Siamo uasi all’acordo tra Israele ed Hamas perl’armistuzii voluto dal presideteTrump anhe se i terrorisru nn voglionio essee smikitaruzzari e partecioare al tavolo delle trsttarive di pace, mentreimkinisrru ebrei oltranzistu di Nethaniau nin vogliono sentire parlare di due tati che invece alcuni Paesi giò hanno fatto, altri sisonio astenuti in quanto ancira bon esisrer unospazio paestinese,In Eurooa dell’ESR Putin continua asd occupare il Donesk e Domb ass inspregio all’incontro di Ferragosto in Alaska e tappeto rosso con Trump, che ancora non has realizzto nessuna pacee vofrrebe ilo premio Nobrl per la sua attività incessante in tal senso. Pure le parole d paoa Leione soni rimaste finora inascoltare, per cui il teartro Quirino. Che ha una nuova proprietà,h deciso la stagione teatrale, primo spazio culturale a Roma,con una feroce tragedia legataagli scintri con le popolaziini barbare del primo secolo dopo Cristo con las dfinastia Flavia dooo quella giulio _claudia ed in particolare con l’impertore Tito hye conquistò Isrraele con la distruzione di Masada eda cui è dediato l’arco inore, dopo quello di Costantino all’inizio della Via Sacra.La virulenta barbartie legata alla Storiografia ci fa rifletterre come certe voltde gli uiomini , lasciandidi trsvolgere dai loro poeggiori istinti, scendonio al rango bestiale e commettono dscempi e misfatti incredibili, irrazionali riconducibili al lato duionisuaco dell’essere umano.Questro fatto storici fu ripreso dal celebre e sommo bardo di Avon, il creatore del teatro stabike di kegno a Londra in cui fu concesso alle dionne di recitare con ls loro iudentità e vestiti in quanto prima era vietato perchèera ritenuto un lasvoro ipocrita da “istrioni” non degno delle donne.IL lavoro drammarico dddel tragediografo che alternò queste famose opere estrapolate dalla civiltò romana, è stato i regista Davide Sacco cghe ne ha realizzato un emparicio e commoventecontro di sentimenti interattivo,facendone un antagonismo totale tra Tito e la regina dei Visigoti Tamora.Si potrebbe pasrlare anche di “legge del taglione” o vecchia radizione della “fatwa”albanese poiché la figlia Lavinia, a berla e brava sl piano recitativo Beatrice Coppolino,era statrapresas prigiioniera dei barbari e mutilata con crudeltà inumana dai b arbari fermi allostadio pimario senza una minimaeducazione civie.La trasosizione sceniaè stata concepiuta come apertae senzala “quarta parete” per una piena partecipazione emotiva degli spettatoriAl pubblico non è dato dividrrsi in due schieranenti per il bene del l’eroe ed il malvagio agire dell’assasino in quanti nella tragedia c’è un buio, unnero, assoluto e nessuno si salvas giacché Tamora non risprtta i prigionier alla man8iers di Hamas e Titto disprezza la vita umana, per il desiderio di piniure l’ oltraggio subito conlavile mutilazione della figlia per colpire l’onore del padre ed ilsuo affetto parerno considerandola donna ad un livello inferiore, similmente al pensiero di Aristotele che la rdel iteneva unicamebte destinasta ad una funzione riproduttiva.Idue ruoli chiave sono stati affidati a due campioni e mattatori del palcoscenicoquali Francesco Montanari e Marianella Bargigli, ex moglie del nuovo proprietario Geppy Gljeses,conil primo che somiglia ai giustizieri ebrei che hanno ecceduto, nonostante siano uno Stato democratico, nella reazione al priditorio artracco terroristico subito sparandoed affamando la popolazioine di Gaza con 20.000 bambini uccisi e nuoviinsediamenti , anche se il progetto di Trump e Blair ex premier britannico prevede un’emancipazione turistica della fascia costiera davanti a Gaza con il giacimento sottomarino di Gas-Ciò ha provocato l’ondata sdegno universale antisemitacon altro spargimento di sangueumanio dal “Bataclan” di Parigi a Manchesterultimo gesto esecrabile, come quelli he avvengono nei “campus “ americani per il facile possesso delle rmi., senza voler agggiungere gli uxoricidi ed il grave bullismo scolastico, esistente già dai nostri tempi , percui un quindicene s’è suicidato non sopportando più le angherie dei compagni a San Cosma e Damianoin terra pontina.
Giancarlo Lungarini

