Non si poteva scegliere un periodo dell’anno migliore di questo per far decollare a Milano (Teatro Menotti, dal 31 ottobre al 2 novembre) il Tim Burton Show della Spleen Orchestra.
Le atmosfere gotiche e surreali dei personaggi nati dalla fantasia di Tim Burton sono in eccellente sintonia con le atmosfere di Halloween.
Questo spettacolo/concerto musicale, arricchito di costumi e scenografie ispirate a Burton, nasce quindici anni fa dalla creazione artistica della Spleen Orchestra, una band rigorosamente italiana di sette elementi, quattro ottimi musicisti e tre efficaci e potenti voci soliste.
Condividendo la passione per l’universo visionario di Tim Burton, la band ha prodotto per più di dieci anni numerosi concerti in tutta Europa. Non una semplice tribute band, quindi, ma un gruppo che ha contribuito con grande creatività a rendere omaggio all’universo burtoniano.
Nella prima parte dello spettacolo i brani live puramente strumentali, con il forte ritmo delle percussioni e l’efficace contributo degli strumenti elettrici (che risveglia nostalgiche ricordi rock), si alternano con la esecuzione di canzoni, anche evergreen.
Di quando in quando, dalla sbilenca porta sullo sfondo si affacciano alcuni dei personaggi del mondo visionario di Burton, tra cui Willy Wonka, la Sposa Cadavere, Beetlejuice e altri.
E’ dunque uno spettacolo musicale che regala anche momenti teatrali, con i continui cambi degli spettacolari costumi e con gli effetti speciali, che fanno di ogni scena un momento importante.
La seconda parte ripercorre i temi più celebri di Nightmare Before Christmas, sulle note di Danny Elfman, compositore storico dei film di Burton, tra rock, sinfonia e poesia visiva.
Regalano piacere estetico i costumi variopinti e fantasiosi, frutto dell’efficace fantasia artistica delle costumiste Alessandra Marina e Chiara Turati (con l’ausilio prezioso del make up di Daria Bonini). Il gran finale vede una struggente canzone accompagnata dalla suggestiva musica di una tastiera a fiato, suonata da Jack Skeleton, che incede altissimo su trampoli spettacolari.
Grande entusiasmo nella sala affollata di un pubblico che per un’ora e mezza ha goduto della rivisitazione rispettosa e creativa dei propri eroi preferiti.
Guido Buttarelli

