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“Paradoxical Activity” in uscita su tutte le piattafome digitali

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Già anticipato dal singolo “Paradoxical Activity“, è in uscita su tutte le piattafome digitali da venerdì 3 novembre 2023 per Record Y, l’album di debutto omonimo dei Phorminx, la creatura musicale di Ruggero Fornari. Un album concepito intorno alle molteplici possibilità della manipolazione sonora di uno strumento a corda, nel quale Ruggero ha cercato di conciliare quest’aspetto potenzialmente infinito con l’interazione musicale dal vivo, che è una dimensione altrettanto importante di questa musica.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui che, ce lo dice subito, la sua intenzione non è fare successo.

Continuerai ad esplorare le possibilità che può regalare uno strumento come la chitarra? Come hai lavorato con la manipolazione sonora di questo strumento, in questo primo disco?

In questo disco ho usato molti effetti a pedale, ma anche tecniche di registrazione particolari e soluzioni “acustiche” come mettere un pezzo di carta tra le corde. Sono approcci al suono molto diversi, ma insieme costruiscono l’identità sonora del disco.

La musica strumentale sembra non avere un mercato mainstream in Italia, anche se si salvano dei casi come gli I Hate My Village e simili. Come te la vivi a riguardo? È qualcosa che ti interessa?

Sicuramente la musica che faccio io non ha alcuna intenzione di essere mainstream. Quando qualcuno apprezza il lavoro che abbiamo fatto io ne sono molto contento e in qualche modo stupito, perché mentre facevo il disco l’unica cosa a cui pensavo era creare un suono nuovo, senza avere in mente un ascoltatore ideale né un circuito di riferimento. Come ogni cosa poi si inserisce naturalmente in un contesto, e la cornice di jazz sperimentale che gli dà Record Y secondo me è particolarmente adatta.

È stato facile trovare dei compagni di avventura, per quanto riguarda i Phorminx?

Il progetto poteva nascere solo con loro. Erano le persone che, sapevo, avrebbero potuto dare vita alle mie idee nel modo più vicino a come io le avevo in testa.

E come portate o porterete questo disco dal vivo? Cambierà qualcosa rispetto al disco? Ci raccontate il vostro set?

Per me è molto importante, con questo gruppo, mantenere un approccio molto “suonato”. Tutti i loop e le stratificazioni di chitarre che si sentono nel disco possono essere da noi ricreati in maniera pressoché identica dal vivo. Per i primi live che abbiamo fatto le sonorità sono piuttosto simili alle tracce del disco, per il futuro vorrei allontanarmi un po’ e introdurre sezioni diverse.

Cosa accadrà nei prossimi mesi?

Presenteremo il disco in giro per l’Italia. A breve annunceremo le date.

Morgana Grancia

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