Di Stefano Duranti Poccetti
Per quanto concerne la vicenda della nomina a direttrice d’orchestra del Teatro la Fenice di Venezia a Beatrice Venezi, non si esauriscono le polemiche e con queste le inesattezze che continuano a girare in rete. Una vera inesattezza è quella che riguarda il direttore d’orchestra Diego Matheuz. Dato che anche lui fu nominato direttore musicale della Fenice in giovane età, si continua a fare paragoni tra i due, riportando una “figurina” creata da un incompetente in materia o da una persona che ha voluto strumentalizzare la vicenda. In questa foto che circola online sono elencati in modo sommario il curriculum di Matheuz e della Venezi, ma da quello del musicista venezuelano sono state estirpate le note più importanti. Leggiamo insieme la sua vera carriera per esteso.
Diego Matheuz, violinista e direttore d’orchestra, è nato a Barquisimeto, in Venezuela, il 9 agosto 1984 ed è considerato uno dei più brillanti esempi del celebre “Sistema” musicale venezuelano. Ha iniziato a studiare musica nella sua città natale, Barquisimeto, e si è affermato come uno dei primi violini dell’Orchestra Giovanile Simón Bolívar, con la quale ha partecipato a tournée in Europa e negli Stati Uniti. Ha inoltre suonato come solista con diverse orchestre, tra cui l’Orchestra dello Stato di Miranda, l’Orchestra Sinfonica di Lara, i Jovenes Arcos de Venezuela e l’Orchestra da Camera della UCLA. Ha proseguito la sua formazione violinistica presso l’Accademia Violinistica Latinoamericana, sotto la guida di José Francisco del Castillo.
Nel 2005 ha iniziato a studiare direzione d’orchestra, seguito da José Antonio Abreu, fondatore del Sistema. Nel luglio 2007, Sir Simon Rattle lo ha invitato a dirigere le prove dell’Orchestra Giovanile Simón Bolívar. A partire dal 2006, ha avuto frequenti collaborazioni con Claudio Abbado, sia in Venezuela sia in Italia. Il grande maestro italiano lo ha definito:
«Un talento straordinario. È uno dei frutti del Sistema creato da José Antonio Abreu, forse l’idea musicale più rivoluzionaria degli ultimi decenni. Abreu ha avviato alla musica 300.000 giovani, sottraendoli alla povertà e alla violenza, dando loro uno strumento musicale invece di un’arma. Quando suonano in orchestra, lo fanno con totale dedizione, senza limiti di orario o vincoli sindacali. Sono appassionati, vivono per la musica.»
Matheuz ha debuttato ufficialmente come direttore d’orchestra il 14 marzo 2008, guidando l’Orchestra Giovanile Simón Bolívar al Casals Festival di Porto Rico, presso il Centro de Bellas Artes Luis A. Ferré.
Nel settembre dello stesso anno ha esordito in Italia con l’Orchestra Mozart fondata da Claudio Abbado, tornando poi a dirigerla nei concerti inaugurali delle stagioni 2009 e 2010.

È stato invitato come direttore ospite da importanti istituzioni musicali, tra cui l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, l’Accademia Gustav Mahler di Bolzano, il Festspielhaus di St. Pölten con la Tonkünstler-Orchester (Austria) e la Konzerthaus di Berlino con la Filarmonica della Scala.
Ha lavorato come assistente di Gustavo Dudamel, sia con l’Orchestra Giovanile Simón Bolívar sia con la Göteborgs Symfoniker in Svezia.
Dal 2011 al 2014 è stato direttore musicale del Gran Teatro La Fenice di Venezia. In questa veste ha diretto il tradizionale Concerto di Capodanno nel 2012 e nel 2014, trasmesso in diretta dalla RAI.
Al momento della nomina quindi Matheuz aveva già lavorato con grandi orchestre internazionali, così come anche con quella della Fenice, che aveva già avuto modo di conoscerlo.

