Natalia Simonova è “MATA HARI”

Data:

 

In scena il 14 settembre 2025 al “Teatro Sala Vignoli” a Roma (zona Pigneto)

Teatro Hamlet APS presenta il progetto ” RUN – il Festival che fugge dal Centro ” con la Direzione Artistica di Gina Merulla .il  Progetto è promosso da Roma Capitale  Assessorato alla Cultura,  vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365 Cultura tutto l’anno”  in collaborazione con Zetema Progetto Cultura. La performance “Mata Hari” è di Natalia Simonova che la porta sul palco e ne cura anche la regia. Il testo scenico è una combinazione di recitazione e danza. Lo spettacolo ci fa rivivere l’ultimo giorno di Mata Hari. Una donna devastata dai ricordi. Le immagini del passato  tornano nella sua vita fatta di colori, di bugie, di verità, di successi ma anche di molto dolore e soprattutto di un solo ed unico grande amore.

 

Mata Hari, pseudonimo di Margaretha Geertruida Zelle (Leeuwarden, 7 agosto 1876 – Vincennes, 15 ottobre 1917), è stata una danzatrice e agente segreto olandese, condannata alla pena capitale per la sua attività di spionaggio durante la Prima guerra mondiale. Una vita straordinaria! Dopo un crollo finanziario del padre, Margaretha ha sposato il capitano Rudolph Mac Leod. Da questo matrimonio (turbolento) nacquero due bambini. Da Giava, la coppia si trasferì a Medana dove Mata Hari fu affascinata da musiche e danze che provò anche a imitare. Dopo la morte di uno dei suoi bambini, Margaretha e la piccola non ottennero di trasferirsi nell’isola di Giava, dove Margaretha si ammalò di tifo. Il maggiore Mac Leod raggiunta la maturazione della pensione ha poi ceduto alle richieste della moglie di ritornare in Olanda. Lasciata dal marito, Margaretha chiese la separazione. Nel 1903, Margaretha andò a Parigi e lì divenne l’amante del barone Henri de Marguérie. Una sera si esibì durante una festa in casa del Molier in una danza giavanese, Molier ne rimase entusiasta. Seguirono repliche in altre esibizioni, quindi al museo Guimet, e in locali prestigiosi di Parigi, Monaco, Berlino, Vienna, Londra, Egitto e Italia. Tutto animando una lunga serie, sia di bugie che sulle sue origini, sia di amanti e sulla sua attività di spionaggio. Infine, il tragico epilogo la sua condanna alla pena di morte e la sua fucilazione.

Giuliano Angeletti

 

Mata Hari
Di e con Natalia Simonova
Regia Natalia Simonova
Progetto promosso da Roma Capitale
 Assessorato alla Cultura,
vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365 Cultura tutto l’anno”
in collaborazione con Zetema Progetto Cultura
foto Juri Donatelli, M De Gregori

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati

Stefano De Martino firma un accordo pluriennale con Rai

Stefano De Martino ha firmato un accordo pluriennale con...

Arte e scienza: una open call per residenze artistiche e performance

Singoli artisti, gruppi, collettivi, compagnie dovranno lavorare sul “cambiamento...