Siamo in un’era dove tanto del passato sta venendo spazzato via e anche il mondo dell’arte risente di queste potenti correnti. Dalla classica e originaria concezione di opera d’arte frutto di impegno spirituale, mentale ma anche fisico si è passati alla considerazione di opera d’arte anche in assenza di quest’ultimo requisito. Infatti, prima con la creazione degli NFT – Not Fungible Token – adesso con le creazioni attraverso Intelligenza Artificiale, il lavoro fisico può essere bypassato arrivando al punto che il creativo potrebbe anche non vedere isi da vicino ciò che ha immaginato. Il pittore che prende materialmente una tela e altre superfici sporcandosi le mani o lo scultore che la materia vede nascere dalle proprie mani nel vero senso della parola, possono fare spazio a computers imbeccati da semplici input da parte dell’ …artista? La questione è proprio tutta qui e la disquisizione su questo tema, probabilmente, durerà per parecchio tempo. Siamo disposti a ritenere artista chi , seduto davanti ad un computer, elabora virtualmente le proprie idee per vedersele automaticamente realizzate da qualche produttore lontano – con gli NFT non serve neanche questo – oppure è giusto continuare a considerare vera arte quella concepita e nata secondo i metodi classici ? Ad ognuno la sua risposta. Come in ogni aspetto della vita, ognuno di noi riterrà che quella sia la risposta giusta.
ROViRO’

