C’è fermento a Trieste. Stanno per partire tutte le stagioni dei teatri cittadini: dovrebbe avverarsi il sogno di avere le giornate di almeno 48 ore per poter gustare tutti gli spettacoli che si alterneranno sui vari palcoscenici cittadini!
Cominciamo con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che ha annunciato la sua stagione 2025-2026 tra giugno e settembre: un’ampia gamma di spettacoli che spaziano dal teatro classico (Shakespeare e Cechov) a quello contemporaneo (come Davide Enia e Stefano Massini). La stagione vede la partecipazione di registi di spicco come Peter Stein, Davide Livermore, Serena Sinigaglia e di attori di talento come Luca Marinelli, Maddalena Crippa, Elisabetta Pozzi, Ariella Reggio, Alessandro Haber, Giuliana de Sio, Giorgio Pasotti, Tommaso Ragno, Stefano Accorsi.
Il 7 ottobre la stagione della Prosa si apre con una produzione del Rossetti (come ormai è tradizione) “celebrativa” del ritorno di Trieste all’Italia, dal titolo “Trieste 1954”, scritto da Simone Cristicchi – che ne è anche l’interprete – con Simona Orlando e diretto da Paolo Valerio, spettacolo che aveva già riscosso notevoli consensi, cui farà seguito “26 ottobre. Un mare di ombrelli” di Gianni Gori, un’altra produzione che mescola il radiodramma con la messa in scena teatrale, sia con talenti affermati che giovani. L’impegno del teatro nel riflettere la cultura e la storia locale è evidente in diverse opere in uscita, tra cui “Argo”, ispirato a un romanzo sulla fuga di una donna dall’Istria dopo la Seconda guerra mondiale, e “SvevoJoyceZenoBloom”, che esplora il legame letterario tra Italo Svevo e James Joyce.
Proseguendo con successo il suo impegno con le opere di Italo Svevo, il teatro presenterà una nuova produzione, “La rigenerazione, al fianco del Teatro Biondo di Palermo, per l’operazione che conta su un attore carismatico come Nello Mascia e la regia di Valerio Santoro.
Inoltre, il teatro presenterà diversi progetti teatrali innovativi come “Volevo essere Marlon Brando” con Alessandro Haber.
La stagione culminerà con la produzione di “Romeo e Giulietta”, con la regia di Paolo Valerio, che presenterà in parallelo sia la prosa che l’opera lirica di Gounod, in collaborazione con il Teatro lirico G. Verdi di Trieste. Questo sforzo collaborativo sottolinea l’impegno verso l’esplorazione artistica e la fusione di diversi stili di performance.
Oltre alle produzioni, il Teatro punta sulla collaborazione con istituzioni e organizzazioni locali, tra cui l’Università di Trieste e vari enti culturali, per ampliare la propria portata e il proprio impatto sulla comunità. La programmazione prevede anche spettacoli con una varietà di opere avvincenti, a partire da “Crisi di nervi”, una trilogia di atti unici di Čechov, regia di Peter Stein con Maddalena Crippa, seguita dalle produzioni di “Il birraio di Preston” di Andrea Camilleri e “La gatta sul tetto che scotta” di Tennesee Williams con la regia del giovane Leonardo Lidi
Si arriverà al primo Shakespeare in cartellone “Otello” che Giorgio Pasotti interpreta e dirige nella traduzione di Dacia Maraini affidando a Giacomo Giorgio (volto noto di “Mare Fuori”) il ruolo del titolo
Davide Livermore, regista straordinario e versatile, direttore dello Stabile di Genova, presenta “Il lutto si addice ad Elettra” di Eugene O’Neill, riscrittura del 1930 dell’Orestea di Eschilo con attori del calibro di Tommaso Ragno ed Elisabetta Pozzi,
Stefano Accorsi incarnerà Ulisse nella rilettura teatrale dell’“Odissea” e con “Amadeus” di Peter Shaffer approda sul palcoscenico un vero classico contemporaneo (come dimenticare Tom Hulce diretto da Milos Forman…)
Luca Marinelli arriva a Trieste sottobraccio ad Italo Calvino come protagonista e regista de “La cosmicomica vita di Q” racconti che fluttuano fra scienza e fantasia.
Filippo Dini dirige e interpreta con Giuliana De Sio il “ritratto di famiglia” per eccellenza, quello affrescato da Anton Cechov ne “Il gabbiano.
Michela Cescon porta in scena “Guarda le luci amore mio”, testo del Premio Nobel per la letteratura, Annie Ernaux, fra le scrittrici più amate: uno sguardo contemporaneo interpretato da Valeria Solarino e Silvia Gallerano.
Drammaturgia contemporanea di qualità altissima quella di Mattia Torre in “4 5 6” un’analisi del rapporto famiglia/società nonché quella del “teatro canzone” di “Gaber. Mi fa male il mondo” di cui l’eclettico Neri Marcoré sarà protagonista in questa stagione
Nella ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco, patrono d’Italia, Santo di tutti, aspetteremo e ascolteremo, giocando fra poesia, musica e divulgazione culturale, il giornalista Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi.
È stata trionfale l’accoglienza a Trieste per Stefano Massini per “Mein Kampf”: il suo ritorno è con un nuovo monologo dedicato ad un personaggio discusso e discutibile del nostro tempo “Donald. Storia molto più leggendaria di un Golden Man”.
Nella Scena Contemporanea, nella Sala Bartoli, la drammaturgia dei viventi rimane un punto focale, con in programma spettacoli interessanti, tra cui adattamenti di opere letterarie moderne e opere teatrali che affrontano le attuali problematiche sociali. Tra i momenti salienti una nuova opera teatrale di Davide Enia (per la prima volta a Trieste) e produzioni che rispondono al clima socio-politico odierno: la rabbia degli Under 30 in “Apocalisse Tascabile”, “Esercizi di Stile” di Raymond Queneau e – per la traduzione – Umberto Eco, diretto da Emanuele Pistone, pièce che ha ottenuto il premio “Le Maschere del Teatro italiano”. La compagnia Arearea proporrà una nuova scrittura coreografica dello “Schiaccianoci”. Lo stalking diviene oggetto di teatro con Francesco Mandelli che si mette in gioco in “Baby Reindeer” ispirato all’omonima miniserie di Richard Gadd.
“Stand up for Giuda” – scritto e diretto da Leonardo Petrillo e interpretato da Ettore Bassi guarda ai Vangeli, analizzando le “situazioni” di Giuda Iscariota. Grandi ritorni de “Il muro trasparente” di e con Paolo Valerio e “Sissi l’imperatrice” che riprendono le loro tournée. Protagonista sarà l’ intelligenza artificiale in “AlgoRitmo”, fusione di musica, tip tap, poesia, fantasia… gli strumenti del regista Marco Rampoldi e dei protagonisti Raffaello Tullo (anche coautore) e Martina Salvatore.
Giornalista, scrittore, autore televisivo, Curzio Malaparte e la sua penna, sono materia di “Azzurro” nella drammaturgia di Paola Ponti con Antonio Catania, regia di Carmen Giardina. È invece una certa mortificante Italia di oggi, a far indignare Pietro Giannini e le platee de “La traiettoria calante”: giovanissimo ed eccezionale autore e interprete che intreccia teatro d’inchiesta, civile e d’emozione parlando della tragedia del ponte Morandi.
Seguiranno la produzione “Breve enciclopedia delle porte” e il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame “Mistero Buffo” reinterpretato da Ugo Dighero.
“Causa di beatificazione” riporta alla Sala Bartoli due beniamini di Scena contemporanea – Elena Strada diretta da Rajeev Badhan della compagnia Slowmachine – che con il loro linguaggio multidisciplinare attraversano il tema del conflitto spirituale, fisico e politico nel mondo femminile. Si passa poi alla figura del babbo, in uno spettacolo che ribalta completamente la visione tradizionale di Pinocchio: “Pinocchio ovvero lo spettacolo della paternità” con Eugenio Bernardi e Luciano Saltarelli.
In “Lettere a Bernini” Marco Martinelli ed Ermanna Montanari affidano a Marco Cacciola il ruolo del genio del barocco. S’ispira a Joyce e alle dive del cinema del Novecento, invece, il nuovo lavoro di Giorgia Cerruti per Piccola Compagnia della Magnolia, “Ape Regina”, mentre il cartellone si concluderà nel segno di T. S. Eliot e del suo capolavoro “The Waste Land” nell’intensa interpretazione di Giuseppe Bevilacqua e Francesco Sferrazza Papa: due attori, due età che si specchiano l’uno nell’altro.
Un’altra regia di Davide Livermore in “Fantozzi.Una tragedia”, la pièce “Contrazioni pericolose” di Gabriele Pignotta con Giorgio Lupano e Rocio Munoz Morales e “Condominio Mon Amour” di e con Daniela Cristofori e Giacomo Poretti, commedie sì: ridere per non piangere.
Il cartellone dei Musical vedrà la versione originale in inglese di “Cats” e “The Rocky Horror Show”, con la leggenda della musica pop Jason Donovan che interpreterà il ruolo di Frank’n’Furter in alcune performance selezionate.
insieme a produzioni italiane di alta qualità come “Cantando sotto la pioggia” coreografie di Luciano Cannito, con Flora Canto, Lorenzo Grilli e Martina Stella.
La “Commedia musicale” italiana “Aggiungi un posto a tavola” di Garinei e Giovannini: con Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini, “i 7 re di Roma” con Enrico Brignano, “We Will Rock You” sulle trascinanti musiche dei Queen.
Con “Sherlock Holmes – The Musical” si incontrerà in una nuova veste Neri Marcoré nei panni del celebre investigatore, diretto da Andrea Cecchi, mentre un’altra novità italiana è “I Tre Moschettieri. Opera pop” con gli acclamati Giò Di Tonno, autore anche delle musiche, Vittorio Matteucci e Graziano Galatone.”.
Infine la nuova produzione della Compagnia della Rancia: “La febbre del sabato sera”.
La stagione è arricchita da vari altri eventi, tra cui il festival “Primavera da Vienna” dei Wiener Symphoniker.
Il programma musicale prevede due prime assolute in Italia: “You’re a Good Man, Charlie Brown”, diretto da Eugenio Contenti, in collaborazione con LuccaCrea e il Teatro del Giglio, che debutterà durante Lucca Comics & Games; e “The Prince of Egypt”, una nuova produzione di Broadway Italia di Federico Bellone, dopo il successo di “The Phantom of the Opera” e “Anastasia. ”
Tre grandi concerti: Kerry Ellis e Rachel Tucker, famose per i loro ruoli in “Wicked”, eseguiranno “Gravity” a Trieste in concomitanza con l’uscita della seconda parte del film ispirato al musical; i “Barricade Boys”, composti da membri con una storia comune in “Les Misérables”, si esibiranno a marzo e gli “Shamrock Tenors”, un gruppo irlandese vincitore di un Emmy, presenteranno “A Night for James Joyce”, creando un’autentica celebrazione irlandese.
Anche il tradizionale “Gala dell’Operetta e del Musical” organizzato dall’Associazione Internazionale dell’Operetta con l’Orchestra del FVG, renderà omaggio al teatro musicale. Il comico “Opera Locos” del gruppo spagnolo Yllana satireggerà l’ego dei cantanti e i cliché dell’opera. Un concerto del pianista croato Maksim, una star crossover nota per i suoi spettacoli sold-out, combinerà brani dei Coldplay con opere di Mozart e Vivaldi.
Il programma di Danza promette un viaggio internazionale, a partire dalle presentazioni di danza classica della Beijing Academy Chinese Dance Company, “lo schiaccianoci”, la compagnia georgiana Sukishvili, Les Ballets du Trocaderode Montecarlo. La danza contemporanea italiana sarà rappresentata dalla MM Contemporary Dance Company che eseguirà “The Wall”, ispirato ai Pink Floyd. Il tema del circo prosegue con i “Black Blues Brothers”, acclamati all’Edinburgh Fringe Festival che presentano “Let’s Twist Again” e la prima italiana di “ID Evolution” del Cirque Eloize. Anche “Stomp”, creato nel 1991, tornerà aggiornato al Rossetti.
La programmazione della Contemporary Scene include “First Love”, uno spettacolo di sci di fondo di Marco D’Agostin, vincitore del premio UBU come miglior interprete under 35. “Quartett”, diretto da Maximilian Nisi, presenterà una rivisitazione incisiva di “Les Liaisons Dangereuses. Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno discuteranno delle complessità matematiche in “Verba manent”, delineando il profilo dell’importante matematico italiano Ennio De Giorgi. In “L’Europa non cade dal cielo”, gli attori Camilla Berardi e Massimo Giordani esploreranno la storia europea. Una messa in scena insolita di “Money” vedrà Joe Bastianich discutere i legami tra economia e potere nella società contemporanea, con la regia di Massimo Navone.
In cartellone anche “Otto infinito” di Federico Buffa, lo spettacolo su Pasolini della Civica Accademia Nico Pepe diretta da Claudio de Maglio, “Pimpa. Il musical a pois! ” per le famiglie e spettacoli musicali tra cui la Banda dei Carabinieri, “So Far Away” di Marco Podda, il Dream Gospel Choir e il concerto dei 40 Fingers.
Nell’ambito del Teatro per l’Infanzia e le famiglie ci sarà il “Piccolo Varietà” con le marionette di Podrecca, “Gora” – lo spettacolo di teatro di figura creato per GO!2025 che narra la leggenda della nascita di Gorizia con attori e pupazzi – “Il viaggio inventato” di Gianpiero Lapilli per la fascia della scuola primaria e la rivisitazione di Pollicino intitolata “Ascolta sassolino” di e con Alvise Camozzi e Roberta Colacino.
Questa stagione promette un’elevata qualità artistica con un generoso e affascinante programma di produzioni che apriranno e chiuderanno la stagione sotto la confermata direzione di Paolo Valerio.
Nel complesso il cartellone 2025-2026 promette un ricco anzi ricchissimo ventaglio di esperienze teatrali, che promuovono l’innovazione artistica pur rimanendo radicati nella cultura e nelle problematiche locali.
Un cartellone spumeggiante e super ricco di spettacoli importanti. Fare una vera sintesi è stato praticamente impossibile.
Sperando di non avervi annoiati, ci risentiamo in corso d’opera!
Da Trieste, per ora è tutto
Rosa Zammitto Schiller

