La regia

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Decide l’attore che c’è e chi non deve esserci, la scena che va e la scena che non deve andare in scena.
Lungo è il processo di un film, corto il numero di chi stabilisce le cose.
Nel 99% dei casi si ferma a uno chi decide, accorpa, sceglie o divide.
Decisioni succose.

Questione di occhio e fantasia pensar la cosa giusta.
Chi vede il lavoro finito non sa il travaglio che c’è stato.
Camera qua, camera là.
E se fosse, invece, così?
Proviamo anche questa cosa qua!

Un pó arbitro e un pó giocatore, questo è tipico del regista di mestiere.
Importante è il carisma di chi dice cosa fare e come dire.
L’ attore bizzoso riconosce solo il regista virtuoso.

Il grande schermo è il fatto finale di un lavoro certosino che non deve andar male.
È bello sapere l’ alacre impegno di chi dietro le quinte si adopra
d’ ingegno.
Il regista decide quel che tu vedrai.
Direttore d’orchestra senza strumenti che non siano altro che volti, espressioni e corretti movimenti.

“Ciak” si pronuncia ancora prima di girare le scene sul set.
Oggetto simbolico e parola illuminante del mestiere che fa di una storia l’amante.

ROViRO’

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