In un mondo dove l’autenticità è una merce rara e spesso sacrificata sull’altare dei like, la storia di Viktoria spicca per forza e grazia. La sua vita, un ponte tra Italia e Norvegia, tra il mondo del marketing e quello dei social, è un racconto di resilienza, eleganza e profonda onestà. Attraverso le sue parole, scopriamo il coraggio di essere se stessi e l’impegno a ispirare gli altri, dimostrando che la bellezza più grande risiede nell’accettazione e nel rispetto.
Chi sei e che percorso di vita hai affrontato fino a oggi?
Sono Viktoria, ho quasi 40 anni e le mie origini sono per metà italiane e per metà norvegesi. Vivo a Rimini, anche se torno spesso in Norvegia. Lavoro nel settore del marketing per una multinazionale, ma coltivo anche la mia presenza sui social. Ho studiato Lingue e ho conseguito un master in economia. Il mio percorso è stato quello di mostrarmi per ciò che sono; ho iniziato la mia transizione una decina di anni fa e l’ho portata avanti con estrema soddisfazione personale. Vorrei che la mia storia mostrasse che non è un percorso impossibile, ma una possibilità per vivere appieno la propria vita, senza andare contro la propria natura.
Che rapporto hai con i social e quale messaggio vuoi trasmettere?
Mi vedo come una persona che cerca di ispirare gli altri, e in questo senso, mio malgrado, sono un’influencer. Essendo una donna transgender, spero che il mio esempio possa essere di aiuto a chi sta affrontando un percorso simile. Il mio messaggio è che la vita va vissuta fino in fondo nel rispetto di tutti. L’autenticità è la mia parola d’ordine. Voglio mostrare la mia vita in modo genuino e, proprio per questo, preferisco gestire personalmente i miei canali per mantenere questa autenticità.
Attraverso i tuoi canali social, quale immagine vuoi veicolare e cosa ti infastidisce di più?
Vorrei semplicemente mostrarmi per ciò che sono, senza filtri o artifici. Mi impegno a mostrare l’immagine di una donna transgender sensuale ed elegante. Mi infastidisce che spesso siamo viste come oggetti sessuali o veniamo mistificate, quando in realtà siamo persone semplici con gli stessi sogni e aspettative di qualsiasi altra ragazza. Il mio obiettivo è normalizzare questa cosa e per questo mi pongo sempre in modo elegante e naturale.
Come hai iniziato a curare la tua immagine e il tuo corpo, e in che modo questa esperienza ti ha fatta crescere?
Curo molto la mia persona. Lo sport è fondamentale per il mio benessere fisico. Ammetto che la bellezza, volenti o nolenti, influenza molto l’immagine di una persona e mi ha permesso di conoscere tante persone e farmi conoscere. Diciamo che è un biglietto da visita importante. Questa cura di me stessa mi ha dato molta sicurezza, specialmente all’inizio. Essere accostata a modelle note mi ha dato una spinta in più, e ricevere complimenti e risposte da persone che ammiro mi ha fatto un enorme piacere.
Come descriveresti la cura della tua immagine e la sua influenza sulla tua vita?
Non credo che la cura della mia immagine mi abbia tolto nulla. Semmai, una donna attraente può essere vista come un “pericolo” per gli uomini, nel senso che è più difficile da gestire. Ricevo moltissimi messaggi e apprezzamenti, ma, come tutte, sogno l’amore, che a volte è difficile da trovare nella vita reale, non solo sui social. Credo che oggi l’immagine social sia diventata più importante di quella reale, ma la vita vera si vive offline.
Come ti poni nel quotidiano e cosa ti differenzia dalle altre persone che utilizzano i social?
Mi piace vestire bene, ma sono una persona estremamente semplice, forse anche per le mie origini norvegesi. Trovo che mostrare il corpo in modo ostentato sia volgare, un po’ come un comico che usa parolacce per far ridere: è un trucco troppo facile. La vera bellezza, secondo me, sta nell’eleganza. Va bene mostrarsi, ma sempre con gusto.
Hai progetti per il futuro? Dove ti vedi tra dieci anni?
Ho una grande passione per la fotografia, e con mia sorella gestiamo un’altra pagina dedicata all’architettura. Sogno di fare della fotografia il mio lavoro e di esplorare ancora di più il mondo del fashion e delle modelle. Mi piacerebbe anche scrivere qualcosa sulla mia storia, un libro che possa essere di ispirazione per chi vive la mia stessa situazione. Mi vedrete ancora sui social e spero di continuare a fare cose interessanti e importanti.
Manuele Pereira

