DA PARAMOUNT ALL’ETERNITÀ
Come le tecniche archetipiche di Robert Evans-Paramount continuano a creare miti e business anche fuori dal cinema,nel branding, nel marketing e nella comunicazione.
Questa è la storia di un brand famosissimo.Un marchio leggendario,apprezzato
in tutto il mondo.Un brand di fotocamere.Il re delle fotocamere.Si tratta della nota multinazionale giapponese Canon.Dietro questo nome c’è una storia molto intrigante,fatta di misteri e di tecnologia futuristica,di zone d’ombra e di luci abbaglianti.Abbaglianti come i flash dei fotografi che hanno immortalato le star di Hollywood.I nomi più mitici sul set dei cult-movie della Città degli Angeli.Perché Canon è stata, da sempre, la tecnologia più usata dai fotografi del settore cinematografico americano.
Ma come ha fatto questa azienda nipponica a diventare il leader mondiale del settore?
Come ha costruito il suo mito inossidabile di generatrice di tecnologia futuristica?
Perché i concorrenti non riescono a scalfire la sua leadership,che si è estesa dalle foto al settore video,conquistandosi un ottimo posto anche nelle videocamere professionali per il cinema?
Qui comincia il mistero Canon.
Un mistero particolare.Non facile da individuare e collocare nella sua giusta dimensione.È una storia oscura e inattesa.Qualcosa che non immagineresti mai.
Una storia che nessuno conosce.Come fosse un film di quelli che Canon ha fatto nascere,con le sue videocamere per uso cinematografico.
Alt.Fermiamoci un attimo.Riflettori puntati su Hisashi Sakamaki.Chi è costui?È il CEO e Presidente della Canon.Ed è molto importante.Perchè è lui che ha impostato la strategia di comunicazione che ha creato il mito Canon come lo conosciamo oggi.
Sakamaki si appoggia a molte agenzie di PR e marketing,ma usa soprattutto l’ufficio comunicazione interno del gruppo.
La pubblicità del gruppo nipponico è basata sulla attivazione dell’Archetipo dell’Ombra,la parte più profonda e nascosta dell’inconscio.
Come altre aziende.Non è l’unica.Sì,però questa strategia di comunicazione archetipica di Canon è diversa da tutte le altre.È inattesa.È imprevista.Come una fucilata improvvisa,ti raggiunge e ti colpisce.In profondità.Perché?
Che cosa ha di speciale?
Come ha attivato l’Ombra?
Ecco,qui arriviamo al punto-chiave.Sakamaki ha usato attivatori dell’Ombra che nessuno ha mai neanche immaginato di poter usare.
Ha fatto qualcosa da record storico.Attenzione,il presidente ha attivato l’Ombra attraverso le foto della Terra ripresa dai satelliti.Foto estremamente suggestive.Foto ottenute con fotocamere Powershot ed EOS.Quelle normalmente in vendita sul mercato,con alcune modifiche.Ma ecco che arriva il colpo di scena:Sakamaki progetta, costruisce,lancia e gestisce dei mini-satelliti prodotti da Canon stessa,con la propria tecnologia.Modelli di satelliti avanzatissimi come il CE-SAT-I,il CE-SAT-IB,il CE- SAT-IE.
È una strategia impressionante.Nessuno ha mai costruito e usato propri mini-satelliti per realizzare foto della Terra molto suggestive,adatte per attivare potenti reazioni archetipiche da associare al proprio brand.
Attivare l’Ombra tramite propri satelliti artificiali,una fantascientifica tecnologia spaziale autocostruita:nessuno lo ha mai fatto prima.
Questa soluzione è tanto inattesa quanto futuristica ed intrigante.Perché lo Spazio è da sempre collegato all’ignoto,all’oscurità e al mistero.L’effetto sul pubblico è
molto profondo.
Però la storia non è finita qui.In questo caso misterioso c’è qualcosa di sfuggente ed elusivo.Un zona nascosta che non è facile rilevare.Ma c’è e colpisce forte.Colpisce la parte più profonda dello spettatore.
Forse è un caso.Forse no.Questa tecnica di utilizzo della prospettiva dall’alto è gia stata usata,in passato.Da un popolo misteriosissimo e sconosciuto.In una maniera rimasta ancora oggi inspiegabile e per fini enigmatici mai chiariti.
Qui inizia un altro grande mistero.Molto famoso.Ancora irrisolto.Ancora inspiegabile.
E che,tecnicamente,si collega a Canon,in un modo indiretto.
Parliamo del popolo dei Nazca,misteriosissimi abitanti dell’America del Sud,noti in tutto il mondo per i loro enigmatici disegni tracciati sul terreno,nel deserto e visibili solo da una prospettiva aerea,dall’alto.Come se fossero stati realizzati per essere visti da un aereo o da un satellite artificiale…
Ma sono disegni risalenti a circa 1500-2000 anni fa,quando aerei e satelliti non esistevano neanche nella fantasia.Molte leggende sono nate su questi disegni arcani,
incluse teorie fantascientifiche su presunti segnali per atterraggi di astronavi extraterrestri…
La cosa certa è l’impatto impressionante che questi disegni hanno ancora oggi sugli uomini del 2000:l’attivazione dell’Ombra tramite il mistero e l’ignoto,funziona sempre,è patrimonio inconscio dell’umanità,a quanto pare.
Canon ha ripreso questo meccanismo archetipico affascinante ed intrigante,inserendolo nella sua campagna di comunicazione.
Ma non è ancora finita:Sakamaki ha recuperato una idea simile già
concepita da Stewart Brand,lo scienziato leader hippy e poi utilizzata massicciamente dalla NASA:la famosa immagine della Terra,blu splendente,nel buio del Cosmo.Di enorme impatto.
E poi ancora un’altro colpo di scena:Ogilvy è una delle più importanti multinazionali pubblicitarie del mondo.Ha collaborato molto spesso con Canon.E qui appare un altro elemento sorprendente:chi ha lavorato con Ogilvy?La famosa Margaret Mark,la regina assoluta dell’Archetypal Branding.In segreto,ovviamente.Ma ha lasciato una traccia:è stata premiata da Ogilvy e citata come consulente importante in un documento interno aziendale.
Allora dietro le immagini di Canon non troviamo solo una campagna pubblicitaria,c’è molto di più:c’è un intero universo di teorie,di concetti,di misteri intriganti,di grossi nomi della comunicazione e dell’inconscio e un misterioso popolo antico che disegnava sul terreno enigmatiche figure visibili solo dall’alto,per scopi sconosciuti.C’è una specie di mondo parallelo di cui vediamo i riflessi negli effetti
archetipici che produce nel nostro mondo.
Fermiamoci qui e veniamo al fattore tecnico:Canon come ha attivato l’Ombra?
L’audacia e l’originalità assoluta della casa nipponica nell’uso di una propria rete di satelliti e delle suggestive immagini satellitari della Terra
comunicano un senso di sfida e di esplorazione dell’ignoto,di superamento dei limiti.
Questi fattori attivano l’Ombra,aggiungendo profondità e fascino al brand.
L’Ombra rappresenta ciò che e nascosto,inspiegabile,al di là dei limiti conosciuti.L’atto di Canon di avventurarsi in questo dominio tecnologico avanzato,risuona con il desiderio umano di esplorazione dell’ignoto,un aspetto fondamentale dell’Ombra.La connessione con il pubblico avviene ad un livello profondissimo e ancestrale.Irraggiungibile per gli altri concorrenti.
Oltre i limiti del mondo conosciuto.Oltre i limiti della tecnologia attuale.Questa è la missione di Canon.Superando questi limiti,qualcuno trova draghi pericolosi,qualcuno trova la gloria ed il successo.
Canon,addirittura,ha trovato un posto al vertice della “piramide mondiale delle fotocamere e della tecnologia dell’imaging”.
Però che strano,dall’ignoto,un tempo,nascevano oscure leggende di draghi,oggi,invece,dall’ignoto nascono miti affascinanti che generano business colossali.L’effetto
Robert Evans continua…
Stefano Battaglia, Regista



