Venerdì tre ottobre 2025 al teatro Carlo Felice di Genova è stata inaugurata la stagione lirica 2025 2026 con la Prima del Don Giovanni di Mozart con la regia di Damiano Michieletto .
L’opera mozartiana , scritta dal genio salisburghese nel 1787 per il Teatro Nazionale di Praga è stata proposta dalla Fondazione del teatro Carlo Felice nell’edizione del 2010 curata da Michieletto per la Fenice di Venezia e qui ripresa con la regia di Elisabetta Arcella. Molto belle le scene di Paolo Fantin e i costumi di Carla Teti che hanno ricreato un’atmosfera suggestiva e raccolta usufruendo finalmente delle enormi potenzialità sceniche del teatro genovese con l’utilizzo dei palcoscenici mobili e del vasto retropalco.
Molto caratteristiche le luci curate da Fabio Barettin con un gioco di chiaroscuri e l’uso suggestivo delle candele che riportano al settecento di Mozart.
La direzione orchestrale di Constantine Trinks è risultata vigorosa e ha ottenuto un buon risultato d’insieme creando una ottima intesa tra orchestra e cantanti.
Don Giovanni è stato interpretato in maniera eccellente da Simone Alberghini che oltre a una buona vocalità ha saputo in modo egregio dare vita al difficile personaggio del seduttore per antonomasia.
Una straordinaria Desiree Rancatore ha dato voce a Donna Anna regalandoci un’interpretazione straordinaria della sublime aria del finale dell’opera: uno dei più grandi capolavori del grande musicista austriaco.
Buona anche la prova di Ian Koziara nel ruolo di Don Ottavio.
Mattia Denti ha interpretato il Commendatore con voce solida e un’ottima presenza scenica.
Anche la Donna Elvira interpretata da Jennifer Holloway è stata soddisfacente sia vocalmente che dal punto di vista recitativo.
Il Leporello di Giulio Mastrototaro ci è piaciuto: un po’ sottotono all’inizio dell’Opera, ma poi perfettamente riuscito nel ruolo interpretato , sia dal punto di vista vocale che attoriale.
Simpatica l’interpretazione di Massetto da parte di Alex Martini con una buona resa vocale e scenica.
Per finire da segnalare l’ottima Zerlina di Chiara Maria Fiorani, briosa e vivace.
Come sempre il coro del nostro teatro è stato superlativo dimostrandosi ancora una volta un ‘ eccellenza e il fiore all’occhiello della nostra Fondazione lirica.
Applausi fragorosi e meritati da parte del pubblico numerosissimo, con tantissimi giovani presenti in sala attentissimi e composti.
Unica nota negativa a parere dello scrivente è che una città come Genova in occasione di un evento così importante non abbia avuto presenti all’evento autorità e personaggi di fama nazionale e internazionale, come accade alla Scala di Milano o in altri famosi teatri… Sarebbe importante per le prossime prime riuscire ad avere presenti politici e personaggi del mondo culturale anche nella nostra città, anche per una maggior visibilità del nostro bellissimo teatro!
Stefano Ceniti

