DA PARAMOUNT ALL’ETERNITÀ
Come le tecniche archetipiche di Robert Evans-Paramount continuano a creare miti e business anche fuori dal cinema,nel branding, nel marketing e nella comunicazione.
Una storia notturna.Enigmatica.Impressionante. Ma soprattutto segreta.Sconosciuta a tutti.
Persino ai vertici della stessa Paramount,che ne fu protagonista.
Probabilmente è il segreto più incredibile e meglio custodito del mondo del Cinema. Ma anche il segreto più prestigioso ed intellettuale di questa Major californiana.
È così scopriamo che ci sono più misteri,Scienza,Filosofia e cultura nei film di Hollywood (e di Paramount soprattutto),di quanti ne conosca il nostro sistema accademico.Solo che sono molto ben nascosti.Occultati favolosamente bene da grandi professionisti.Contenuti di una profondità abissale mascherati da scelte stilistiche e cinematografiche.
Del resto,che Hollywood abbia sempre arruolato i migliori scienziati,intellettuali e tecnici disponibili sulla piazza è cosa nota:per questo anche la NASA usò spesso strumenti tecnologici e consulenti prestati dalle Major della Città degli Angeli.
Attenzione.Quello che stiamo per raccontare non è mai stato rivelato da nessuno.Mai.Neanche i dirigenti supremi della stessa Paramount ne sono a conoscenza,come abbiamo detto.È un segreto completamente spiazzante e difficilmente immaginabile, che ti disorienta,ti sorprende,ti lascia senza punti di riferimento.Come vagare nel buio della notte senza una luce per orientarsi.
Abbiamo visto,in altre inchieste,come gli Archetipi junghiani sono stati massicciamente utilizzati a Hollywood e come ne hanno costruito la colossale fortuna economica e lo star-system mondiale. In particolare, l’Archetipo dell’Ombra ha avuto questo ruolo centrale di generatore di un universo mitologico-economico straordinario.
Abbiamo anche visto come tutto ciò iniziò con Robert Evans, mitico presidente della Paramount,che diede il via alla cosiddetta Nuova Hollywood attraverso il celebre cult-movie Il Laureato,con Dustin Hoffman.
Un film che trasformò Hollywood,portando alla abolizione del Codice Hays,un regolamento delle compagnie cinematografiche che impediva la libera espressione artistica e
la possibilità di trattare temi importanti e controversi. Il Laureato causò addirittura l’intervento della Corte Suprema americana,che decretò l’incostituzionalità di tale Codice,il quale violava la libertà di pensiero ed espressione garantita dalla Costituzione degli Stati Uniti.
Ma non è finita qui.Perché Evans fece ancora di più.
La Paramount da lui guidata fece ancora di più.Il presidente attivò l’Ombra in tanti modi diversi,nei film da lui prodotti.
Il metodo che usò nel mitico cult “Il Padrino” è però esplosivo,unico,al di là di tutto quello che è immaginabile. Se fosse un romanzo,sarebbe ritenuto veramente impossibile da scrivere,perché frutto di fantasia eccessiva.Poco credibile,quindi.Invece è un fatto accaduto realmente.È realtà vera. Ed ha creato anche il film probabilmente più leggendario di tutti i tempi,con il grande Marlon Brando protagonista.
Fermiamoci un attimo.Pensiamo al film Il Padrino.
Qual è la prima cosa che, inconsciamente,ci colpisce,in questa pellicola,anche se non riusciamo a definire e ad inquadrare bene questa cosa misteriosa?È un elemento che non esiste negli altri film,esclusi forse quelli basati sugli effetti speciali.
La cosa che colpisce la nostra percezione inconscia è lo sfondo buio,nero,presente in tutto il film. Ma perché questo sfondo nero?Stiamo ben attenti.Qui appare il segreto di Robert Evans,mai rivelato a nessuno,neanche ai capi di Paramount.
Evans ha studiato con il direttore della fotografia,Gordon Willis, la tecnica pittorica speciale usata da Caravaggio nei suoi quadri.
Lo sfondo nero.Usato allo scopo di esaltare la luce per contrasto,nei quadri del grande pittore. Ma Evans,Willis ed il regista Francis Ford Coppola lo usano per attivare l’Ombra del pubblico per via cromatica. Tecnica da Premio Oscar (che,in effetti,il film ha vinto). Soluzione mai vista prima.
Ma,in dettaglio,come è attivata l’Ombra in questo film?La tecnica Evans-Willis è ricavata totalmente dallo stile di Caravaggio:figure potenti emergono da uno sfondo di oscurità quasi totale.Con una forte sensazione di drammaticità e di minaccia che satura la scena.Questo porta lo spettatore a cercare tra le ombre,per trovare indizi e significati,diventando complice nel mistero.
Il volto di Brando è parzialmente nascosto nell’ombra.L’ombra visiva che rappresenta e attiva l’Ombra archetipica inconscia dello spettatore.Qualcosa di inimmaginabile.
La tecnica di Caravaggio è usata anche per Michael Corleone (Al Pacino).Man mano che il giovane si trasforma da eroe di guerra a boss criminale,l’illuminazione del suo viso viene diminuita,immergendolo sempre più nell’oscurità.Un altro innesco dell’Archetipo oscuro,attraverso un ulteriore personaggio importante.Doppia attivazione dell’Ombra.Molto efficace.E infatti vince l’Oscar.Evidentemente ha attivato anche l’Ombra della giuria del prestigioso premio.
Questa illuminazione “caravaggesca”non è stata una semplice scelta stilistica,ideata da Evans e Willis,ma un mezzo tecnico per attivare una zona profondissima e potentissima della psiche collettiva.
Adesso ci fermiamo un momento.Zoom puntato su Robert Evans. Un uomo che ha tante facce.Per lo più sconosciute.Quando credi di averlo capito,spuntano altri mille suoi aspetti ignoti ed imprevedibili.È stato un aspirante attore.Commerciante di abbigliamento. Ha frequentato il mondo degli intellettuali e leader hippy del periodo,con Jack Nicholson e Warren Beatty,suoi grandi amici. Ha apprezzato e capito il potenziale cinematografico delle potenti tecniche archetipiche usate in quell’ambiente.
Era un abilissimo uomo d’affari,capace di trasformare sofisticate teorie intellettuali e scientifiche in business planetari.Era anche un ghost-director,un regista-fantasma,cioè un produttore che compie scelte e azioni proprie del regista.
Ma il capo di Paramount era anche un raffinato collezionista di opere d’arte,quadri e foto da galleria.
La sua collezione artistica privata fu messa all’asta dalla famosa Julien’s Auctions,dopo la sua scomparsa.Era particolarmente pregiata e considerata di valore economico molto elevato.
Anche Gordon Willis era un esperto di arte.Insieme ad Evans e Coppola elaborò questo uso, assolutamente innovativo, dello sfondo nero di Caravaggio come innesco dell’Ombra del pubblico.I risultati sono leggenda e Storia.
Il Padrino diventerà una serie, di grande successo,con Marlon Brando,Robert De Niro e Al Pacino come protagonisti principali.
Francis Ford Coppola,regista del film,è sempre stato un convinto seguace delle teorie e delle tecniche archetipiche. In questo cult-movie, non ebbe problemi a comprendere l’uso dello sfondo nero di Caravaggio come attivatore dell’Ombra.
Mascherando la tecnica junghiana da espediente puramente artistico,ovviamente,per non rivelare un potentissimo segreto del mestiere.
Però tutta questa storia,incredibile,oscura ed enigmatica,fa sorgere una domanda molto intrigante:in realtà,fu Caravaggio ad le anticipare,intuitivamente,le tecniche archetipiche usate poi da Evans a Hollywood o fu Evans ad usare,consapevolmente, la tecnica di pittura di Caravaggio come innesco archetipico per il suo film-capolavoro?È una domanda incredibilmente profonda e affascinante…
Stefano Battaglia, regista



