di Max Cavallo
Ci sono persone che riescono sempre a stupirci, in scena come nella vita, grazie a un’energia inesauribile e a una straordinaria capacità di lasciare il segno in tutto quello che fanno.
Tra queste, spicca senza dubbio Elena Morali, una donna che ha fatto del cambiamento il marchio distintivo del suo successo. In ogni progetto a cui ha preso parte, Elena ha saputo trasformarsi con naturalezza, lasciando sempre il segno: una dimostrazione di grande professionalità, ma anche di una profonda voglia di crescere e di mettersi in gioco.
La conosciamo agli esordi come modella, quando posava per riviste prestigiose come Men’s Academy e calcava i palchi di concorsi importanti, da Miss Padania a Miss Universo. Poi è arrivato il momento della televisione, dove si è imposta con la sua esplosiva bellezza e personalità in programmi cult come La Pupa e il Secchione e L’Isola dei Famosi. Da lì, una carriera in costante evoluzione: dalla brillante presenza al Chiambretti Night fino all’esperienza radiofonica nel 2022 con Procediamo su Radio 101, al fianco di Fernando Proce.
In ogni contesto Elena Morali ha portato autenticità, determinazione e ironia, qualità che il pubblico ha saputo riconoscere e apprezzare. È riuscita a mostrare il suo lato più vero e questo l’ha resa una figura amata e seguita anche fuori dal piccolo schermo.
Oggi, con quasi due milioni di follower, Elena non è solo un volto noto del mondo dello spettacolo, ma una voce importante anche sui social. Attraverso le sue piattaforme condivide la sua passione per i viaggi e ci accompagna in un tour continuo tra culture e paesaggi diversi.
Ma al di là dei numeri e dei riflettori, incontrarla significa scoprire una persona autentica, gentile, brillante, colta e sorprendentemente spontanea. Una donna vera che in ogni esperienza, dalla radio alla comicità, fino al canto, mette sempre tutta sé stessa.
In questa intervista vi portiamo a conoscere il lato più intimo e genuino di Elena Morali.
Intervista ad Elena Morali: “Se puoi sognarlo puoi farlo, basta non mollare”
Dalle passerelle e concorsi di bellezza alla ribalta televisiva, il tuo percorso è stato costellato da esperienze molto diverse tra loro. In che modo questo cammino ti ha aiutata a capire chi è davvero Elena oggi?
“Beh sicuramente le passerelle sono una esperienza simpatica e carina che si può fare da giovanissime, aiuta a sentirsi più sicure e meno impacciate. Però la vera svolta caratteriale l’ho avuta con il teatro e i laboratori comici. Presentarli mi ha aiutato ad improvvisare, a sentirmi all’altezza di ogni situazione. Mentre i reality ti fanno capire che le critiche esisteranno sempre, anche quando farai tutto benissimo. Quindi diciamo che ti fortificano il carattere perché a me le critiche son sempre scivolate”.
Negli anni ti abbiamo vista in programmi che hanno segnato la TV italiana: quanto è cambiato, secondo te, il modo di “fare spettacolo” da quando hai iniziato a oggi?
“Sicuramente è cambiato molto. Arrivando dal mondo comico me ne accorgo sempre di più. Al giorno d’oggi prevale il Politically correct, che sinceramente io trovo pesante e noioso. Non si possono più fare battute che si rischia di esser tacciato di bullismo o body shaming . Credo che sia tutto esagerato!!!”
Se dovessi invece stilare un piccolo “podio” dei programmi a cui hai partecipato, quali metteresti ai primi posti e perché?
“Sicuramente Colorado lo metterei per primo. Mi ha insegnato tanto, tantissimo! E io son cresciuta con quel programma avendolo fatto per 10 anni. Mi ha dato sicurezza, confidenza, determinazione. E poi mi divertivo molto. Recitavo, cantavo, improvvisavo. Una seconda esperienza che mi è piaciuta molto è stata l’isola dei famosi. Essendo io una persona molto “selvaggia” mi adatto a tutto. Ed amo la sopravvivenza. Però ho odiato i Mosquitos!!!”
Sei passata da modella e conduttrice a volto amatissimo del piccolo schermo e dei social. C’è stato un momento preciso in cui hai capito che la tua carriera avrebbe preso questa direzione?
“Ho iniziato nel 2017/2018 a capire che molto si sarebbe spostato sul web, e così ho iniziato a studiarlo e usarlo. Non ti nascondo che invece ho sbagliato a sottovalutare l’importanza di tiktok soprattutto in tempi di quarantena. Però c’è sempre tempo per rimediare. Quello lo trovo un social molto divertente ma sicuramente per esser costanti bisogna aver 20 anni, molto tempo libero, il make up perfetto e saper ballare (risata)!!!”
Hai sperimentato anche la radio e la musica. Ti senti più a tuo agio davanti a una telecamera, a un microfono o sul palco di un set fotografico?
“Mi sento più a mio agio su un set fotografico ma per gusto personale preferisco la telecamera. La radio è stata una bellissima esperienza ma sinceramente preferisco di gran lunga lo schermo. Che sia televisivo o social, ho bisogno di trasmettere emozioni e concetti con il viso, con i gesti. Diciamo che la voce non mi basta”.
Il canto è una parte meno conosciuta, ma significativa, del tuo percorso artistico. Cosa rappresenta o a rappresentato per te?
“Il canto è il mio piccolo segreto da custodire con cura. Amo cantare ma ho capito che per farlo seriamente in Italia non puoi aver partecipato a reality. Non ti prendono proprio sul serio. È un peccato ma è così. Quindi mi diletto nel cantare con amici, karaoke, continuare sempre le mie lezioni private, ma lo tengo tutto per me. Chissà magari un giorno potrei partecipare a Tale e Quale e far vedere a tutti come so cantare. Sono sicura che Andrei meglio di molti personaggi che vedo concorrere negli anni!!!”
Sei molto seguita sui social: che rapporto hai con questo mondo e con chi ti segue ogni giorno?
“Anni fa ero più presente, diciamo che crescendo (invecchiando) il tempo è sempre meno e soprattutto il social si evolve, l’algoritmo cambia e le persone non vogliono più vedere 1000 storie di ciò che fai al giorno. Quindi condivido molto meno la mia vita privata o ciò che realmente faccio nella quotidianità. Preferisco improntare il mio profilo sul lavoro e sui miei viaggi nei posti più particolari della terra.”
I social ti hanno dato popolarità ma anche, immagino, momenti difficili. Come gestisci l’equilibrio tra la vita pubblica e quella privata?
“Io come ti dicevo mi lascio scivolare tutto. Se una persona ha bisogno di perdere il proprio tempo per offendermi o criticarmi significa che la sua vita non è abbastanza piena e quindi mi dispiace per lei, mi fa un po’ pena. Io non userei mai il mio tempo a commentare qualcosa che non mi piace”.
Nella tua vita che valore ha l’amore?
“Importantissimo! Fin troppo!!! Diciamo che ho rinunciato spesso e volentieri a progetti e trasferimenti solo per rimanere con la persona che amavo. Anche quando avevo chiunque contro. Per me è importante ciò che sento, non mi lascio mai influenzare”.
Credi ancora nel colpo di fulmine o pensi che l’amore vero nasca solo col tempo e la conoscenza profonda?
”Da quando sto con Luigi credo fortemente nel colpo di fulmine. In generale, che sia mentale o fisico, penso che esista un esatto momento in cui scatta quella scintilla che ci fa cambiare la prospettiva delle cose. Quindi si, ci credo molto”.
Se potessi tornare indietro nel tempo, c’è una scelta che cambieresti o pensi che ogni passo, anche quello più difficile, ti abbia portato dove sei ora?
“Cambierei sicuramente il mio comportamento alle superiori, cioè non mi farei bocciare (risata), anche se sono riuscita ugualmente a recuperare mi dispiace che mi sia fatta bocciare proprio per pigrizia. Per il resto non toccherei altro!!!”
A chi senti di dover dire “grazie” per il percorso che hai costruito fino a oggi?
“A me stessa, e me stessa soltanto. Avrei desiderato molte volte esser aiutata da qualcuno, ma ho capito che in questo mondo se non hai amicizie e conoscenze l’unica cosa che può aiutarti è la tua “cazzimma”. Il mio motto è: se puoi sognarlo puoi farlo, basta non mollare”
Se dovessi descriverti con un pregio e con un difetto quali sceglieresti?
“Un pregio è la mia voglia di lavorare e di provarci fino alla fine nei progetti in cui credo.
Il mio difetto è che mi annoio subito delle persone. Non sopporto la gente lenta, che non ha la mia stessa voglia di lavorare, di girare e di fare. Sono abbastanza iperattiva e piuttosto che annoiarmi preferisco star da sola o con il mio fidanzato (uno dei pochi che riesce a starmi dietro)”.
Nella vita di ogni artista arriva prima o poi il momento di confrontarsi con la propria famiglia, soprattutto con i genitori, riguardo alle scelte di carriera e di vita. Tu che tipo di dialogo hai avuto con loro e cosa pensi ti abbiano insegnato più di tutto?
“Ahaha argomento delicato (risata)!!! Diciamo che i miei preferirebbero anche adesso che io facessi il medico o l’avvocato. Penso che si siano arresi ora mai dopo tanti anni.
Mio papà è il mio primo fan, però ha sempre ribadito l’importanza dello studio e dello sport.
Tutt’ora infatti mi sono iscritta allo studio delle scienze antropologiche, mi piacerebbe diventare antropologa e unirlo alla passione per i viaggi”.
Quando ti ritrovi sola, lontana dai riflettori e dal rumore dei social, quali sono i pensieri che tornano più spesso? C’è qualcosa che ti emoziona o ti fa riflettere in modo particolare?
“Ultimamente apprezzo di più la quotidianità e soprattutto capisco che molte persone nel mondo vivono con molto poco, non sanno cosa sia la tecnologia e vivono più felici e spensierati di noi. Purtroppo con i social ormai sembriamo tanto lobotomizzati per alcuni versi”.
E infine, la mia domanda di rito: se oggi ti trovassi davanti alla piccola Elena, le prendessi la mano e la guardassi negli occhi, cosa le diresti?
“Elena cara non sentirti sbagliata, vedrai che alla fine andrà sempre tutto bene!!!”
Grazie Elena è stato un grandissimo piacere e privilegio intervistarti.
“Grazie a te Max per la bella chiacchierata e per le belle domande. Un saluto ai lettori del Corriere dello Spettacolo”.
«Il modo migliore per predire il futuro è crearlo.» (Peter Drucker)
Finita l’intervista, ripenso a quanto sia fondamentale motivarsi e credere in sé stessi. Spesso, realmente, si avrebbe bisogno di qualcuno che ci dia una mano, soprattutto nei momenti di grande difficoltà. Ma Elena Morali ci ha dimostrato che con la caparbietà e la giusta motivazione si possono superare anche le sfide più difficili. Dalle sue parole ho compreso che non bisogna mai soffermarsi su ciò che viene detto dagli altri, ma bisogna guardarsi onestamente allo specchio e capire realmente chi siamo e cosa vogliamo. Non bisogna mai mollare, bisogna sempre avere degli obiettivi e cercare in tutti i modi di portarli a termine. La chiacchierata con Elena è stata intensa e mi ha permesso di conoscere non solo l’artista, ma una persona educata, intelligente, a modo e simpatica. Doti umane che è riuscita ad utilizzare sia nella sua vita artistica, sia in quella privata.
La parola che mi viene in mente: DINAMICA


