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Lavinia, il piacere di mettersi in gioco

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Ha da poco finito il liceo classico ed ora frequenta la facoltà universitaria di Comunicazione Media e Pubblicità a Milano. Lavinia ha 19 anni, è di Parma ed è attiva nel campo dei social, dell’immagine e delle collabs con aziende. Andiamo a conoscerla meglio!

Com’è iniziata la tua avventura?

Ho iniziato il mio percorso nel 2020 con i primi concorsi e shooting. Avevo 15 anni ed ero Timida, e conservo ancora questa timidezza che in qualche modo fa parte di me. Tuttavia, avevo tanta, tanta voglia di buttarmi fuori, all’esterno. E’ proprio nel salire su un palco, prendere in mano un microfono, trovare il coraggio di fare ciò che mi piace ed essere chi voglio, che trovo la mia forza.

Perché questo tuo legame col mondo della fotografia?

Fare foto mi piace da sempre. Nelle foto troviamo ricordi, emozioni, momenti che sono stati catturati eternamente in un’immagine. Molti pensano che chi scatta continuamente foto non viva pienamente il momento ed invece per me riguardare le foto dei viaggi o di quando ero piccola è quasi un momento epifanico: mi dá la possibilità di rivivere cose che mi ricordavo diverse dato che la nostra mente tende un po’ a distorcere i ricordi. Quando visito un posto nuovo mi piace far parte delle foto che faccio e non certo per egocentrismo ma per il semplice motivo che una foto del Duomo, del Big Ben, della Sagrada Familia la può scattare chiunque, ma nel momento in cui anch’io sono nella foto la rendo veramente mia.

Ti sei anche tolta delle splendide emozioni.

Uno dei momenti più emozionanti del mio percorso è senz’altro stato la mia esibizione alla finale nazionale del concorso “Una ragazza per il cinema” che si è tenuta a Taormina. Quella sera avrei recitato una poesia scritta da me. Mi dovevo esibire davanti ad una giuria composta da ospiti speciali come Garrison, e sicuramente non è qualcosa che capiti tutti i giorni. Anche in quell’occasione, salendo sul palco l’ansia ma si è trasformata in adrenalina, e la location suggestiva, gli sguardi, le luci, gli applausi hanno contribuito a fare di quel momento uno di quelli più indimenticabili ed a me più cari della mia ancor breve carriera…

Non è questo il solo ricordo da incorniciare.

Ho vissuto altre due esperienze che reputo rilevanti dal momento che mi hanno insegnato qualcosa. La prima ha avuto luogo sempre ad “Una ragazza per il cinema”. Stavo scattando alcune foto in piscina, era nuvoloso, finché è arrivato un signore, sponsor del concorso, che mi ha dato il contatto giusto per avviare numerose collaborazioni. In quell’occasione ho imparato che a volte, se sei nel posto giusto al momento giusto, le occasioni possono arrivare quando e da chi meno te lo aspetti. La seconda è la prima esperienza che ho fatto in questo campo. Si tratta del “social reality show” #ILIKEIT in onda su canale Sky. Durante la settimana trascorsa a Riccione con altre quattordici ragazze, ho preso parte a shooting come quello per 2BEkini ed anche ad un videoclip musicale di Maria Teresa Ruta. Come ho già detto, è stata la mia prima esperienza ed è molto ciò che mi ha insegnato seppur nel corso di pochi giorni. Primo tra questi che… i sacrifici sono numerosi! Per esempio, per registrare qualche secondo di un videoclip con le luci giuste è necessario alzarsi all’alba e per rispettare orari rigidi che impone il mondo dello spettacolo bisogna essere disposti a sacrificare le ore di sonno o dei pasti. Anche con Garrison, per preparare lo spettacolo finale che si è tenuto l’ultima sera al Teatro greco di Taormina, spesso è stato necessario fare le ore piccole per provare. Inoltre, ho imparato che, nonostante non sia assolutamente scontato, l’educazione e la puntualità a volte ripagano.

Esperienze che ti hanno permesso di crescere a livello personale oltre che professionale.

Proprio così: mi hanno fatto capire anche qualcosa su me stessa e cioè che, nonostante i lati negativi, questo è un mondo del quale voglio fare parte ed anche se richiede qualche sacrificio, il gioco vale assolutamente la candela. Ho sempre messo la scuola e l’istruzione davanti a tutto e così continuerò a fare. Ora che frequento l’università, però, sono io a gestire il mio tempo e ho la possibilità di investirlo come voglio. Ultimamente grazie al mio lavoro sui social, fatto anche di sponsorizzazione di prodotti e iniziative universitarie alle quali mi piace partecipare attivamente, sono stata contattata per collaborare a Cibus, Salone Internazionale dell’alimentazione, la più importante fiera dedicata all’ agroalimentare italiano. Ogni esperienza che questo mondo mi dà la possibilità di vivere fa sempre sì che io ne esca cambiata anche grazie alle persone che incontro e le paure che pian piano sconfiggo.

Come vedi il mondo dello spettacolo?

È un mondo che apre porte che non avremmo mai potuto pensare si spalancassero per noi, ma allo stesso tempo sa essere veramente nocivo è destabilizzante. Ci sono cose non permesse, prima tra queste piangersi addosso. La pressione è comunque sempre tanta come la paura di non farcela. Ma farcela a fare cosa poi? Bisogna distinguersi, è vero, ma è anche vero che ognuno ha i suoi tempi e le sue attitudini. La paura del giudizio degli altri, penso sia la cosa che più frena le ragazze che vogliono provare ad entrare in questo mondo. Ormai l’espressione “L’importante è che se ne parli” è sdoganata ed abusata ma resta indubitabilmente attuale e vera nella maggior parte dei casi. Il mio compito è vivere la mia vita nel migliore dei modi ed impegnarmi per raggiungere lo scopo, perché quest’ultima è solo una e solo mia. Tutto il resto è tempo perso. Stare male per chi ride di te è tempo perso, stare male per chi parla male di te è tempo perso.

Insomma, non è tutto oro quello che luccica…

Più volte l’incoerenza delle persone mi ha fatto spuntare un amaro sorriso: ragazze, che peraltro consideravo amiche, che non avendo nulla di peggio da dire su di me, prendevano in giro i miei Tiktok alle mie spalle e poi hanno iniziato a farli anche loro. Ragazzi che mi chiamavano snob ed “influencer” appunto come se fosse un insulto, evidentemente perché mi consideravano inarrivabile, ma sono costantemente nei miei direct di Instagram. La morale? Se credi in te stesso e sei sicuro che quello che fai è giusto, gli altri ti seguiranno e poi diciamocelo: è una bella soddisfazione che i tuoi haters siano allo stesso tempo tra i tuoi fans più sfegatati! Spesso mi sono sentita dire che sono complicata, difficile da cogliere, da definire, da capire… Ma in fondo non siamo solo io e Pirandello a renderci conto che tutti noi siamo estremamente complessi ed indecifrabili, anime in continuo movimento. La meraviglia dell’essere è racchiusa in questo continuo mutamento ed io colgo questa meraviglia in tutta la sua profondità, sollievo e disperazione, questo mi distingue dagli altri e da me stessa al tempo stesso, continuamente.

Che rapporto hai col mondo dei social?

Appartengo a una generazione nella quale i social hanno un peso ed un impatto sicuramente molto significativo sulle persone. Un peso sia positivo che negativo, del quale anche io ne sono fruitrice e vittima allo stesso tempo. I social sono una delle tante realtà che compongono la nostra vita e che hanno regole ben definite. Come si imparano le regole dei differenti contesti nei quali viviamo, così anche io imparo ogni giorno a vivere nel contesto social, apprendendo quelle regole non scritte che lo caratterizzano. Regole che puoi imparare solo con l’esperienza. I social sono un po’ come una scuola che mi sta crescendo e che penso e spero continuerà a farlo, nella quale si scopre che si può essere apprezzato così come che non puoi piacere a tutti e che a volte, quando meno te lo aspetti, la dedizione e l’impegno ti ripagano con gli interessi.

I tuoi contenuti piacciono e generano interesse.

Se parliamo di numeri, io rientrerei nella categoria dei nano-influencer; più in generale, mi ritengo un’influencer, anche se forse non secondo l’accezione tipica del termine. I social sono realtà nelle quali tutti ci “influenziamo” reciprocamente ed anche chi ha un esiguo numero di followers può capitare, un giorno o l’altro, di finire nel feed di Instagram, nei consigliati o nei per te.

Cosa ti piace mostrare di te?

Sui social cerco di mostrare semplicemente me stessa e le mie passioni. Sono sicuramente tante le percezioni che le persone hanno di me. Probabilmente molte sono erronee perché provenienti da persone che non mi conoscono di persona, ma non importa: fa parte del gioco. Io resto sempre fedele ai miei valori ed ai miei ideali, qualunque cosa faccia, nella vita privata ed in quella che mostro sui social, che ovviamente sono solo una piccolissima parte del tutto.

Eppure, ti piace mettere in gioco contenuto, idee, opinioni.

Vero è che più visibilità hai, più possibilità hai di far sentire la tua voce. Condivido spesso le mie riflessioni e i miei pensieri attraverso le poesie che scrivo. Penso che le mie parole siano il mezzo migliore per conoscermi. Dei social mi piace che siano in grado di dare una voce potenzialmente a chiunque abbia qualcosa da dire. Mi infastidiscono invece, anche se provo a lasciarli scivolare, i pareri di chi ancora non si rende conto di quante possibilità i social diano alle persone.

Quali altri progetti ti aspettano?

Nel futuro più prossimo parteciperò al concorso di Miss Italia quindi incrociate le dita per me! In futuro voglio continuare a scrivere, sicuramente poesie… o magari anche un libro chissà. Non so cosa farò tra dieci anni ma mi piacerebbe essere riuscita ad entrare realmente nel mondo dell’arte che sia in ambito televisivo, forse pubblicitario o giornalistico ed ovviamente continuerò a scrivere.

Manuele Pereira

 

CONTATTI SOCIAL
https://www.instagram.com/laviniabizzocchi

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