

Ho paura di ammirare il tuo volto soave sempre più nebuloso e cupo,

di immaginare i tuoi occhi lontani e privi di trepidazione,

di rivivere il tuo sorriso ormai sprovvisto del suo consueto splendore.

A volte ti penso, ti incrocio per strada , ti vedo insieme a lui e non ho paura.

 

ho paura, invece, di guardare un quadro senza ricordare il tuo sguardo stupito,

ho paura di mangiare e non ricordare le tue labbra sporche,

ho paura di andare a dormire e non percepire il calore del tuo corpo,

ho paura di guardare i suoi occhi, annusare il suo profumo e di perdermi nel suo mare.

 

ho paura perché questo mi porta lontano da te,

allora provo a non pensarti, ma non ti penso ed ho paura…

Si ho paura e forse la paura è l’unico sentimento che mi lega a te che sei la vita.

 

Il tempo 

Scorri lento sulle foglie di robinia in Valdarno,

rallenti fino a fermarti e tutto diventa infinito…

 

Irremovibile ed imprevedibile,

proprio come un tiranno scandisci i battiti delle nostre esistenze…

 

Che strana cosa il tempo!

 

 

Ospite indesiderato

L’odore del caffè,

suoni rimbombanti,

il ticchettio della pioggia sul davanzale,

tutto sembra così familiare,

eccolo di ritorno…

 

Ritorni con la tua voce rombante,

con i tuoi monologhi paralizzanti,

ritorni senza permesso e deturpi la realtà.

Speravo avessi acquistato un biglietto di solo andata…

 

Ospite indesiderato.

 

 

 

 

 

 

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