Musica & Cinema: i Goblin festeggiano i 50 anni di “Profondo Rosso” accompagnando il film dal vivo a Perugia

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Trasimeno Prog Festival, Perugia. Domenica 24 agosto 2025

La quinta edizione del Trasimeno Prog Festival di Castiglione del Lago, manifestazione diventata ormai un punto di riferimento per tutti gli amanti del progressive rock di Umbria e dintorni, si è chiusa col botto: Claudio Simonetti, storico fondatore dei Goblin originari, e i suoi Claudio Simonetti’s Goblin, progetto artistico nato nel 2014, si sono esibiti nello splendido scenario dell’Auditorium San Francesco Al Prato di Perugia accompagnando dal vivo la proiezione del capolavoro di Dario Argento Profondo rosso, che quest’anno festeggia il cinquantesimo anniversario dell’uscita (marzo 1975). In formazione a quattro (oltre al leader Simonetti alle tastiere, il gruppo è formato da Daniele Amador alla chitarra, Cecilia Nappo al basso e Federico Maragoni alla batteria), i musicisti hanno suonato dal vivo tutte le parti della colonna sonora riservate originariamente ai Goblin (nel film c’erano anche gli inserti jazz di Giorgio Gaslini), con un approccio rigorosamente filologico, che li ha visti seguire nota per nota le partiture scritte all’epoca. Una prassi, quella dell’accompagnamento musicale dal vivo, riservata solitamente ai film muti, ma che in questo caso si è adattata benissimo anche a un film sonoro. L’effetto è stato davvero suggestivo ed emozionante, grazie all’energia della band e grazie anche all’evocativa atmosfera dell’auditorium, inizialmente non previsto come location: lo spettacolo avrebbe dovuto infatti svolgersi all’aperto, ai Giardini del Frontone (tradizionale cornice delle proiezioni estive della rassegna “Frontone Cinema” organizzata da Cinegatti, che ha ospitato l’evento), ma a causa del maltempo gli organizzatori hanno dovuto spostarlo all’ultimo momento in un luogo chiuso, compiendo un vero e proprio miracolo logistico e tecnico.

Al termine del film, il gruppo ha deliziato il nutrito pubblico presente con un’altra ora di grande musica, passando in rassegna i temi più famosi delle colonne sonore realizzate dai Goblin per i film di Dario Argento (Suspiria, Tenebre, Opera, Il Cartaio, Phenomena) e di altri registi a lui vicini (Demoni di Lamberto Bava e Zombi di George A. Romero), riproposti in una nuova veste più prog e moderna, la stessa dell’album The Very Best of – Volume 1 del 2019. Il tastierista ha inserito in scaletta anche un omaggio al padre Enrico Simonetti, a sua volta noto musicista, eseguendo una sua composizione, il tema principale dello sceneggiato televisivo di fantascienza Gamma (1975). Per chiudere in bellezza la serata, Simonetti si è poi trattenuto con i fan per chiacchierare e firmare autografi.

Invecchiato benissimo e ancora capace di provocare vero spavento, Profondo rosso rappresenta l’apice della carriera di Dario Argento, nonché il cruciale momento di svolta tra il periodo thriller iniziale (quella de L’uccello dalle piume di cristallo, Quattro mosche di velluto grigio e Il gatto a nove code) e la successiva fase horror (Suspiria, Inferno e Phenomena) del regista. E’ un’opera che qualsiasi cinefilo dovrebbe vedere almeno una volta nella vita, poiché offre vette di eccellenza in vari ambiti: quello registico, con un Argento capace di coniugare forma e sostanza come mai prima di allora e mai più in seguito (ad eccezione del solo Suspiria, forse); quello musicale, con gli allora giovani e sconosciuti Goblin capaci di scrivere e suonare una delle colonne sonore più iconiche per il genere thriller/horror che si ricordi; quello della sceneggiatura (firmata dallo stesso Argento insieme a Bernardino Zapponi), ricca di trovate e colpi di classe ancora in grado di sorprendere gli spettatori, a cinquant’anni dall’uscita; quello attoriale, con la partecipazione, accanto ai protagonisti David Hemmings e Daria Nicolodi, di alcuni tra i migliori attori italiani dell’epoca, come Glauco Mauri, Gabriele Lavia e Clara Calamai.

Perugia ha un legame speciale con il film: pur essendo stato realizzato prevalentemente a Roma e Torino, Profondo rosso ha utilizzato anche il capoluogo umbro per alcune riprese. La scena del funerale della medium Helga, prima vittima dell’assassino, è stata infatti girata al cimitero monumentale di Perugia. E il nome della città compare poi nella copertina dell’immaginario libro “Fantasmi di oggi e leggende nere dell’età moderna” scritto da Amanda Righetti, un’altra vittima dell’assassino, interpretata nel film da Giuliana Calandra. Profondo rosso, dunque, ha fatto un gradito ritorno a casa.

Francesco Vignaroli

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