Sal Da Vinci in scena al Teatro Acacia di Napoli: combinazione tra classici napoletani e i suoi più grandi successi

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Dopo aver portato sul palco dell’ultimo Festival di Sanremo il suo ultimo straordinario successo “Rossetto e Caffè” insieme al gruppo The Kolors , Sal Da Vinci  ha debuttato  giovedì 20 febbraio al Teatro Acacia con lo spettacolo teatrale “Stories” accompagnato da Ernesto Lama per la regia di Luca Miniero.

Tutto si svolge su un palco, elegante, dal sapore neutro ed essenziale, Sal armeggia al computer e prepara vere e proprie storie Instagram.

Sono queste storie il filo conduttore dello spettacolo.

Da un lato la storia pubblica che davvero Sal mette online una volta composta, ma anche e soprattutto la storia privata e intima raccontata con ironia al pubblico in sala. Insomma il pubblico a casa o su Instagram vede il finale del discorso, il risultato, ma tutto il racconto emozionale che porta a quella storia si svolge sul palco.

Un Sal inedito, intimo che nemmeno l’artista conosce il cui racconto dovrà seguire un filo privato che mostri il personaggio nella sua verità e anche nelle sue paure.
Instagram diventa così un modo nuovo, moderno, per parlare di sé anche con ironia, confrontandosi sull’aspetto pubblico e privato della sua vita d’artista, il tutto accompagnato dalla sua musica.

Tra gli argomenti trattati, assisteremo al racconto del rapporto con il padre; gli incontri della sua vita; i figli; gli esordi ai matrimoni; il successo; Scugnizzi; Pino Daniele, ma anche il rapporto con la madre; e con il genio di De Simone…

Un Sal inedito, intimo, un viaggio profondo quasi psicoanalitico tra Napoli, per  una delle voci più belle e potenti che Napoli abbia avuto nella sua storia

A proposito di “storie” lo spettacolo parte da New York, luogo dove è nato Sal, per poi arrivare subito a Napoli con le sue canzoni in un modo cosi veloce tanto da sembrare una storia Instagram e da portare all’attenzione anche la bravura di Ernesto Lama, che interpreta un avido manager intento a convincere l’artista a prendere le distanze dal suo repertorio tradizionale per adattarsi alle nuove tendenze musicali. Sal, tuttavia, si oppone fermamente, chiarendo che il suo non è un giudizio di valore sull’evoluzione musicale, ma una rivendicazione della propria identità artistica, caratterizzata dalla capacità di raccontare l’amore con eleganza e con il timbro inconfondibile della sua voce, senza ricorrere ad auto-tune  e da li si richiamerà spesso alla sua smash-hit “ Rossetto e caffè” che l’artista ha su un foglio e che farà di tutto per cantare e alla fine ci riuscirà e sarà la sua scelta più azzeccata in carriera.

Marco Assante

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