Grande successo quest’anno per “La Notte della Taranta”, evento detto anche “Concertone”, arrivato alla XXVIII edizione, che si tiene il penultimo sabato di agosto a Melpignano (LE). Dedicato alla musica e danza popolare, la pizzica pizzica salentina, negli anni ha visto una crescita esponenziale a livello non solo locale, ma nazionale e internazionale, diventando persino fenomeno mediatico. L’edizione del 2025 è stata affidata al maestro concertatore David Krakauer, americano, grande clarinettista jazz, studioso ed interprete delle migliori avanguardie musicali, ma anche di musica klezmer, della tradizione popolare degli Ebrei dell’Europa orientale. Ed è proprio dalle inconfondibili sonorità klezmer che è partito il Maestro Fredy Franzutti, artista leccese che ha curato la parte danzata di questa edizione. Studioso di storia della danza e del territorio, ricercatore scrupoloso e sempre attento alla fusione armonica fra tradizione e innovazione, Franzutti propone da sempre, oltre alla rivisitazione di classici di repertorio, creazioni fortemente legate alla storia e alle origini della cultura locale.
Nello spettacolo ideato per il “Concertone”, Franzutti ha indubbiamente innalzato il livello della danza, portando tecnica e professionalità su un palcoscenico che, arrivato ad un punto tale di risonanza mediatica, non può prescindere da questi parametri – scelta che in qualche modo avevano percorso anche i suoi predecessori: Luciano Cannito, Davide Bombana, Massimiliano Volpini, Sharon Ayale.
Fedele alla sua vocazione di storico del balletto, il coreografo leccese ha ricercato le origini della danza popolare pugliese risalendo alle immagini raffigurate nelle gouaches di fine ‘700, quando il re Ferdinando IV di Borbone, durante un viaggio in Puglia, fu talmente affascinato dalla pizzica da decidere di proporla al Teatro San Carlo come spettacolo in occasione dell’incoronazione di suo figlio Francesco I. Particolarmente apprezzati furono anche i colorati costumi, che Franzutti ha ricostruito sulle immagini del 1784 vestendo le splendide danzatrici che hanno portato una ventata di freschezza e leggerezza alla danza popolare, dandone un respiro internazionale e allineandola alle grandi compagnie di danza popolare del mondo. I danzatori hanno arricchito di veracità il rigore della loro tecnica coinvolgendo il mare di pubblico presente, 120mila persone circa. Particolarmente apprezzati sono stati i solisti Nuria Salado Fusté, Alice Leoncini, Ovidiu Chitanu e Robert Chacon, danzatori di levatura internazionale e di varia provenienza, la cui professionalità ed esperienza ha consentito loro di raggiungere il massimo livello performativo anche nella danza popolare. Di grande impatto la coreografia su musica chiaramente klezmer del brano “Aremu Rindineddha”, interpretata con dinamiche di movimento corale, che hanno creato suggestioni ed evocato emozioni recondite. Altra trovata, molto scenografica, è il brano in cui gli uomini danzano col capo coperto da teste di gallo, animale tipicamente salentino, simbolo di rinascita, nonché trasposizione popolare del dio Apollo. Memorabili le trasposizioni coreografiche del brano “Pizzicarella”, cantato da Consuelo Alfieri circondata da portatrici d’acqua, e “Rirollalla”, pizzica pizzica in grecanico di inizio “800. Lo spettacolo si è concluso con ovazioni da parte della folla e grida di apprezzamento dal pubblico sempre più coinvolto, trascinato dai ritmi incalzanti della musica e incantato dai balli sensuali e al tempo stesso solenni.
Serena Cirillo


