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Taormina ’70: tra internazionalità e tradizione al via il Festival targato Marco Muller

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“Tornano le grandi star americane, da Nicholas Cage a Sharon Stone,ed in contemporanea la valorizzazione dei giovani e della Sicilia”.Così Marco Muller,direttore artistico della 70a edizione del festival(12-20 luglio), dichiara la linea conduttrice di una kermesse che si presenta prolifica di ospiti e di eventi collaterali.In primis tornano i Nastri D’argento, con la serata inaugurale che ha come protagonisti Christian De Sica e Carlo Verdone,ma largo spazio sarà dedicato agli esordienti ed ai giovani,con numerose agevolazioni per assistere agli spettacoli.”Sarà come tornare un po’ alle origini del festival”ci dice Muller in conferenza stampa,rimanendo però sempre sibillino” Alcuni ospiti li comunicherò alla fine”per creare attesa e voglia di novità. Come già detto Sainte Claire,frutto della grossa distribuzione americana,sarà in anteprima in Italia a Taormina, con Bella Thorne e a seguire Twisters di Lee Isaac Chung, in anteprima mondiale.La sezione” Focus Mediterraneo” da spazio al cinema palestinese,con From the ground zero,di cineasti palestinesi che vivono sotto le bombe di Gaza,e poi Shikun di Amos Gitai,la riscoperta del classico Va Savoir, che sarà introdotto da Sergio Castellitto,ed il gradito ritorno di Giuseppe Tornatore, con Il diario di Guttuso.Nessun concorso quest’anno,ma il ritorno al cinema essenziale,che si racconta da se’.Officina Sicilia al Palazzo dei Congressi,spazio nel quale si possono vedere le serie e la TV made in Sicily,da l’Arte della gioia di Valeria Golino,al vicequestore Vanina,fino alla Sicilia apocalittica di Anna di Ammaniti.Oltre a questo la sottosezione Ieri,oggi e domani,che va a ritrovare il cinema del passato già portatore di modernità ed un commosso omaggio al produttore Gaetano di Vaio,scomparso da poco,col suo documentario Largo Baracche.

Ma il festival si arricchisce di elementi esclusivi ed unici,come il fantastico monologo di Toni Servillo tratto dall’opera seconda di Mario Martone,il mediometraggio Rasoi,ed il restauro in 4 k di Picnicdi Hanging Rock.Molto più di solo cinema, una visione culturale a 360 gradi quella di Muller, 8 volte già direttore artistico della mostra del cinema di Venezia,coadiuvato dall’esperienza professionale di Gianna Fratta,direttrice della Fondazione Taormina Arte Sicilia,con l’iniziativa “Proiezioni”,spettacoli con performance artistiche che procedono la visione dei film al Teatro Greco: dal documentario La Montagne Infidele di Jean Epstein col commento musicale dal vivo della pianista Omar Sosa,al concerto per il centenario della morte di Giacomo Puccini “Tosca”,alle colonne sonore che Crivelli ha composto per i film di Ficarra e Picone,e poi Suoni del Sud, l’ ensemble che reinterpreta le musiche di Morricone,Piovani,Piccioni.Un festival quindi di totale rinnovamento Taormina 70,e di elevato profilo culturale ed artistico.

Sara Nicoletti

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