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Pagamenti digitali: Italia ultima in Europa

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Se è vero che in questa era digitale tutto si sta informatizzando e diventando smart, c’è un’abitudine che per gli italiani sembra difficile cambiare, ed è quella dei pagamenti.

Affezionati alla moneta di carta, in Italia l’uso dei pagamenti elettronici è ancora indietro rispetto agli altri paesi europei. Vediamo i motivi e le ultime rilevazioni.

I dati del pagamento elettronico in Italia

Elaborando i dati pubblicati dalla Banca d’Italia, Centro Studi di Unimpresa ha elaborato un report dal quale emerge che nello scorso anno, gli italiani hanno effettuato una spesa media di 199,00 euro a testa tramite un pagamento elettronico, posizionandola così all’ultimo posto nella classifica europea che invece vede nelle prime posizioni per l’uso del pagamento digitale il Lussemburgo, la Lituania e i Paesi Bassi.

Le motivazioni di questa resistenza nell’adozione di sistemi di pagamento alternativi al cash è da cercare non solo nelle abitudini e nelle tradizioni del paese, ma anche nella poca fiducia verso il sistema bancario elettronico e nella scarsa informazione che fa credere poco sicuri i pagamenti con carta, soprattutto per le generazioni che non sono cresciute con internet.

L’importanza dell’adattamento

Nonostante la riluttanza dei connazionali, abituarsi ai pagamenti elettronici è una questione di sopravvivenza. L’importanza di adattarsi alla moneta digitale, è data soprattutto dal fatto che nel territorio sono sempre meno presenti sportelli fisici dove il cittadino può recarsi, con una desertificazione bancaria che negli ultimi 15 anni ha condannato uno sportello su due a chiudere i battenti, privando utenti del servizio.

Adeguarsi al cambiamento non è sicuramente facile, ma il sistema propone molte opzioni (adatte a qualsiasi esigenza o familiarità con la tecnologia) che vanno a sostituire i contanti come le carte di debito, ossia il bancomat, o le carte di credito, che consentono di effettuare una spesa oggi e di pagarla in un secondo momento, o ancora le famose “ricaricabili” da usare all’evenienza e ideali per chi non si fida di utilizzare, soprattutto per gli acquisti online, altre tipologie di sistemi. Per trovare le migliori carte prepagate conviene prima informarsi online, così da apprendere tutte le informazioni utili come canoni, costi di ricarica e circuiti di pagamento.

Evitare di pagare in contanti non vuol dire solo combattere l’evasione fiscale, ma per il cittadino significa avere una maggiore sicurezza, in quanto non si tengono banconote in casa. Inoltre si avrà sempre una disponibilità di denaro a disposizione e si sarà tutelati dai circuiti, che hanno sempre maggiori servizi e sistemi di sicurezza rivolti all’utente.

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