Come le tecniche archetipiche di Robert Evans-Paramount continuano a creare miti e business anche fuori dal cinema,nel branding, nel marketing e nella comunicazione.
Quello di cui parleremo è un fatto vero.È cronaca.Anzi è Storia,perché riguarda un personaggio molto famoso:il Presidente De Gaulle.
Su questo fatto reale è stato costruito un romanzo,poi anche un film.Ma non un film comune,come tanti altri.No.Questo è un cult-movie.È qualcosa che,ancora oggi,è rimasto profondamente impresso nella memoria collettiva.
Magistralmente narrato da un grande scrittore e da un valente regista,è diventato un thriller molto famoso e citato in tutte le enciclopedie del Cinema.
È uno strano mix di fatti reali e di espedienti narrativi,con uno sfondo psicologico molto approfondito,come raramente accade sul grande schermo.
Questo particolare insieme di fattori produce un effetto indefinibile e persistente nello spettatore.
Se c’è un film simbolo del thriller, qualcosa che colpisce in profondità e rimane scolpito nella memoria è questo:Il Giorno dello Sciacallo,di Fred Zinneman,tratto dal romanzo del celebre Frederick Forsyth ed interpretato da Edward Fox.
Raramente,in un film basato su un fatto reale,la storia narrata appare così originale,così impressionante e così misteriosa .Ma questo è uno di quei rari casi.
Non basta.Se indaghiamo quello che è accaduto dietro le quinte di questo cult-movie,ci troviamo immersi in una serie infinita di enigmi,zone buie,dettagli che non coincidono,omissioni,misteri e
lati oscuri che finiscono con l’essere ancora più misteriosi del film stesso.E anche più affascinanti.Ma in un modo sconosciuto.
E questo solleva,da subito, tanti interrogativi.
Cominciamo dal famosissimo scrittore Frederick Forsyth,autore del romanzo da cui è derivata la versione cinematografica.È un personaggio oscuro e avvolto dalle nebbie.Sembra davvero il protagonista di un thriller.Invece è reale.
A 17 anni si arruola nella RAF,per diventare pilota.Non avendo i requisiti anagrafici,bara sulla sua vera età.Non ha mai spiegato come.Conosce le lingue.Si iscrive all’Università di Granada (Spagna),ma poi abbandona per passare a lavorare con l’agenzia di stampa Reuters,come corrispondente estero.Lavoro che gli consente un’ottima copertura per operare come agente dell’MI6,il Servizio Segreto britannico.Questo gli fornirà le basi tecniche per i suoi famosi romanzi di spionaggio.
Incluso quello dello Sciacallo.
Ma restano molti altri punti intriganti e misteriosi di questa storia.Forsyth dove ha appreso le tecniche narrative e psicologiche per creare un personaggio così impressionante e difficile da dimenticare come lo Sciacallo?Una figura così unica e sconcertante da avere colpito perfino i terroristi veri:questo romanzo fu trovato,infatti,tra i libri preferiti dal “vero terrorista” Ilich Ramirez Sanchez,noto come Carlos e poi chiamato “Lo Sciacallo” dai giornalisti di tutto il mondo,dopo la scoperta di questa sua passione ossessiva per il personaggio di Forsyth.
La fiction che crea la realtà…
Il protagonista di questo thriller sconvolgente impressionò anche Carlos.Il cinema può essere,spesso,più reale della realtà.
Sì,ma il nostro famoso scrittore come è riuscito a costruire questo mitico killer sfuggente come un fantasma?
Le caratteristiche dello Sciacallo sono un totale,assoluto,travolgente rispecchiamento dell’Ombra, la parte più misteriosa e buia dell’inconscio,secondo le teorie junghiane.
Ma Forsyth dove ha appreso queste sofisticate basi teoriche,così efficaci e capaci di produrre storie esplosive e devastanti,al punto da suggestionare e affascinare anche i terroristi veri?Non è un lavoro da dilettanti.È un mistero molto oscuro.Resterà un mistero.Forsyth sa mantenere i suoi segreti.Del resto è riuscito a beffare perfino la RAF sulla sua vera età…
No.Questa volta non ci riesce.
Questa volta la cosa è diversa.
Indagando su di lui,si scoprono cose molto interessanti.Il nostro 007 ha frequentato la Tonbridge School,in assoluto una delle migliori e più elitarie high school private del Regno Unito.
In questa scuola esiste un programma di studi con un forte focus su Psicologia,Antropologia Culturale/Sociologia, Mitologia Classica.Gli Archetipi di Carl Jung e Karolyi Kerenyi sono i fondamenti concettuali di questo approccio didattico.Qui il nostro autore ha acquisito le abilità tecniche per creare lo Sciacallo e la sua fortuna di scrittore di fama mondiale.
Ma ci sono altri misteri.Ancora misteri.Forsyth come è riuscito ad attivare l’Ombra,nel romanzo e poi nel film?Lo ha fatto in un modo esplosivo.
Innanzitutto,l’anonimato totale dello Sciacallo:non ha un nome,un passato,una identità.
È elusivo e sfuggente come l’Ombra stessa.Poi la sua capacità incredibile di mimetizzarsi,di assumere varie identità,per rimanere nascosto ed operare nell’oscurità.E questo rende la sua minaccia ancora più palpabile ed angosciante.
Quest’uomo resta,per tutto il romanzo/film,un mistero indefinibile,senza nome e senza volto.
È professionale,metodico,lucido,con una dedizione totale allo scopo omicida.E questo impressiona fortemente.Genera la paura del male invisibile,che agisce con efficienza fredda e logica. Lo Sciacallo è complesso ed inquietante.
Ha tutte le caratteristiche del “cattivo affascinante”.
Complessivamente, questi dettagli costituiscono dei potentissimi attivatori archetipici dell’Ombra,che hanno prodotto un incredibile successo mondiale per il film e per il romanzo.
Ecco,questa è la storia del cult-movie Il Giorno dello Sciacallo,una storia in cui i fatti dietro il romanzo ed il film sono ancora più oscuri ed intriganti della fiction cinematografica.Come un thriller dentro il thriller.È una strana situazione che,alla fine,ti porta inevitabilmente a chiederti:ma perché questa storia mi rimane così impressa nella memoria?Perché mi colpisce così tanto?
E mentre sei immerso in questa insolita sensazione,davanti al grande schermo,affascinato da questo racconto misterioso,arriva il finale inatteso del film,che ti lascia come sospeso nel vuoto.La storia termina con il buio totale sull’identità del killer inafferrabile.Nessuno la conoscerà mai.Un fantasma senza nome.E resti catturato da una domanda senza risposta:chi era veramente lo Sciacallo?
Stefano Battaglia, regista



