Diletta Fosso vince
il Premio Musica Oltre Ogni Confine
al Miglior Brano Internazionale con “Belli/e”
La voce della nuova generazione arriva in Parlamento il 13 novembre
Diletta Fosso, 15 anni, violoncellista e cantautrice di Pavia, conquista il Premio Musica Oltre Ogni Confine al Miglior Brano Internazionale con la sua canzone “Belli/e”, assegnato dalla Comunità Radiotelevisiva Italofona della Rai.
Consegnato all’artista presso gli studi di Via Teulada, il riconoscimento è l’ulteriore conferma di un percorso artistico fuori dagli schemi, con al centro autenticità, fragilità e coraggio. In uscita prossimamente sulle piattaforme, il pezzo verrà distribuito su tutte le emittenti radiotelevisive appartenenti al circuito italofono in Italia e all’estero e si aggiunge alla menzione d’onore al Premio Lunezia – Eccellenza Giovane Autrice “Testo Young” e alle recenti vittorie nei maggiori concorsi nazionali.
“Belli/e” è un brano fresco, ironico e poetico: un invito, rivolto ai giovani, a spogliarsi dei filtri e a riscoprire la bellezza che profuma di terra dopo la pioggia o che commuove come un bel libro. Narra di come i social media, i “like” e gli “outfit” influenzino la percezione di sé, ma anche di come ognuno possa brillare con i propri difetti, oltre le maschere e le mode passeggere. Un inno alla vera bellezza che resiste a ogni trend.
«Credo che l’arte abbia la forza di cambiare le cose, di accendere la speranza proprio dove tutto sembra buio – dichiara l’artista- Porto con me il violoncello e la mia musica, ma più di tutto la voglia di raccontare storie vere, di ascoltare e farmi ascoltare. Premi come questo sono bellissimi, ma il regalo più grande è sapere che qualcuno si riconosce nelle mie parole».
Diletta si conferma una delle più giovani e talentuose voci della nuova generazione, capace di fondere impegno sociale e poesia con consapevolezza e leggerezza, e il 13 novembre porterà la sua voce direttamente alla Camera dei Deputati, con un intervento dedicato ai suoi brani e, in particolare, a “Oltre il Rumore”, inno alla pace espresso dal punto di vista dei bambini in zona di guerra.
La sua presenza in Parlamento non è solo un traguardo personale, ma un segno di quanto la musica di oggi sia anche cittadinanza attiva.

