Centotrenta opere provenienti dai più importanti siti museali egiziani alle Scuderie del Quirinale: I Tesori dei Faraoni ha già fatto il soldout nel primo week end di inaugurazione, e si protrarrà fino a maggio 2026.Una civiltà legata al rapporto vita- morte in maniera simbiotica, che portava a oltrepassare il confine ultraterrena,rendendo vivi per sempre i corpi umani con la pratica della mummificazione.Tombe maestose,rilievi in oro,dipinti per ricordare per l’eternità i defunti,e i loro nomi fino alla fine dei tempi
La connessione terrena è divina
E poi statue che raffigurano sacerdoti e riti, famiglie unite,cimeli e collane perfettamente intatte,scene di vita quotidiana della vita laboriosa dei contadini e delle donne intente a creare elaborate vesti,raffigurate nella pietra.I faraoni spesso amavano essere ricordati con le rappresentazioni artistiche assieme agli dei,quasi ad impersonare gli dei stessi.Il vento,l’ acqua,la terra e le coltivazioni,i fenomeni temporali della natura erano esternazioni della volontà divina.
Opere di valore inestimabile
La triade di Micerino,il sarcofago d’oro della regina Ahhotep,la maschera funeraria d’ oro di Amenemope,il sarcofago d’oro di Thuya,il collare del faraone Psusennes I.Opere eccelse,impressionanti per il loro stato pressoché perfetto di conservazione.
Una parte poi interamente dedicata alla scoperta degli archeologi nei pressi di Luxor della città d’oro,materia simbolicamente idolatrata dal popolo egizio.Una mostra che stupisce,emoziona,e ridimensiona ogni aspetto della nostra quotidianità,rapportata a una civiltà grandiosa che ci ha trasmesso il senso della laboriosità,come la costruzione delle Piramidi, ed il rispetto degli esseri umani ben oltre la vita terrena.Un epopea che continua a lasciarci a bocca aperta, e che con i suoi misteri ancora da scoprire continua a lasciarci affascinati.
Sara Nicoletti


