Prosegue il “Ring” di Richard Wagner

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Prosegue alla Scala di Milano il “Ring” di Richard Wagner, con la regia di David McVicar. Giovedì sera, 12 febbraio 2025, è andata in scena l’opera Die Walküre (seconda giornata della tetralogia Der Ring des Nibelungen) sotto la direzione del Maestro Alexander Soddy. La suggestiva regia di David McVicar, coadiuvato da Hannah Postlethwaite per le scene, ha sicuramente contribuito alla riuscita di questo capolavoro wagneriano, dedicato dal compositore tedesco al famoso e infelice re bavarese Ludwig II, ideatore dei celebri castelli da fiaba e follemente innamorato della sua musica.
In questa messinscena scaligera dominano i colori cupi propri della mitologia germanica, con i costumi curati da Emma Kingsbury, perfetti per i vari personaggi rappresentati. Molto suggestiva la maestosa testa al centro della scena negli ultimi due atti e le luci curate da David Finn. Bravissimi i ballerini che hanno sostituito i cavalli nella celeberrima cavalcata delle Valchirie, con un’apprezzata coreografia firmata da Gareth Mole. Ottima anche la parte video, curata da Katy Tucker, mentre David Greeves ha supervisionato le arti marziali e le prestazioni circensi, aggiungendo ulteriore dinamismo alla scena.
L’Orchestra del Teatro alla Scala, sotto la guida di Alexander Soddy, si è dimostrata come sempre impeccabile, affrontando con maestria una partitura tanto complessa. Perfetta l’intesa con il direttore e ottima la connessione tra palco e golfo mistico. Veniamo ora ai protagonisti della serata: Klaus Florian Vogt, nei panni di Siegmund, ha offerto un’interpretazione intensa, caratterizzata da una straordinaria duttilità espressiva e da un’emissione vocale limpida e penetrante. Elza van den Heever, nel ruolo di Sieglinde, ha brillato per la gestualità adeguata al personaggio, una voce in ottima forma e un fraseggio curato in ogni dettaglio. Günther Groissböck ha dato voce a un Hunding minaccioso, con una vocalità scura e incisiva, perfettamente calzante per il personaggio. Michael Volle, nei panni di Wotan, è stato monumentale: ieratico, autorevole, con una voce splendida che ha conquistato il pubblico, portandolo a ripetuti applausi. Camilla Nylund è stata una Brünnhilde strepitosa: protagonista assoluta del dramma, ha offerto una prova vocale impeccabile unita a un’intensa interpretazione scenica. Okka von der Damerau, nel ruolo di Fricka, ha convinto con una vocalità drammatica ed elegante, rendendo giustizia alla severità del personaggio.
Bravissime anche le sorelle Valchirie, interpretate da: Caroline Wenborne, Olga Bezsmertna, Stephanie Houtzeel, Freya Apfelstaedt, Kathleen O’Mara, Virginie Verrez, Egli Wyss ed Eva Vogel. Il pubblico presente, che riempiva ogni ordine di palchi, ha accolto la rappresentazione con ovazioni finali e ripetute chiamate a proscenio, celebrando questa nuova produzione scaligera che continuerà nei prossimi mesi con le altre due “giornate” della tetralogia. Un’operazione monumentale e complessa che solo pochi grandi teatri al mondo possono permettersi, e la Scala non poteva certo essere da meno.
Stefano Ceniti
Foto Brescia e Amisano

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