
Comprereste un’auto usata da quest’uomo?È un modo di dire americano per indicare una persona di cui è bene non fidarsi.La domanda sottintende un rischio,un azzardo,un comportamento incauto.
Però,stranamente,è proprio quello che sta accadendo con la Intelligenza Artificiale,con il suo meccanismo sconosciuto del black box.La “scatola nera” dentro cui avvengono strani fenomeni imprevedibili ed inspiegabili e da cui scaturiscono tutti i fantascientifici risultati della Intelligenza Artificiale (AI).
Questa “scatola nera” è il luogo di manifestazione dell’ignoto,di ciò che non possiamo conoscere,del livello nascosto della realtà.Qualunque cosa questo significhi…
Black box indica un modo di funzionare del fenomeno non verificabile,inconoscibile, inspiegabile.
Un luogo metaforico in cui l’ignoto appare e si traduce in risultati concreti estremamente produttivi ed efficaci.
Ma non siamo sul set di 2001: Odissea nello Spazio.Siamo nel laboratori di Google Deep Mind e di altre Big Tech come Microsoft e Open AI,dove potenti intelligenze artificiali come Alphago,Alphafold e tante altre generano risultati forse anche superiori a quelli immaginati da Stanley Kubrik nel suo storico film:sconfiggere campioni mondiali di giochi strategici come scacchi e go, inventare e sperimentare nuovi farmaci,elaborare previsioni meteorologiche,gestire operazioni di Borsa a livello mondiale,guidare la sicurezza nucleare nazionale,generare nuovi materiali industriali,fare diagnosi mediche accurate, studiare strategie industriali e commerciali,risolvere problemi gestionali e organizzativi,simulare esperimenti scientifici complessi e tantissime altre cose.
Si assegna un obiettivo desiderato e la AI studia la situazione e la strategia appropriata,poi decide e agisce,tutto autonomamente.Tutto al buio,dentro il meccanismo black box.In modo invisibile,incontrollabile,sconosciuto.Cosa accade dentro questa scatola virtuale?Non si sa.Non si può sapere.Non esiste modo per saperlo,per vedere questa enigmatica intelligenza che appare all’improvviso dal nulla e comincia a decidere,scegliere,agire in modo autonomo.
Attenzione:questo è il punto centrale della questione.Senza di esso non c’è nessun prodigio o risultato produttivo della AI.Dentro la “scatola nera” appare l’ignoto,nella forma di qualcosa che somiglia ad una mente autonoma e intelligente.
Tutti i prodigi straordinari offerti dalla AI sono ottenuti solo ed esclusivamente attraverso questo sconcertante e misteriosissimo fenomeno dalle implicazioni filosofiche e materiali di proporzioni cosmiche.
Implicazioni così esageratamente immense da avere già portato due prestigiosi Premi Nobel agli illustri studiosi e direttori tecnici Demis Hassabis e Geoffrey Hinton,che le hanno indagate a fondo.
Siamo già oltre la Fantascienza,oltre le storie raccontate nei film.Quello che fino a ieri era ipotesi,fantasia,
invenzione narrativa,oggi è già realtà quotidiana.Una realtà che vive quotidianamente nei nostri smartphone,per esempio,nelle foto che con essi scattiamo,
negli algoritmi dei siti che visitiamo o dei messaggi Whatsapp che inviamo.Hal 9000 è già tra noi.On line.Dentro il nostro cellulare.Possiamo addirittura parlarci direttamente,su Whatsapp,con la AI Perplexity,per esempio.Linea diretta con l’ignoto…
Sconcertante.Misterioso.Terribilmente affascinante.Provare per credere.
Risultati futuristici e concretamente molto produttivi,dunque.Creati da “un qualcosa di misterioso,simile ad una mente intelligente”,che appare dal nulla,all’improvviso.
Qualcosa che nessuno sa che cosa sia veramente.Qualcosa che molti tecnici fingono di conoscere,di avere previsto,per paura,per paura di quello che non conoscono,di quello che non possono spiegare ed inquadrare nelle loro teorie schematiche e parziali.
Paura dell’ignoto.Un ignoto che si manifesta all’improvviso nella black box e stravolge il mondo.Un ignoto che evoca suggestioni di un Eldorado sulla Terra o di una Apocalisse prossima ventura.Gli studiosi e gli esperti sono totalmente e drasticamente divisi su questo punto.E allora resta la domanda iniziale:comprereste un’auto usata da quest’uomo?
Adattando il quesito al nostro caso:affidereste il vostro destino (e quello del mondo) a questa AI,ad una “scatola nera”?
Stefano Battaglia, regista

