In scena l’8 febbraio 2025 al “ Sala Banti ” di Montemurlo
“Mamme a metà” è una “Produzione Teatro delle donne- Centro Nazionale di Drammaturgia” Il testo, nato dalla creatività di Silvia Nanni è portato in scena dalle perfette Elena Miranda e Lisa Santinelli con regia di Gabriele Giaffreda. Le musiche sono di Lisa Santinelli. La trama ruota intorno alla tragica storia di Laura. La protagonista seduta su di una sedia dopo un giro di parole svela ad un invisibile interlocutore il suo dolore più segreto. Laura ha avuto un aborto spontaneo. La sua sofferenza è alimentata dall’indifferenza della gente e dal mancato sostegno psicologico. La donna sola nella sua angoscia trova un leggero sollievo sul palco nel dialogo con la musicista. Ma il suo, purtroppo è un dolore che non si può assolutamente né lenire e né dimenticare.
Silvia Nanni dice della drammaturgia:
“Laura è seduta in un luogo non precisato, parlando a qualcuno che non vediamo né sentiamo. Il suo è inizialmente un fiume in piena di parole che sembra non portare a niente, fino a quando non trova il coraggio di confessare: ha appena avuto un aborto spontaneo. Il tema si allarga anche ad altre questioni correlate e per lo più taciute, come la difficoltà delle donne oltre i trentacinque anni, di riuscire a rimanere incinte; la scarsa informazione riguardo l’importante percentuale di rischio di aborto spontaneo e la mancanza di sostegno psicologico a coloro che lo subiscono, ritrovandosi proprio nello stesso reparto delle partorienti. Con delicatezza, rabbia, ma anche leggerezza, Laura ci parla di sé e della sua esperienza – che è poi l’esperienza di tante, tantissime donne.”
Il regista Gabriele Giaffreda dice dello spettacolo:
“Una sedia bianca, da ospedale. Una sedia da cattedra, perché Laura sarebbe un’insegnante. Lo sarebbe, ma non adesso, perché quello con cui fa i conti non si può insegnare, non c’è neppure una parola italiana che la definisca: Laura è semplicemente una donna che ha perso “qualcosa”, o meglio “qualcuno”. Su quella sedia Laura si accomoda e si scomoda, si apre, come spesso accade nella vita, con qualcuno che non conosce, o almeno non così bene. Tra ricordi, suoni, voci che rimbombano distorte nella sua testa, dà sfogo a ciò che ha vissuto, al suo piccolo grande calvario. L’elaborazione di un lutto di cui poco si parla, sottile, impalpabile ai più che osservano dall’esterno, eppure così presente, per sempre, perché quel “qualcuno” era letteralmente, fisicamente parte di lei.”
Elena Miranda con la sua non comune dote attoriale domina la scena in modo impeccabile. Ottima nel suo ruolo Lisa Santinelli. Lo spettacolo ben diretto da Gabriele Gioffreda trasmette emozioni trascinando il pubblico in un vortice emozionale.
Giuliano Angeletti

