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Thomas Marchini. Due anime: fashion e rock

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Alto, moro, occhi sorridenti e idee chiare: oggi intervistiamo Thomas Marchini, giovanissimo modello aretino. Che si divide tra le sue due anime: una fashion, l’altra rock.

Allora Thomas, sognavi di fare il modello già da piccolo? 

In realtà uno dei miei sogni da piccolo era diventare un musicista. Nel 2015 ho iniziato a suonare e ad oggi posso dire di essere un musicista polistrumentista. Mi categorizzo come chitarrista. Tuttavia, consapevole che a volte i sogni possono anche essere destinati a rimanere tali, ho iniziato a prendere in considerazione anche altre strade. Ricevevo spesso complimenti e consigli, sia dai miei amici, dai familiari, che da conoscenti, sul fatto che avrei potuto inserirmi nel mondo della moda.

E quindi ha iniziato a maturare in te l’idea di diventare un modello. Quando e come è iniziata la tua carriera?

É iniziato tutto nel giugno 2022. Scattavamo fotografie con cellulari e macchine fotografiche, passavamo ore e ore a fare foto. Più scattavamo e più ci prendevamo la mano, fino a che ad un certo punto è scattato qualcosa dentro di me, una sorta di epifania: ho trovato molti punti interessanti nelle foto che scattavamo, e dentro la mia testa è scaturita quell’onda che mi ha spinto verso i lidi della moda. Ho iniziato infatti a credere che quelle foto, scattate amatorialmente, avessero la stoffa giusta per essere esposte e presentate a livello professionale. Ho iniziato a crederci sempre di più, fino a che il 13 marzo il sogno si è avverato: mi sono presentato presso l’agenzia casting Firenze, e dopo aver scattato qualche polaroid, hanno preso le misure del corpo e mi hanno organizzato degli shooting per il mio book della agenzia.

Con quali case di moda ti piacerebbe collaborare?

Recentemente ho collaborato con Roy Rogers come modello per il loro vestiario. Ho partecipato a Pitti uomo e ho fatto vari fitting. Uno in particolare con Amish x Dan Sablon per la nuova collezione, che rimarrà uno dei miei preferiti per qualità e design, e spero di passarci molto altro tempo. Da quando sono piccolo possiedo vari occhiali Ray Ban (Luxottica), brand del quale sono innamorato e con il quale mi piacerebbe collaborare. Così come con Gucci e Saint Laurent, noti per la loro classe.

C’è un luogo dove ti piacerebbe che venisse realizzato un tuo shooting?

Ci sono molti posti dove vorrei realizzare degli shooting. Da amante delle mia regione, sono affascinato dalle mattonelle di Terrazza Mascagni a Livorno; dai castelli medievali, come quello di Monteriggioni o di Castel del Monte. Ma anche la Rocca Scaligera di Sirmione. Come città, amo Lucca, Milano e Firenze. Ma viaggiare ed esplorare è importante quanto avere idee per gli shooting, perciò spero di poter esplorare il Giappone e l’America un giorno: un bel sogno sarebbe visitare la Route 66, la Monument Valley, New York , l’Antelope Canyon, the Wave e molti altri.

Hai un modello, letteralmente, di riferimento?

Da sempre ammiro altri musicisti e anche attori, sia musicalmente sia nel loro style. Per la mia identità personale amo Jason Momoa e Lenny Kravitz. Quest’ultimo perché unisce in sé musica, moda e molte altre arti e passioni. È uno dei miei artisti e modelli di riferimento in cui mi rispecchio di più. E diciamo la verità: senza le sue magliette retate non sarebbe la stessa persona. Lo stesso vale per Momoa e le sue maglie a righe spesse bianche e nere, e tutto quel vestiario vintage – dalle giacche di pelle alle t shirt rovinate ai pantaloni da lavoro loose fit.

Qual è il segreto per ottenere una posa perfetta nelle foto?

Ottenere la posa perfetta è frutto di abitudine del soggetto a stare a contatto con l’obbiettivo. Dopo tanto tempo davanti alla fotocamera sai sempre di più come devi posare. Per me è una cosa naturale, quando so che devo ottenere una determinata immagine, ad esempio comunicare sensualità o far vedere un dettaglio preciso del vestiario, muovo il mio corpo in naturalezza per esporlo al meglio e raggiungere la posa perfetta. Ma la sensazione più forte è quella che arriva alla mente. Non saprei come descriverlo a parole: quando poso per degli scatti lo sento subito se sono promettenti o no.

Quali sono i punti di forza della moda italiana, secondo te?

I punti di forza della moda italiana sono le tradizioni, che continuiamo a tramandare. Per me sono le finiture molto precise, che eccellono nel Made in Italy. Basti mettere a confronto il feel addosso di un indumento di alta qualità made in Italy con uno di scarsa qualità, per accorgersi subito della differenza in termini di estetica e qualità.

Oltre al mondo della moda, quali altri interessi hai? 

Oltre alla moda ho molti altri interessi, tra cui appunto come già citato la musica. Amo vedere e fare concerti. Mi piace anche viaggiare, esplorare posti insoliti, guardarli da diverse prospettive e trovarci spunti per creare dei progetti unici. Amo l’Olanda e la sua architettura moderna. Infatti sono anche appassionato di design.  Amo gli animali.

Come ti descriveresti, utilizzando tre aggettivi?

Mi definirei creativo, dinamico e perfezionista. Sono sempre una esplosione di creatività, ho idee istantanee, travolgenti e stravolgenti. Sono dinamico perché molto spesso devo adattarmi velocemente a situazioni che cambiano in un istante. Perfezionista perché mi piace mettere cura nelle cose, dare quel tocco distintivo ad ogni imperfezione e perseguire sempre la mia visione, per creare un look glamour ma anche un po’ disordinato. L’imperfezione nella perfezione, il caos nel disordine. Amo cambiare il mio essere insieme ai vestiti, come loro fanno con me. Non mi imbarazza affatto il modo in cui possono farlo, per questo amo il lavoro di modello.

Hai dei progetti futuri? Dentro e fuori dal lavoro?

Appena ne avrò la possibilità, spero di potermi trasferire all’estero. Non so ancora dove né quando ma il tempo darà i suoi frutti. Sono sempre alla ricerca di musicisti con cui collaborare e dare vita a quel progetto musicale solido che ho in mente da un po’ di anni. Purtroppo dove attualmente vivo io, il genere di musica che faccio – rock – non è molto rinomato e non ci sono molte persone a farlo. Ma lo sto formando e sono quasi arrivato a 360, per partire anche con una buona base nell’ambito musicale, spero al più presto!

Eleonora Chiavini

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