Erika, una donna sotto i riflettori

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Una laurea in Archeologia del Vicino Oriente Antico, due master (uno in gestione e sviluppo delle risorse umane e uno in formazione aziendale), un lavoro da impiegata e una grande passione: quella per la fotografia. Erika ha 52 anni portati con l’eleganza di chi se ne sente una ventina di meno, abita in Provincia di Pisa ed ha un legame davvero speciale col mondo dell’immagine.

Come nasce il tuo percorso nel mondo della fotografia?

Ho cominciato quando avevo 29 anni, ma la persona con cui stavo non condivideva questa mia passione. Tre anni fa, ho ricominciato a farmi fotografare quasi per gioco e per riacquistare la mia autostima perduta negli anni. E’ cominciato tutto quando un fotografo di Livorno, Paolo Svorta, che ha lo studio fotografico SV eventi, vedendo il mio profilo Instragram mi ha proposto di posare per lui. Ho deciso poi di frequentare presso il suo studio il corso di posa femminile. Da lì hanno cominciato a contattarmi altri fotografi per scattare con me.

Un percorso che ha portato soddisfazione innanzitutto a te e alla tua persona.

Mettermi davanti alla macchina fotografica, in un momento della mia vita in cui avevo necessità di riappropriarmi di me stessa, è stata la cosa migliore che potessi fare. Le prime volte avevo un po’ di imbarazzo, ma più si scatta, e più si acquisisce dimestichezza e sicurezza in se stessi e nelle proprie potenzialità. Ogni shooting rappresenta una prova su dove posso spingermi, cercando di superare sempre la mia comfort-zone. Tutti i fotografi con cui ho scattato mi hanno aiutato a crescere, ma due in particolare hanno rotto le barriere e mi hanno elevato al punto in cui sono adesso. Il primo è Nico Orlandi, più volte campione mondiale di nudo artistico, il mago della luce, come lo ho soprannominato io. E’ stata la prima volta in cui ho posato nuda, e per una modella alle prime armi, è audace. L’altro è Thomas Capasso, fotografo di fama internazionale, che è riuscito a tirare fuori la mia essenza e la mia luce con sessioni lunghe e dure. Non smetterò mai di ringraziarlo, perché’ gli shooting con lui sono stati momenti di crescita eccezionale a livello fotografico. Molte delle foto che ho fatto sono state pubblicate su riviste a livello internazionale, tra cui Bambù Magazine, Blaze, Shiver Magazine, Artelle.

Cosa rappresenta per te la fotografia?

Sono contenta di essermi cimentata nella fotografia da adulta, perché’ ho la maturità per non sfociare nella banalità e nella volgarità. Il mondo della fotografia non mi ha tolto niente, anzi, proprio perché’ scelgo con cura i fotografi con cui scattare, e faccio solo ciò che mi piace fare, mi ha dato moltissimo. Ogni volta che scatto, cerco sempre di aumentare il livello di consapevolezza del mio corpo e mi cimento in progetti nuovi. Credo che non si finisca mai di imparare e io continuo a scattare per migliorami. Purtroppo molte ragazze oggi scattano pensando solo alla questione economica e non utilizzano questo strumento potente per crearsi una personalità completa e solida.

Qual è il tuo legame con il mondo dei social?

Utilizzo i social per promuovere il mio lavoro da fotomodella, anche se ritengo che essere gestiti da un algoritmo, che decide cosa, e a chi far vedere le tue pubblicazioni, sia abbastanza deludente. Non mi reputo una influencer, ma sto cominciando a girare dei piccoli video sulle mie esperienze, anche di vita personale, per capire se possono interessare al pubblico. Da poco ho anche aperto un mio sito internet.

Che immagine di te hai deciso di veicolare?

Voglio promuovere una bellezza elegante e non artefatta, genuina e femminile, ma allo stesso tempo erotica, senza scadere nella volgarità.

Che donna sei nel quotidiano?

Negli ultimi tre anni ho intrapreso questo percorso di scoperta di me stessa e… mi sono accorta di essere una donna esibizionista, se lo desidero, e abbastanza sicura di me da poter camminare a testa alta. Curo molto il mio aspetto fisico, faccio molto sport e cerco di seguire una dieta equilibrata. Mi piace essere sempre chic, femminile e raffinata, ma mai eccessiva. Ritengo che una donna possa essere anche più erotica senza mostrare tutta la “mercanzia”. Il mio modo di vestire è giovanile, dato che sembro molto più giovane, posso permettermi ancora qualsiasi tipologia di abito.

Cosa ti differenzia dalle altre donne?

Credo la femminilità, ahimè’ oggi perduta dalla maggior parte delle ragazze, ed il mistero; la donna misteriosa è molto più intrigante e seduttiva. Una donna matura ha molta consapevolezza del proprio corpo e riesce a trasmetterla in qualsiasi cosa faccia, anche spostandosi solo i capelli.

Quali progetti bollono in pentola?

Il progetto imminente più importante si terrà a Palermo, a inizio ottobre, in cui, in collaborazione con e20photoimagery, abbiamo organizzato un modelsharing a cui parteciperanno diversi fotografi siciliani che avranno la possibilità di scattare con me.

Altre idee pronte ad essere realizzate?

Ho in progetto di interpretare un ”angelo nero” con il fotografo Fabrizio Ferrettini, con bodypainting, con cui proveremo a tirar fuori il mio lato “oscuro”. E sempre in bodypainting, una pittura fluo con l’artista a livello mondiale Maurizio Fruzzetti. Insomma, tra dieci anni non penso più a dove sarò e cosa farò perchè ho imparato a vivere la vita giorno dopo giorno. Spero comunque, piena di soddisfazioni.

Manuele Pereira

 

CONTATTI
IG @erikalotto.model
 www.erikalottomodel.it
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CREDITS FOTOGRAFICI
Fabrizio Ferrettini
Loris Gonfiotti
Christopher_ph_official
Nico Orlandi
Samuele Laurenzi
Thomas Capasso

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