Ci risiamo, ritorna il “Salone del Vino” divenuto ormai un classico, avendo superato le aspettative non solo per la città metropolitana anche per tutto il Piemonte, giunto alla terza edizione vede alla ribalta più di cinquecento cantine in una maestosa location… quella che fu un tempo le Officine Grandi Riparazioni (OGR). La settimana di questo magnifico evento inizia con un programma ben strutturato già dal 24 febbraio tutto dedicato al patrimonio vitivinicolo piemontese, aprendo le porte delle sue preziose cantine (Vedi notizie su www.salonedelvinotorino.it), un calendario ricco di eventi degustando le eccellenze enologiche del territorio proposte che ogni anno accresce di numero sia degli espositori, sia dal pubblico, imparando a degustare e conoscere meglio il vino senza eccedere, seguendo gli approfondimenti a cura di esperti sommelier. Dal ristorante di grido, sino all’ultima osteria, nel periodo descritto (1 – 3 marzo), non c’è chef che realizzerà piatti da mettere in accordo almeno tre dei cinque sensi in una o più serate del Salone del Vino. Questo sarà non solo un viaggio enogastronomico, bensì come si leggeva in un altro nostro articolo, anche questa volta Torino offre una serie di buoni motivi per visitare la città tra una degustazione e l’altra… e proseguire nelle Terre del Vino con un itinerario ad hoc! Su questo splendido evento, gradiremmo citare le parole rilasciate dal direttore del Salone del vino Torino, Patrizio Anisio: < Come terza edizione la vediamo cresciuta sia negli spazi espositivi che nelle collaborazioni, permettendo al grande pubblico di venire a conoscenza delle sue caratteristiche e peculiarità di ogni nostro vitigno attraverso le numerose masterclass gratuite >. Insomma, una settimana unica, per Torino ed il Piemonte. Sé è mai vero che Torino e il Vino sono legati da un filo indissolubile, fatto di passione e innovazione, ci sentiamo di riportare le parole rilasciate in un’intervista dall’assessore allo Sport, Grandi Eventi e Turismo Città metropolitana di Torino Domenico Carretta: < Questi appuntamenti non fanno che accendere riflettori su Torino, contribuendo attraverso il racconto delle grandi etichette e delle nuove realtà vinicole con storie delle famiglie di chi ogni giorno lavora per offrire il meglio della produzione locale e nazionale. Il Salone sarà arricchito da un ricco palinsesto OFF, dedicato non solo a tutti gli appassionati del settore, anche ai visitatori che desiderano approfondire il rapporto sul vino, scoprendo le sue suggestive location che ospiteranno le 500 cantine e più di cinquanta Eventi Talk, Workshop e Masterclass coinvolgendo il pubblico in un viaggio sensoriale unico >. Proseguiamo postando quanto ha dichiarato Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte: < Il Salone del Vino, rappresenta un’occasione importante di quel rapporto organico fra produttività agroalimentari di qualità e territorio, obiettivo che la Regione Piemonte sta lavorando con decisione, promuovendo sempre più il Piemonte, attraverso le nostre eccellenze, Ambasciatori di una terra pregna di storia, cultura materiale e immateriale, un potenziale in grado di generare turismo e ricadute sul territorio e tutta la filiera. In questo disegno il vino piemontese sarà l’apripista, una locomotiva in grado di trainare sui mercati nazionali e internazionali, l’intero comparto citato, ottenendo il posto che merita >. Notevole sono le parole in breve il presidente della Camera di Commercio di Torino Dario Gallina: < La Camera di Commercio sostiene il Salone del Vino dove sarà protagonista il nostro progetto Torino DOC che valorizza le sette Denominazioni di Origine,con la premiazione delle circa quaranta imprese selezionate come eccellenti per il biennio 2025/26, insieme al progetto camerale, Maestri del Gusto di Torino e provincia, ed alla collaborazione di CioccolaTÒ, intendiamo divulgare i migliori abbinamenti tra le varie eccellenze, creando sinergie tra vino, cibo e cultura alimentando un’offerta turistica di qualità! >. A noi non resta che approfittare di questo terzo appuntamento per dire: Quest’anno c’ero anch’io!
Daniele Giordano

