La DANZA approda al Teatro Trianon

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Finalmente la danza arriva al Teatro Trianon con la prima rassegna coreografica del teatro pubblico di Forcella dal titolo: “TrianonDanza. Nuovi linguaggi del corpo e della danza contemporanea”. Un cartellone intenso, 14 appuntamenti in soli 2 mesi, dal 22 ottobre al 17 dicembre, che presenta produzioni delle più importanti compagnie di danza della Campania, con coreografie in stile contemporaneo che esplorano tematiche classiche o di attualità. A inaugurare la stagione il 22 ottobre, lo spettacolo “Giselle” della compagnia Cornelia, titolo importante, che immediatamente richiama il balletto classico per antonomasia, ma, contrariamente a quanto suggerito dall’immaginario collettivo, è un adattamento contemporaneo, totalmente nuovo, che stravolge gli schemi. Il giovane coreografo Nyko Piscopo opera una rilettura della storia romantica in chiave moderna, dove il sound design e le musiche di Luca Canciello, composte per l’occasione, si fondono col movimento coreografico creando un afflato poetico che avvolge completamente il pubblico. Ispirata ad un capolavoro del balletto romantico, la coreografia di Nyko Piscopo esalta il tema dell’Amore oltre il genere (di qui la schwa nel titolo), il pregiudizio e l’inganno. Lo spettacolo della compagnia Cornelia vede otto giovani danzatori in scena (Mimmina CiccarelliNicolas Grimaldi CapitelloLeopoldo GuadagnoEleonora GrecoRaffaele GuarinoFrancesco RussoSara Ofelia Sonderegger e Matilde Valente) che cercano di entrare in contatto con i cinque interpreti del video, palesemente di età adulta (Marina IorioGiuseppe Li SantiSamantha MarenzenaRita Pujia e Chiara Saracco). La scenografia di Paola Castrignanò è funzionale agli originalissimi costumi di Daria D’Ambrosio, carichi di simboli e di Pina Raiano nel versante video. Il video artist è Andrea “Desy” De Simone.

«Gisellə è una storia di relazioni umane che io voglio riportare in scena all’interno di dinamiche sociali più vicine al nostro periodo storico, come ad esempio la questione di genere», dichiara Piscopo, e aggiunge: «Nel balletto originale il dramma nasce dal contrasto tra ceti sociali differenti; nella mia creazione ho trattato il tema di due generazioni che non comunicano tra loro: una poco attenta all’ascolto e una molto confusa». Il lavoro di Piscopo presenta originalità e compiutezza, fa una rivisitazione totalmente nuova del grande classico senza mai scimmiottare o cadere nella banalità. Esplora temi scottanti con delicatezza e sensibilità rendendo molto chiaro il messaggio, complice la potenza drammatica dei danzatori. La “nuova” Giselle interpretata da Leopoldo Guadagno commuove e fa riflettere, lascia il pubblico senza fiato grazie alla sua capacità di coniugare rigore tecnico e lirismo degno dei grandi del balletto, memorabile è la scena della pazzia.

La rassegna proseguirà con una performance coreografica a settimana. Mercoledì 29 ottobre Chiara Alborino e Fabrizio Varriale interpreteranno la loro creazione “That day”,con testi teatrali di Giuseppe Pompameo ed Enrico manzo, la voce di Kalina Georgieva e Fabrizio Varriale, suoni e canti popolari dal vivo di Eleonora Ricciardi. La storia è quella di una coppia di amanti che ritornano in vita per ripercorrere la loro storia d’amore a partire dal banchetto di nozze.

Con la stessa produzione, Akerusia danza, Fabrizio Varriale torna in scena il 30 ottobre interpretando il monologo danzato “Deviazione della rondine” su musiche di Sergej Rachmaniniv e Max Richter. Il progetto teatrale e performativo indaga la dimensione onirica tra desiderio di volare e paura di cadere, eterno conflitto dell’essere umano.

Martedì 18 novembre sarà in scena la produzione di ArtGarage “Il mare che ci unisce”, con coreografie di Emma Cianchi, musiche originali di Lino Cannavacciuolo, interpreti: Maria Anzivino, Tonia Laterza e Martina Massaro. La performance, ispirata alla figura della Sibilla Cumana, evoca storia e leggende in cui il mare Mediterraneo rappresenta la coesione universale tra popoli.

Il 19 novembre la compagnia Funa presenta due primi studi: “Manuale di caduta libera – istruzioni per l’uso” regia e coreografia di Marianna Moccia, in cui Viola Russo interpreta il dramma esistenziale di una donna, e “Human script – dancing behaviors without knowing”, regia e concept di Sara Lupoli che, con Maria Anzivino e Paolo Rosini realizza una performance che indaga le trame invisibili delle relazioni umane attraverso il prisma dell’analisi transazionale.

Si continua il 25 novembre con “Romeo e Giulietta” interpretato da Adriana Cristiano e Luigi Aruta, che racconta il vissuto di una coppia ripercorrendo le tappe di tutta l’esistenza attraverso una rivisitazione in chiave contemporanea dell’opera di Sheakespeare. La coreografia è di Claudio Malangone, la drammaturgia di Clotilde Chernetich, musica originale di Vittorio Giampietro, produzione di Borderlinedanza.

In memoria del coreografo Gennaro Cimmino, fondatore della compagnia Korper,il 26 novembre sarà rappresentato lo spettacolo “Marricord”, composto da due sue opere: “Aestetica – esercizio n. 1” e “Vivianesque_reloaded”.

Chiara Alborino firma la coreografia “Fiori d’estate”, in scena il 2 dicembre con gli allievi di Corpo unico, il ciclo di danza inclusiva della Scuola elementare del Teatro-Conservatorio popolare per le Arti della Scena, produzione di Akerusia danza.

Il 3 dicembre Campania Danza presenta “Solitudine bohémien”, coreografia di Simone Liguori ispirata alle tematiche della Bohème di Puccini in chiave moderna, “Modernità liquida” di Baumana e “Biglietti agli amici” di Tondelli.

L’indagine sull’autenticità perduta, contro l’omologazione imposta dalla società moderna è il tema della coreografia di Zamy Fritz Georges “Ego”, in scena il 10 dicembre, prodotta da Interno 5 e Avant Garde dance company, interpretata da : Bobenkov Wlodymyr, Antonio Bollito, Georgiy Dats, Emanuele De Santis, Fabrizio Guerra ed Errico Riccardi.

Il 16 dicembre sarà rappresentata la creazione di Marcella Martusciello “Dianara”, ispirata alla figura della sacerdotessa della dea Diana e alle “Janare”, streghe della tradizione campana.  Regia di Maria Vittoria Barrella e Marcella Martusciello, canzoni interpetate dalle “Rondinella”, danzatrici: Sonia Ferraro, Manuela Facelgi, Maercella Martusciello e Maria Rosaria Napolano.

Si conclude il 17 dicembre con due spettacoli della Arb dance company diretta da Annamaria di Maio, coreografie di Fernando Suels Mendoza: “StraVaganza” e “Scintilla tra le ombre”, rispettivamente con Roberta De Rosa e Marco Munno.

Artisti giovani per produzioni nuove e interessanti, con biglietti dal costo contenuto (5 euro) a titolo promozionale, proprio per incentivare l’arte di Tersicore e il suo ingresso al Teatro Trianon.

Serena Cirillo

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