Umbria Jazz Festival, Perugia. Giovedì 17 luglio 2025
Dopo l’acclamatissima esibizione del funambolico cantante e polistrumentista londinese Jacob Collier, il main stage di “UJ2025” ha potuto riabbracciare il grande Marcus Miller, ormai di casa al festival, anche se mancava da qualche anno (la sua ultima partecipazione risaliva infatti al 2016). Virtuoso del basso elettrico, Miller ha ipnotizzato il pubblico dell’arena con la consueta sapiente miscela di jazz, fusion e funk, dominata dall’inconfondibile suono rotondo e corposo dei suoi strumenti. Rotto il ghiaccio con l’irresistibile cover del classico fusion Red Baron di Billy Cobham, Miller ha reso omaggio al grande collega Jaco Pastorius, idolo per generazioni di bassisti venuti in seguito (compreso il Nostro), con la toccante Mr. Pastorius, brano molto amato da Miles Davis, tanto da decidere di inciderlo nel disco Amandla (1989). Un altro momento intenso è arrivato con l’esecuzione della delicata Gorée, composizione ispirata da un viaggio in Senegal, dolorosa meditazione sulla piaga storica della tratta degli schiavi; per l’occasione, l’artista ha messo da parte il basso per suonare il clarinetto, strumento studiato in gioventù. Notevole anche l’esecuzione di Hylife, dal suo album Afrodeezia del 2015. Energica chiusura – dopo un’ora e mezza di grande musica – con una trascinante cover di Come Together dei Beatles. In formazione, oltre al leader Miller, musicisti di grande livello: il sassofonista Donald Hayes, il trombettista Russel Gunn, il batterista Anwar Marshall e il tastierista Xavier Gordon.
Francesco Vignaroli

