Il mondo dell’hard è il mondo che l’ha resa famosa, conosciuta dal grande pubblico, seguitissima sui social e, naturalmente, gettonatissima ogni volta che organizza una data pubblica. Ma Valeria Curtis si è evoluta, ha abbracciato il suo lato artistico, lo ha trasformato in un progetto imprenditoriale e non ha nessuna intenzione di fermarsi. Stare sotto i riflettori fa parte del suo dna come dimostrano le decine di film e di scene che negli anni l’hanno vista indiscussa protagonista. Valeria ha viaggiato in tutta Italia e all’estero come ospite in numerosi show nei migliori locali notturni, è stata una delle presenze iconiche del mitico programma “Sexy Bar” con Corrado Fumagalli, ha partecipato a trasmissioni tv, ha presenziato a serate di beneficienza e non ha mai smesso un atto di mostrarsi in tutta la sua poliedricità. Valeria Curtis è, saldamente, ancora oggi una figura di riferimento nel panorama dell’erotismo italiano, imprenditrice, performer e mente creativa di una delle piattaforme più attive nel settore, Livesofia.com.
Spesso il pubblico ti conosce per l’immagine che proietti nel mondo dell’intrattenimento per adulti. Ma chi è Valeria Curtis al di là dei riflettori?
Ciao! Sono Valeria Curtis, 37 anni, e vengo da Giugliano in Campania. Sono la proprietaria di livesofia.com, un sito di live streaming e produzione cinematografica per adulti. Nella mia carriera sono stata anche attrice, pole dancer e showgirl. Diciamo che sono una donna che si è sempre mossa su più fronti.
Parliamo del tuo ingresso nel mondo dell’hard. Un percorso iniziato giovanissima…
Sì, avevo appena 18 anni, e fu quasi per caso. Avvenne tutto pochi giorni dopo aver conosciuto il regista Andy Casanova in un locale dove mi esibivo con i miei spettacoli erotici coreografati. Il mio primo film, “Vizio di forma”, fu prodotto da Silvio Bandinelli per PIG Italia e Showtime, diretto da Casanova, e recitavo al fianco di Marco Nero.
Diciotto anni sono tanti nel mondo dello spettacolo. Cosa hai imparato in questi quasi due decenni?
Tra spettacoli, collaborazioni e incontri significativi, ho imparato a costruire un personaggio solido, credibile e autonomo. Ogni tappa è stata cruciale per la mia crescita, sia professionale che personale. Ho sempre rispettato gli obiettivi che mi sono posta: a 30 anni ho lasciato i locali, e ora, a quasi 40, mi sto progressivamente allontanando dalle scene dei film per adulti per dedicarmi completamente alla produzione. È una scelta ponderata e coerente.
Quella che è nata da una curiosità si è trasformata in una vera e propria carriera?
Esatto. È iniziata come una curiosità, e anche con il desiderio di migliorare le mie condizioni economiche. Con il tempo, è diventata una carriera altamente professionale. Ho sempre puntato su produzioni di qualità, curate nella recitazione e nella trama, per offrire un erotismo raffinato e coinvolgente, lontano dai cliché.
Non hai mai lavorato all’estero, una scelta insolita per chi fa il tuo mestiere. C’è un motivo preciso?
Sì, è una scelta precisa: amo il prodotto italiano e credo fortemente nella nostra tradizione cinematografica, anche in ambito adult. Ho avuto la fortuna di lavorare con tanti registi, attori e attrici, costruendo collaborazioni durature e basate sulla fiducia reciproca.
C’è stato un momento che ti ha segnato particolarmente, magari fuori dal tuo “solito” ambito?
Senza dubbio, le collaborazioni televisive, in particolare con Mediaset. Partecipare a programmi come “Lo Scherzo Perfetto” con Teo Mammuccari è stata una vera sfida e un modo per mostrarmi a un pubblico diverso. Ero consapevole delle implicazioni sulla mia vita privata, ma l’ho affrontato.
Oggi, però, il tuo focus è totalmente su LiveSofia.com Come si articola la settimana lavorativa?
Due volte a settimana mi esibisco in diretta per i nostri abbonati, mentre negli altri due giorni si alternano altre colleghe. Nel tempo restante, mi dedico alla selezione di nuovi volti e alla produzione di contenuti originali a marchio Livesofia.com
L’immagine è un elemento chiave nel tuo lavoro. Come ti piace veicolarla e quali messaggi vuoi trasmettere?
La mia immagine rappresenta la donna libera, indipendente e consapevole. Una donna che conosce i propri limiti e sa distinguere perfettamente tra la figura professionale e la dimensione privata. Non amo esibirmi fuori dal contesto lavorativo. Potrei dire che convivono in me due anime distinte: la Valeria artista e la Valeria madre e donna della quotidianità. Attraverso la mia immagine cerco di trasmettere erotismo e dolcezza, potenza scenica e sensibilità umana.
Hai sacrificato molto, soprattutto a livello personale, per questa carriera?
Il mio percorso mi ha regalato successi e soddisfazioni, ma in effetti mi ha tolto parte della tranquillità nella vita personale, soprattutto come madre, a causa del forte pregiudizio che ancora esiste in Italia. Voglio essere chiara: le ragazze che non scelgono questa strada non perdono nulla; ci sono tantissime altre vie per costruire una carriera nello spettacolo. Ma io ho sempre avuto un progetto chiaro, l’ho portato avanti con determinazione, rispetto e coerenza. Oggi, essere produttrice di contenuti per adulti e gestire un sito con live streaming quattro giorni a settimana, con ospiti nazionali e internazionali di grande prestigio, mi conferma ogni giorno quanto credo nel mio progetto.
Non hai mai rinnegato il tuo lavoro.
Valeria Curtis: No, non l’ho mai rinnegato e l’ho sempre affrontato con serietà e professionalità. Ho sempre preferito collaborazioni durature e selezionate, evitando ambienti che non ritenevo adatti a me.
Oggi, in un’era dominata dalla connettività, quanto sono importanti i social media per te e per LiveSofia.com?
Sono fondamentali! Li uso principalmente per lavoro, per mantenere un filo diretto con i miei fan e aggiornarli costantemente sulle novità di [link sospetto rimosso]. Siamo presenti su Instagram, Twitter, Telegram, TikTok e, ovviamente, sul nostro sito ufficiale.
E che immagine cerchi di veicolare attraverso questi canali?
Cerco di trasmettere l’immagine di una donna libera e indipendente, ma anche madre. Credo sia cruciale distinguere il lavoro dalla sfera privata. Per me, rispetto per se stessi e per gli altri, e dare il massimo in ciò che faccio, sono valori imprescindibili. E poi, la musica: è la mia compagna costante, non potrei immaginarmi una giornata senza! Al contrario, la maleducazione la trovo insopportabile.
Come descriveresti te stessa quando non sei “Valeria Curtis, l’artista”?
Nel privato sono una donna semplice e riservata, ben lontana dall’immagine che propongo sul palco o davanti alla telecamera. Credo che ogni donna si distingua per il modo in cui ama, accoglie e dona dolcezza.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Guardo al futuro con enorme entusiasmo! Voglio continuare a far crescere la mia piattaforma, lanciare nuovi talenti nel settore e consolidare la mia produzione. Ma il mio progetto più ambizioso, a cui lavoro da anni, è la pubblicazione del mio libro autobiografico. Vorrei che diventasse una serie e un film. E tra dieci anni? Mi immagino sul mio veliero, a viaggiare sulle onde del mare, grazie a un lavoro che mi permette di essere ovunque, purché ci sia una buona connessione e una settimana al mese da dedicare alle riprese. Questo è il mio sogno. E lo realizzerò.
Manuele Pereira

