«Fin che la barca va lasciala andare», cantava la Berti, «ma devi remare!», aggiunge  Chiambretti

Data:

Di Filly di Somma

 

Orietta Berti cantava il ritornello più famoso della canzone italiana: “Fin che la barca va..” Piero Chiambretti ha preso in prestito questo famoso ritornello con il suo oramai collaudato programma televisivo “Fin che la barca va “che in questo autunno inaugura la sua seconda edizione, dopo il grande successo della precedente.

La trasmissione occupa lo spazio tra il tg3 e la prima serata, pochi minuti ma intensi, dalle 20,20 alle 20,45 dal lunedì al venerdì.

La grande novità dello scorso anno – e che ovviamente si ripeterà anche per la seconda edizione – è stata proprio quella di uscire da un classico e tradizionale studio televisivo per stare all’aperto e precisamente su una barca, lasciandosi cullare dalle acque del Tevere di Roma, mentre i monumenti si colorano al calare della notte e la città appare ancora più suggestiva e meravigliosa, vista con gli occhi del fiume. Ma attenzione la navigazione va controcorrente: dall’Isola Tiberina a Castel Sant’Angelo. Ci sarà un motivo?

La seconda stagione di Fin Che la Barca Va si preannuncia come un appuntamento imperdibile che coniuga sia l’informazione, che la cultura e lo spettacolo. L’imbarcazione sul Tevere resta sempre una metafora della condizione umana dei nostri giorni, navigando tra le acque spesso agitate dell’attualità, con la bussola dell’intelligenza e dell’ironia, due ingredienti che da sempre contraddistinguono lo stile inconfondibile e intramontabile di Piero Chiambretti.

Il conduttore si presenta in veste di ammiraglio, mozzo, sulla sua motonave, vestito con i colori del blu e del bianco. A bordo della «Livia Drusilla» si alternano ad ogni puntata diversi personaggi. Che sia il mondo del giornalismo, della cultura, della politica, dello sport, del costume e dello spettacolo, il tutto è sempre condito da una chiacchierata ad ampio raggio, che spazia ovunque, come se fosse una sana “nuotata nelle acque dell’attualità”! Tanto per restare in tema.

La metafora è quella di essere tutti sulla stessa barca e di riuscire a navigare a vista in una situazione di grande difficoltà, ma alla fine questo viaggio lungo il fiume farà davvero riflettere?

Un dato è certo: Il Tevere scorre, così come la vita scorre e noi scorriamo con lei. Piero Chiambretti è il nostro capitano. Lasciamoci guidare.

IG@pierochiambretti

Diversi i momenti che caratterizzeranno la seconda stagione del programma come la “Carta d’imbarco” che introduce la carriera del personaggio ospite, le riprese aeree con drone dell’imbarcazione, le interviste “Taxi Populi” alla gente comune, documenti video dalle Teche Rai sui cambiamenti nei costumi, servizi di approfondimento e filmati dal backstage della puntata precedente. Ogni episodio inizia con la lettura del bollettino meteo dell’Aeronautica militare italiana prima della navigazione. Si conclude invece con il suono della sirena della motonave. Diversi i personaggi che si sono alternati nella passata stagione. Ci si chiede in questa seconda edizione chi si siederà su quella sedia mentre il Tevere scorre. Chiambretti ha manifestato il desiderio di avere come ospite il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, definendolo “lui che in questi dieci anni di presidenza non ci ha fatto annegare”. Ci riuscirà?

Tutti in trepida attesa del programma in “controcorrente” di Piero Chiambretti perché in fondo siamo tutti sulla stessa barca. E come affermava il filosofo greco Eraclito “Panta rei”, “tutto scorre”.

“Fin che la barca va” in onda da lunedì 6 ottobre a venerdì 7 novembre alle ore 20.20 su RAI 3. Conduce: Piero Chiambretti.

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati