Lo spettacolo è stato davvero entusiasmante, ricco di quella passione e soprattutto quell’amore che entra negli animi dello spettatore, poter assistere attraverso anche delle immagini iconografiche al dolore e soprattutto alla tragedia di come effettivamente le guerre ed il muro di Berlino in se abbia potuto dividere tante persone e soprattutto il dolore che ha potuto recare ha fatto riflettere molto gli spettatori. Comprendere che due ragazzi che si sono dovuti allontanare a causa di guerre che non gli toccavano, il fatto che si siano dovuti allontanare per qualcosa che loro non avevano deciso ma al contrario stavano realmente realizzando una forma di amore e soprattutto di unione tra di loro e il tutto si è dovuto interrompere a causa della pazzia e della follia dell’uomo che distrugge e distoglie ogni cosa. Naturalmente chi ha potuto visionare lo spettacolo avrà letto questa forma di premessa o di introduzione a questo articolo in maniera davvero divertente e con un cenno di sorriso mascherato sotto i baffi, poiché naturalmente lo spettacolo Non era affatto come la trama l’aveva descritta ma al contrario è stato uno spettacolo davvero divertente comico e di cabaret in vecchio stampo come si ricordava un pochettino anche alla buster Keaton, degli scherzi di goliardia in cui si è sempre potuto rompere la quarta parete del teatro ed interagire continuamente con gli spettatori, questi due attori che ci hanno fatto davvero ridere tutto il tempo ed infatti anche gli spettatori che ne avevano preso parte a questo spettacolo o a questo cabare o a questo varietà come lo si vuol chiamare ne sono usciti entusiasti e soprattutto ricolmi di risate. Che dire con la speranza che ci siano sempre spettacoli piacevoli e divertenti, dal mio punto di vista avrei semplicemente preferito qualche oggetto di scena in più per ampliare la parodia comica mostrata in scena. Ma il mio volesse solamente un commento costruttivo e non distruttivo basato sul piacere soggettivo e personale.
Emmanuele Paudice

