Abbiamo seguito, sin dall’apertura di mercoledì 15 scorso, la 20ma edizione della Festa del Cinema di Roma ed ai lettori del Corriere dello Spettacolo diciamo subito che la giuria presieduta da Paola Cortellesi e composta da Teemu Nikki, William Oldroyd, Brian Selznick e Nadia Tereszkiewicz, ha assegnato la vittoria al film “Left-Handed Girl (La mia famiglia a Taipei) della regista Shih-Ching Tsou – alla sua seconda opera – che, in collegamento da casa, ha ringraziato vivamente la giuria ed il pubblico con un discorso sinceramente molto sentito. Il suo eccellente film è incentrato su dinamiche familiari, tradizioni culturali e segreti non dichiarati.
Il Gran Premio della Giuria è andato altrettanto meritatamente a “Nino” di Pauline Loquès, film coraggioso che attraverso il racconto della malattia celebra la vita. Miglior Regia a Wang Tong per “Chang ye jiang jin (Wild Nights, Tamed Beasts)”. Miglior Sceneggiatura ad Alireza Khatami per “The Things You Kill”. Miglior attrice – Premio “Monica Vitti” alla bellissima e talentuosissima Jasmine Trinca per “Gli occhi degli altri”. Miglior attore – Premio “Vittorio Gassman” ad Anson Boon per “Good Boy”. Premio speciale della Giuria al cast del film “40 Secondi”, pregevole film tratto dal libro della giornalista Federica Angeli, in cui si ricostruiscono le ultime 24 ore di vita del giovane Willy Monteiro, assassinato a Colleferro dai fratelli Bianchi. È stato meritorio ricordarlo e premiarlo; in fondo, il premio va moralmente in primis proprio a Willy, il cui feroce omicidio scosse e scuote ancora le coscienze degli italiani, molto partecipi a questo dramma.
Franco Baccarini

