Il ci fu una svolta come accade ogni fine secolo… il 28 dicembre 1895 due fratelli Auguste e Louis Lumière… brevettarono una nuova invenzione chiamandolo cinematografo. Per dare maggior risalto alla scoperta, la presentarono al Salon Indien del Grand Cafè di Parigi in Boulevard des Capucines 14. Davanti ad un discreto pubblico a pagamento, proiettarono una serie di proiezioni tra cui il primo filmato da loro eseguito: L’uscita dalle officine Lumière, un cortometraggio della durata di un minuto riprendendo l’uscita degli operai a fine giornata lavorativa. Questo avvenimento diede inizio dell’era cinematografica! La storia però rettifica l’episodio datando ancor prima, un fatto analogo. Il 18 agosto 1887 un’altra figura si affacciava da tempo all’affascinate arte cinematografica, era Louis Aimé Austin Le Prince, realizzando nella data citata il primo film della storia cinematografica con un titolo altrettanto sorprendente: “Man walking around a corner”, cortometraggio della durata di tre secondi, in cui si vede un uomo che cammina girando un angolo. Tutto sommato, la notizia è irrisoria, se non fosse per la data in conflitto dei fratelli Lumiére. Su quanto abbiamo citato a riguardo di Louis Aimé Austin Le Prince, lo andremo approfondire in un altro articolo, giacché forse senza voler fare i detective tenteremo di saperne di più di questo personaggio sparito nel nulla durante il viaggio verso Parigi…. Dopo aver salutato il fratello… un giallo irrisolto, che lascerà perplessi i lettori…
La cosa sorprendente di questo articolo, sono queste informazioni dall’aspetto veritiero, forse con passare del tempo… qualcosa si è modificato ma come abbiamo detto, avremmo modo di entrare in merito, non appena si avranno notizie aggiornate.
Le prime uscite cinematografiche, non potendole definire veri film, si dovranno interpretare come commedie, quasi tutte per le gag ricordate Ridolini, The Tramp (il vagabondo, in Italia Charlot, Stanlio e Ollio ed altri) dove lo spettatore leggeva i cartelli che si susseguivano alle inquadrature magistralmente inserite per comunicare l’azione compiuta dall’attore interrompendo il flusso della visione… Intanto a Torino iniziavano a crescere e diffondersi “piccole Case Cinematografiche”, una tra tutte rimasta nella memoria collettiva è quella di Giovanni Pastrone con “Cabiria” del 1914. Pensate, la versione originale durava circa 187 minuti (3ore e 7 minuti). Questo film per molti è stato considerato il primo Colossal storico italiano, in cui vede la presenza del “Vate Gabriele D’Annunzio”, come sceneggiatore. Durante le riprese, il Pastrone impiegò “il carrello” da lui brevettato, creando il primo movimento macchina per aumentarne la potenza del film… In quella circostanza per la prima volta fu coniata la parola e figura del personaggio di Maciste, uno scaricatore di porto di nome Bartolomeo Pagano. Le scenografie allestite di Cabiria, si presentavano tridimensionali e imponenti, da togliere il fiato allo spettatore, meritando il successo che ebbe! Tutto questo, influenzò un pioniere del cinema come David W. Griffith, sentendo le parole di Orson Welles: <Maledetti noi se dimentichiamo per un attimo Griffith, chi il muto, chi il parlato – ad aver messo in moto questo meraviglioso trenino elettrico al quale i Lumière non credeva>, che dire di come si espresse Stanley Kubrick ricordando Griffith: < […] Egli ha enormemente contribuito a trasformare i film da novità nickelodeon (primi cinema americani a proiettare film a basso costo N.d.A.) in una forma d’arte, ufficializzando la sintassi cinematografica>. Lasciando ai posteri una eredità fondamentale per lo sviluppo del cinema! Attratti da questa singolare invenzione, molti si cimentarono nella settima arte come la definì il critico d’arte Ricciotto Canudo nel 1921. Un anno dopo, uscì nelle sale un capolavoro del cinema impressionista e horror dal titolo: Nosferatu, il vampiro regia di Friedrich Wilhelm Murnau, interessante sapere cosa mai capitò a questo surrogato di Dracula tratto dal romanzo di Bram Stoker… uscì senza autorizzazione da parte degli eredi che tramite tribunale, chiesero la distruzione di tutte le copie… a noi, non è dato sapere… ma come l’Highlander… ne rimase una sola! Quindi pare che uno tra i primi film proiettati sia stato di genere horror… un vampiro non somigliante a quelli visti in tempi odierni.
Fu così che ufficialmente il 6 ottobre 1927 si uscì dal “muto al parlato”. con la voce di Al Jolson (pseudonimo di Asa Yoelson) segnando l’inizio del cinema sonoro.
Nel corso dei secoli, i generi cambiarono molto, lasciando tracce indelebili sfornando film di cowboy western di prateria e indiani, poi l’Italia andò in guerra… altro filone magico… lasciando posto ai Kolosal in costume, per arrivare nuovamente agli Horror, proseguendo con i poliziotteschi… per arenarsi ai film cosiddetti panettoni… In mezzo a tutte queste opere, c’era spazio abbondante per i film strappalacrime… seguita lentamente da una crisi cinematografica, dovuta a fattori molteplici, ma potrebbe essere causata dalla misera sceneggiatura che propinano le Case Cinematografiche, non lasciando spazio ai nuovi sceneggiatori con idee innovative o per lo meno accettabili da generi differenti… e, mentre scriviamo questo articolo, dovremmo ricordarci su come si è espresso uno dei fratelli Lumière… Questa invenzione è destinata a non avere nessun successo commerciale (Louis Lumière)!
Daniele Giordano

